Seraphim di Benno Pamer
Fonte immagine: Lecce News 24

Probabilmente si è perso il conto dei fantasy che si pongono l’obiettivo di affrontare la tematica della lotta tra il bene e il male. Forse perché si tratta dei dilemmi dell’essere umano, che son nati insieme a lui. Tra questi fantasy si inserisce a testa alta il romanzo di Benno Pamer, Seraphim. Il tradimento.

Il protagonista è un serafino, un angelo di Dio, molto forte e potente, dotato di poteri sovrumani. Si tratta di Noah Seraph, il ventunenne prescelto per salvare l’umanità. Non sarà solo ad affrontare le sfide che questo ruolo comporta; fondamentale sarà Mirijam, la donna che inizialmente spiegherà la circostanza a Noah e che, in seguito, diventerà inaspettatamente un ostaggio. Ebbene, c’è un ferocissimo nemico da combattere, un nemico personificato da Frank Bernstein, malvagio e dall’indole violenta, che cercherà di ricattare Noah pur di ottenere l’oggetto più conteso di tutta la vicenda. Si tratta del libro.

Seraphim

Non è un libro qualsiasi, naturalmente, bensì il libro contenente segreti occulti e formule mistiche che non possono capitare assolutamente nelle mani dei malvagi. Conservato gelosamente per ventun anni dalla madre del protagonista, racchiude nelle proprie pagine codici fondamentali per gli esseri sovrannaturali. Si tratta appunto del movente delle dinamiche di Seraphim, dinamiche che coinvolgono i personaggi trasportandoli in dimensioni spazio-temporali parallele dove tutto viene messo irrimediabilmente in discussione. Il tempo, infatti, sembra perdere la linearità, lo spazio non ha più consistenza. Persino Noah all’inizio della vicenda sembra stordito dal suo nuovo ruolo e dalla capacità straordinaria di poter udire voci che lo guidano nel percorso. Ovviamente sarà la lettura a svelare gli intrecci tra storie, personaggi e atmosfere in un intrigante gioco di equilibri.

La guerra tra il bene e il male vede il giovane Naoh alle prese con una singolarissima e gravosa eredità. Ma nonostante per lui non sarà semplice districarsi fra angeli e demoni, nel suo ruolo di prescelto sarà di certo un protagonista affascinante. Leggere Seraphim, che si pone a metà strada fra il thriller e il fantasy più puro, è paragonabile a un viaggio spirituale fluido, ovvero non scandito dalle lancette. La lettura è talmente coinvolgente che scorre veloce fino alla fine. Di certo lo schema narrativo e dei personaggi rispetta le convenzioni di un fantasy tradizionale, ma il modo in cui viene espresso risulta abbastanza fresco. Il titolo è molto orientativo, si tratta di un titolo parlante, che coinvolge il lettore e lo accompagna nella travolgente esperienza di lettura.

La lotta tra il bene e il male rappresenta il tema principale della tua opera. Vuoi dirci di più al riguardo?

«La lotta tra il bene e il male caratterizza ogni religione, ogni fiaba, ogni saga della storia umana. Questo mi ha sempre affascinato e non a caso è il tema principale della mia trilogia. Però, volevo portare questa lotta più vicino all’uomo, rendere queste forze meno surreali, tangibili, perché, in effetti, fanno parte della vita quotidiana

Quali sono stati gli autori e i libri che ti hanno maggiormente influenzato nella stesura di Seraphim?

«Principalmente tutti i racconti delle mitologie di diverse culture come greci, romani, etruschi, germanici, vichingi, indiani, ecc. Ma anche libri di Dan Brown, Ken Follet e John Grisham hanno contribuito con diversi aspetti. E poi naturalmente i grandi libri religiosi come la Bibbia, Il Corano e la Kabala.»

BIOGRAFIA. Benno Pamer, diplomato in Design della comunicazione, è direttore generale di un’azienda internazionale che produce materiali chimici per l‘edilizia. La sua opera Seraphim. Il tradimento, pubblicata in tedesco nel 2016 e diventata un bestseller, è ora tradotta anche in italiano da Astro Edizioni come primo volume di una trilogia urban fantasy.

Recensione e intervista a cura di Michela Moramarco – Ufficio Stampa Il Taccuino

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