PeppOh Nuvole Nuove

PeppOh è l’altra faccia di Giuseppe Sica, classe 1989 e una storia d’amore di lunga data con il rap e l’hip-hop.
Nel 2015, quello che all’epoca era Pepp-Oh, pubblica il primo LP di 15 tracce dal titolo “Sono un cantante di rap”, occasione che gli permette di fondare i vari innesti e le influenze derivanti dalla scena rap partenopea.
Il 2016 lo vede arrivare tra i finalisti della XXVII edizione di Musicultura. Il prossimo appuntamento è previsto per il 25 maggio, alla presentazione del suo nuovo lavoro “Nuvole Nuove“, interamente autoprodotto con la direzione artistica di Speaker Cenzou, a Mezzocannone Occupato.

Il suo motto è: «C’è sempre una canzone a parlare per ogni situazione, ogni fase della vita» e ne abbiamo discusso con lui.

Come dici spesso “C’è sempre una canzone per ogni situazione“. Quale situazione ha ispirato “Nuvole Nuove“?

«Nuvole Nuove nasce in un contesto di cambiamenti costanti, sia personali che artistici. Una situazione in cui è bene pensare di non essere mai sconfitto, di non arrendersi mai».

A chi si rivolge?

«Il disco si rivolge e contempla al suo interno diversi pensieri e diverse persone. Ci sono due anni di vita riassunti nelle sue tracce. Penso che sia rivolto a chi vuole conoscere Giuseppe Sica e, contemporaneamente, PeppOh».

PeppOh
Foto di MetropolitanMagazine

Com’è stato dividere la scena con gli altri artisti partenopei?

«Il mio rapporto con gli altri artisti è bello, non ho nessuna tarantella. Lo stesso vale per il mio ambito, anche se qualcuno potrebbe pensare il contrario visto che è un ambiente di battle. Porto rispetto e ne ricevo da parte di artisti che ormai sono entrati a far parte di quella che considero la mia famiglia: Jovine è come un fratello, Merolla uno zio, poi ci sono i Foja, Colella e Terroni Uniti».

Cosa ricordi dei tuoi primi passi in quell’ambiente?

«L’ambiente hip-hop non è facile. Tra il 2011 ed il 2012 c’erano un botto di serate e occasioni da sfruttare, anche soltanto per lanciare mezza strofa e farsi vedere. La scena partenopea mi ha stimolato enormemente da questo punto di vista, anche nel trovare punti di incontro e di confronto sul cantautorato e la voce».

A San Gaetano” è un brano di Speaker Cenzou, in featuring con PeppOh e con Francesco Villani. Cosa ha significato per te poter prendere parte a quel progetto?

«Quella canzone aveva ed ha una vita propria, perché Cenzou avrebbe voluto includerla nel proprio album già dal 1996 e soltanto quest’anno ce l’abbiamo fatta. Nell’asset originale c’era Pino Daniele. Eravamo in studio, un pomeriggio, e sapevamo che non poteva uscire. Ad un certo punto propongo: “Se lo canto io?” – e l’abbiamo incisa. Alla fine è uscita ed io penso che rappresenti un pezzo di storia, sia personale che partenopea. Cantare le problematiche ha un valore molto forte. Sono quelle “everyday struggle” con cui abbiamo a che fare, che sanno delle nostre radici. Io mi ci rivedo molto: è un qualcosa che rievoca un forte senso emozionale e le proprie origini».

Booklet dell’album “Nuvole Nuove”

Nuvole Nuove

Il disco verrà presentato il 25 maggio a Mezzocannone Occupato. Per l’occasione PeppOh ha chiamato a raccolta tutti gli ospiti che hanno partecipato alla realizzazione dell’album, attraverso collaborazioni o semplice supporto. Vedremo, quindi, sfilare Valerio Jovine, Roberto Colella de “La Maschera”, Francesco Di Bella, Speaker Cenzou e Ntò. Ovviamente non mancherà anche la Babe Band.

Come ha dichiarato anche in altri contesti, PeppOh ha voluto fortemente autoprodurre il disco come presa di coscienza rispetto a ciò che è il mercato discografico.

“Nuvole Nuove” è un prodotto autobiografico scevro da forzature di mercato, con un sound spontaneo e con le parole scarabocchiate su un foglio.

Sara C. Santoriello