scarafaggio-di-ian-mcewan
Fonte immagine: corrieredelveneto.it

Ian McEwan, scrittore e sceneggiatore britannico, autore di numerosi romanzi – tra cui ricordiamo ‘Espiazione’, da cui è stato tratto il film diretto da Joe Wright, ‘Sabato’, ‘Cortesie per gli ospiti’ e il suo penultimo lavoro, ‘Macchine come me‘ – rende omaggio a Franz Kafka e alla satira inglese con il suo ultimo romanzo, Lo Scarafaggio“: il Primo Ministro inglese è il protagonista de La Metamorfosi, ma al contrario.

“Lo Scarafaggio”: romanzo breve contro la Brexit

(Fonte: mondadoristore.it)

Usando come espediente La Metamorfosi di Kafka, Ian McEwan ha scritto un pamphlet sulla Brexit. O meglio, contro la Brexit.

Il suo ultimo romanzo descrive la trasformazione di uno scarafaggio in Primo Ministro Britannico: Jim Sams, dopo una notte inquieta, si risveglia in un corpo nuovo. Il corpo è quello di uno degli uomini più importanti del mondo. Dopo un momento di smarrimento, Jim Sams si adatta subito a questa sua nuova identità.
In breve, presiede le riunioni del Consiglio dei Ministri dove si rende conto che metà del Gabinetto ha subito la sua stessa sorte e che quegli scarafaggi trasformati in umani sono molto ben disposti ad accogliere le innovative idee di Governo. I Capi di Stato stranieri sono invece sconcertati dalle mosse avventate di Jim Sams. Tutti tranne il Presidente degli Stati Uniti, che invece lo appoggia entusiasta.
Ma cosa ha proposto l’ex scarafaggio al Parlamento? Non la Brexit, McEwan non ne parla – non direttamente, è chiaro. La proposta messa in discussione è il Reversalism: l’idea è quella di invertire il flusso monetario e gli oppositori al reversalism vengono chiamati clockwiser.

McEwan ci regala anche un vocabolo greco, perfetto per descrivere il Reversalism (e la Brexit): ἀκρασία, «choosing to act in one’s own very worst interests». Con questa metamorfosi al contrario, l’autore ci offre una lente attraverso cui guardare un mondo che ormai è sottosopra. Le sue parole, nella postfazione del libro, sono illuminanti: «Il populismo, ignaro della sua stessa ignoranza, tra farfugliamenti di sangue e suolo, assurdi principi nativistici e drammatica indifferenza al problema dei cambiamenti climatici, potrebbe in futuro evocare altri mostri, alcuni dei quali assai più violenti e nefasti perfino della Brexit. Ma in ciascuna declinazione del mostro, a prosperare sarà sempre lo spirito dello scarafaggio. Tanto vale che impariamo a conoscerla bene, questa creatura, se vogliamo sconfiggerla. E io confido che ci riusciremo».

Lo Scarafaggio” è una satira politica, il protagonista è un Brexiteer, il libro è stato scritto come se fosse un esame di coscienza. Quello che si chiede Ian McEwan è sostanzialmente cosa si intende quando si parla di riprendere il controllo. Lo scopo della Brexit è quello di ripristinare una sovranità nazionale: attraverso una serie di menzogne e inganni, i politici inglesi favorevoli all’uscita dall’UE, hanno fatto sì che nel Regno Unito si perdessero le prospettive fino ad arrivare a una forma di populismo ottuso. Grazie a un preciso lavoro di persuasione dell’elettorato, la campagna sulla Brexit ha portato a credere che la fonte di ogni problema fosse un fattore esterno, senza alcuna ammissione di responsabilità da parte della politica interna.

E questo è uno dei trucchi più vecchi e più usati del manuale populista.
Ma Ian McEwan conclude il suo pensiero con un motto di ottimismo: «Penso che quando cadi nella disperazione, specialmente con la politica, qualcosa arrivi dall’altra parte e questo qualcosa è la risata. Quando risate e disperazione si incontrano, a volte si trova letteratura».

La Brexit e gli altri populismi

Roger Scruton, sulla Brexit, aveva le idee molto chiare: non c’è scelta democratica senza sovranità nazionale, la classe politica ha smesso di rispondere ai problemi cruciali del cittadino e di quelli che sono i tempi. La motivazione della Brexit è economica, ma la politica ha fatto invece credere fosse esclusivamente culturale.
E sul populismo: «Oggi è un termine abusato, adottato da una élite che pensa di avere un diritto divino di controllare gli eventi, quando la gente non è d’accordo con essa. È un modo per dire che le persone comuni devono essere guidate da persone più sagge di loro, cioè da noi, la classe politica. È proprio questo atteggiamento che ha accelerato il voto per la Brexit».
Incolpa l’UE, il fattore esterno, che non è riuscita – nonostante ne avesse la possibilità – a rispondere alle urgenze del periodo storico.

Il populismo non è un marchio esclusivamente europeo. Anzi. Basti pensare a Trump in America, a Bolsonaro in Brasile, a Erdogan in Turchia: populismo e sovranismo vanno a braccetto.
Qual è quindi, a questo punto, il rapporto tra populismo e democrazia?
Le caratteristiche essenziali di ogni democrazia sono la sovranità popolare e il principio di maggioranza. Ma le democrazie occidentali non si limitano a questi due elementi. Innanzitutto, esse sono democrazie rappresentative, in cui élite politiche – i partiti – competono per ottenere il voto e il supporto della maggioranza della popolazione. Inoltre il principio di maggioranza non è senza limiti: esso si colloca all’interno di un sistema di garanzie costituzionali per evitare che la maggioranza eserciti una “dittatura” sulle minoranze.  I populisti rivendicano invece di essere gli interpreti autentici della democrazia, in quanto vogliono che la politica sia espressione dei reali interessi del popolo, ma in tal modo si pongono in una relazione conflittuale proprio con gli elementi rappresentativi dei sistemi democratici, poiché li considerano veri e propri ostacoli all’esercizio diretto del potere del popolo.

La lettura populista di quelli che sono gli eventi politici e sociali – pensiamo a come viene vista l’immigrazione, a come viene raccontata – va fatta attraverso la lente delle paure fortemente radicate all’interno di un sistema sociale sempre più fragile. Per combattere il populismo è quindi necessario innanzitutto contrastarne le semplificazioni e il linguaggio, ma soprattutto vi è l’urgenza di indagare e comprendere quel serbatoio di malessere, paura e risentimento da cui prende la linfa vitale e da cui si espande.

Valentina Cimino

1 commento

  1. Interessante libro, grazie Valentina di aver regalato un sapere ignaro a molti. Esposizione e breve illustrazione della verità ed imposizione con raggiro della Brexit.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui