BookTok, il TikTok che non ti aspetti promuove libri
BookTok, l'hashtag culturale di TikTok. Fonte immagine: www.thegatorseye.com

TikTok è la nuova frontiera della diffusione culturale: se sei in cerca di nuovi spunti di lettura e vuoi dei consigli, ti basta consultare l’hashtag BookTok per avere un parere immediato sui libri di più vario genere e di tendenza in uno dei social network più utilizzati al mondo.

In un mondo sempre più globalizzato, in cui l’immediata reazione agli stimoli esterni è un requisito necessario alla sopravvivenza dell’individuo mediamente integrato all’interno della società, anche l’universo editoriale viene indirettamente coinvolto nel processo di adattamento alle nuove tendenze.

TikTok è tra le piattaforme social più usate, specialmente da un pubblico giovanile, e spesso viene associato, per l’immediatezza dei brevi video che lo popolano, agli influencer e ai filmati a contenuto satirico. Non deve stupire però la presenza di un folto gruppo di video, raccolti sotto l’hashtag BookTok, in cui i protagonisti sono i libri, la comunità di lettori e il loro reciproco rapporto, essenziale – quest’ultimo – per la diffusione della cultura e per lo sviluppo di un settore quale quello editoriale che, specialmente negli anni della digitalizzazione, ha conosciuto una forte battuta d’arresto. La domanda sorge dunque spontanea: in che misura è possibile utilizzare le piattaforme di comunicazione virtuale come uno strumento di condivisione di contenuti qualitativamente validi?

Top ten e reaction: BookTok e la nuova critica letteraria

Le modalità in cui vengono recensiti e valutati i libri sulla piattaforma TikTok non sono certo quelle familiari alla critica letteraria tradizionale; tutt’altro: come da prassi, nell’era digitale ciò che conta è la reazione istintiva e immediata. Pullulano i video di giovani adolescenti che valutano i libri letti in base alle sensazioni che questi sono stati in grado di suscitare, modalità di recensione che meglio si adatta alle funzionalità di una piattaforma che permette di pubblicare video lunghi al massimo un minuto (spazio sufficiente, appunto, per rendere la tonalità emotiva di una determinata opera letteraria). Nascono così dei veri e propri format, che vanno dalla classifica alla reaction: Cinque libri da leggere assolutamente nella vita è un tipo di video in cui potreste facilmente imbattervi nella vostra ricerca in BookTok.

Un po’ di numeri

La rivista online americana Book Riot si è occupata di raccogliere una serie di dati sulla relazione tra l’editoria e TikTok. Tra le conclusioni emerse dall’analisi statistica è un dato in particolare a saltare all’occhio: la maggior parte dei libri di cui si tratta nei video rientra nel genere della letteratura fantasy e in quello degli Young Adult. La serie Divergent di Veronica Roth occupa la terza posizione sul podio dei libri più citati, mentre la serie di Hunger Games di Suzanne Collins segue la saga di Harry Potter della scrittrice J.K. Rowling che occupa la prima posizione. A sorprendere è il fatto che la data di pubblicazione di questi titoli risale mediamente all’ultimo decennio, e addirittura tra i libri citati figurano anche dei classici della letteratura mondiale, che naturalmente contribuiscono ad abbassare ulteriormente la data media di pubblicazione delle opere recensite.

La discussione sull’effettiva utilità di strumenti come TikTok per il rilancio dell’editoria rimane dunque ancora aperta, per quanto sia impossibile – considerando il fenomeno in un contesto più ampio – ignorare l’apporto che i social network tuttora danno alla creazione delle fondamenta della società. Dunque, se sotto il profilo tematico si registra un abbassamento della qualità dei contenuti proposti, sul piano economico e culturale si può effettivamente riscontrare nelle nuove modalità di confronto un mezzo utile al progressivo rilancio di un settore in profonda crisi come quello editoriale.

Giulia Imbimbo

Greenpeace

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