ESTA autorizzazione new york
Fonte: Matteo Catanese via Unsplash

È tempo di programmare il prossimo viaggio oltreoceano, dopo un anno e mezzo di interruzione. Dall’8 novembre, infatti, i/le cittadinǝ europeǝ e inglesi possono recarsi a New York per vacanze, affari o transito. Basta essere in possesso di tampone negativo, vaccino e aver richiesto un documento ESTA USA (Electronic System for Travel Authorization), l’autorizzazione obbligatoria che sostituisce il visto e che può essere richiesto direttamente online.

Quali documenti procurarsi per un viaggio a New York

Il 25 ottobre il presidente Biden ha pronunciato la Proclamation con cui ufficializzava le riapertura dei confini, rendendo note le procedure di accesso. Revocato il divieto di ingresso negli Stati Uniti, dall’Europa sarà possibile imbarcarsi a condizione che i viaggiatori dispongano dei documenti necessari: un ESTA o un visto, esito negativo di un test COVID-19 (effettuato entro tre giorni dalla partenza) e certificato di vaccinazione (rilasciato da almeno due settimane). Le misure relative al Coronavirus prevedono che la somministrazione sia avvenuta con vaccini approvati da FDA (Moderna, Pfizer e Johnson and Johnson) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità con la lista d’emergenza (EUL), che include AstraZeneca.

L’autorizzazione può essere richiesta online, ma bisogna esserne già in possesso almeno 72 ore prima di salire a bordo. Come suggerisce l’Ambasciata USA in Italia, occorre richiederla quanto prima perché, in caso di rifiuto, bisognerà avviare la procedura di richiesta di un visto per non-immigrati, che richiede tempi più lunghi. Anche i minori dovranno esserne muniti.

Chi ha contratto il COVID-19 da poco, anche se titolare di Green Pass, potrà recarsi negli USA soltanto previa presentazione di un risultato negativo al tampone (effettuato nei 90 giorni precedenti), allegato a una lettera firmata da un operatore sanitario autorizzato o da un funzionario di sanità pubblica che attesti l’idoneità del viaggiatore. La Farnesina raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa, in previsione della copertura delle spese mediche e di un eventuale rientro (o trasferimento in altro Paese).

Come si richiede l’ESTA?

L’ESTA è una forma di controllo anticipata che consente di monitorare gli ingressi. L’autorizzazione dell’ESTA per andare a New York viene rilasciata a chi soddisfa i seguenti requisiti:

  • Essere in possesso di cittadinanza idonea di un paese aderente al Visa Waiver Program;
  • Essere sprovvisti di un visto per visitatori;
  • Il viaggio non supererà i 90 giorni.

Occorrerà, inoltre, essere in possesso di un passaporto in corso di validità, indirizzo e-mail e indirizzo di residenza, indirizzo e-mail e numero da contattare in caso di emergenza. Può essere richiesto contestualmente per una singola persona o per un gruppo di due o più persone. Una volta approvata sarà valida per due anni.

Un’autorizzazione di viaggio con esito positivo non sostituisce il visto. Ciò significa che, qualora fosse richiesta per legge l’esibizione di un documento, l’ESTA non soddisferà i requisiti minimi legali e regolamentari. Viceversa, coloro che sono in possesso di un visto potranno recarsi in ogni caso negli Stati Uniti per gli scopi previsti. Un visto in corso di validità sostituisce l’autorizzazione, ma il procedimento per ottenerlo è molto più lungo e costoso.

Si rammenta che non tutti i Paesi accettano la carta di identità valida per l’espatrio. Quindi il passaporto resta il documento principale per i viaggi oltre confine dall’Italia.

Da dove partire?

I/le cittadinǝ italianǝ che intendono raggiungere New York possono usufruire dei voli diretti che partono da Roma e Milano. Altrimenti, voli con scalo sono disponibili da altre città italiane come Genova, Bologna, Trieste, Venezia, Ancona, Napoli, Bari, Palermo, Catania e tante altre ancora. Quasi tutti i voli atterranno all’aeroporto John F. Kennedy, situato a 24km dal centro dal centro di Manhattan.

È possibile raggiungere New York anche a bordo di una nave da crociera transcontinentale, anche in partenza dall’Italia, ma naturalmente i costi e i tempi sono del tutto diversi.

La Redazione

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