Venezia 77
Fonte: labiennale.org

Contro ogni aspettativa, il 12 settembre si è conclusa la 77esima Mostra d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Venezia 77 è stata un’edizione sicuramente molto diversa da quelle passate a causa delle restrizioni anti covid-19; ma d’altro canto, un’edizione straordinaria che ha scommesso nel cinema e lo ha riportato nelle sale permettendogli, finalmente, di rinascere. Sebbene il numero di film in concorso fosse ridotto a causa del lungo periodo di stop che hanno subito le produzioni cinematografiche, le opere hanno tenuto alto lo standard di qualità che da sempre contraddistingue la Biennale.

Ecco i vincitori di Venezia 77

I vincitori di Venezia 77: il cinema che ha resistito alla pandemia
Tilda Swinton riceve il Leone d’Oro alla Carriera. Fonte: blog.screenweek.it

Il Festival di Venezia 77 si apre con i grandi nomi: il 2020 è infatti l’anno del Leone d’Oro alla carriera di Tilda Swinton, che rende il suo discorso di ringraziamento una vera e propria ode al cinema:


«Il cinema è il mio posto felice, è la mia vera patria e la sua compagnia è l’albero genealogico del mio cuore. Vorrei ringraziare la nostra sublime Venezia, il festival di cinema più venerabile e maestoso della Terra, per aver alzato la sua bandiera quest’anno, l’anno della visione 2020. […]
Possiamo continuare a fare affidamento sul grande, elastico, vasto, selvaggio, brioso, sconfinato e perpetuamente inclusivo Stato del Cinema: abbiamo tutto ciò che ci serve: il tappeto magico vola ancora e sempre lo farà.
»

I vincitori di Venezia 77: il cinema che ha resistito alla pandemia
Frances McDormand in un frame di “Nomadland”, di Chloè Zhao. Fonte: cinematographe.it

A Venezia 77 a vincere il Leone d’Oro è “Nomadland” di Chloè Zhao, che dopo il successo di “The Rider”, decide di raccontare la dolorosa storia di una donna costretta, nel XXI secolo, a intraprendere una vita da nomade e abbandonare il luogo in cui viveva a causa del suo progressivo spopolamento. Il film, che raggiunge note di straordinaria delicatezza anche grazie alle impeccabili doti attoriali di Frances McDormand e alle musiche più che adeguate di Ludovico Einaudi, consacra la regista di origini cinese ma trapiantata negli USA nell’Olimpo delle migliori cineaste del suo tempo.

I vincitori di Venezia 77: il cinema che ha resistito alla pandemia
Pierfrancesco Favino riceve la Coppa Volpi come migliore attore. Fonte:huffingtonpost.it

La Coppa Volpi al migliore attore è, invece, tutta italiana: a Venezia 77 viene assegnata a Pierfrancesco Favino e alla sua toccante interpretazione in “Padrenostro” di Claudio Noce. Favino, che nel film veste gli abiti di un vicequestore costantemente minacciato da un commando terroristico, è in questo film una presenza costante, che aleggia durante tutta la durata del film anche se la sua presenza effettiva sullo schermo non è di molte scene.
L’intensità della sua interpretazione unita alla sua tipica capacità espressiva gli permette di aggiudicarsi la meritatissima coppa. 

I vincitori di Venezia 77: il cinema che ha resistito alla pandemia
Vanessa Kirby posa con la Coppa Volpi Fonte: vogue.com

Passa da “The Crown” alla Coppa Volpi l’attrice britannica Vanessa Kirby, con la sua interpretazione in “Pieces of a woman” di Kornel Mundruczo.  Nel ruolo di una madre che perde il figlio pochi istanti dopo il parto in casa, Kirby riesce a trasportare lo spettatore con sé in un viaggio di “ritorno alla vita” per superare il tragico lutto. Con i suoi sguardi penetranti, valorizzati dai molteplici primi piani realizzati da Mundruczo, non avrebbe neanche bisogno di parlare per riuscire a trasmettere tutti gli stati d’animo che la attraversano nel suo personale viaggio spirituale. 

La Biennale di Venezia 77, con i suoi vincitori, ha assolto quest’anno il compito di “riavviare” il cinema italiano e mondiale; un cinema ritrovato, rinnovato e migliorato, con il compito sempre più arduo di permettere ad ognuno di noi di viaggiare pur restando confinati nelle mura di casa nostra.

Chiara Primouomo

Chiara Primouomo
Classe '99, napoletana di nascita ma figlia del mondo, costantemente in viaggio e alla ricerca di meraviglie nascoste. Studentessa di Cinema all‘Accademia di Belle Arti di Napoli. Appassionata d’arte e di fotografia, divoratrice di pellicole cinematografiche e libri d’ogni genere. Trovo che il cinema e la scrittura siano le migliori macchine creatrici di mondi da esplorare, al di fuori di ogni immaginazione.

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