Quarantena-sostenibilità
Fonte: wwf.it

In piena emergenza da COVID-19 l’unico strumento davvero efficace per sconfiggere il virus e ridurre la sua trasmissibilità (il cosiddetto valore R0) è la quarantena, con i suoi relativi impatti sulla salute fisica e mentale. Con ampi settori dell’economia bloccati e i consumi in calo, l’ambiente sembra prendere una boccata d’ossigeno, ma un passo in più a favore della sostenibilità ambientale può essere compiuto anche durante l’isolamento forzato. Il WWF a tal proposito ha raccolto una serie di consigli e approfondimenti per passare il tempo e vivere a contatto con la natura restando a casa attraverso alcune attività, come la cucina sostenibile, la cultura ambientale e la citizen science.

Quarantena e riduzione dell’inquinamento

Le misure di contenimento messe in atto per evitare la diffusione del contagio da COVID-19 da parte di alcuni governi europei, come Italia e Spagna, hanno comportato il blocco di tutte le attività produttive e la chiusura degli esercizi commerciali non essenziali con un impatto certamente devastante sulle economie, ma positivo sull’ambiente. 

La diminuzione dei trasporti e degli spostamenti aerei e su ruote, il rallentamento della produzione e la riduzione dei consumi hanno infatti procurato una diminuzione significativa delle concentrazioni di diossido di azoto, riducendo in maniera netta l’inquinamento sulle città europee. Questo calo dell’inquinamento atmosferico è particolarmente visibile sulla Valle del Po, nelle capitali e nei grandi agglomerati urbani (Milano, Parigi e Madrid, ad esempio), come rilevato dagli scienziati del KNMI (Reale Istituto Metereologico d’Olanda) che attraverso le immagini del Satellite dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) Copernicus Sentinel-5P hanno osservato una concentrazione minore di diossido di azoto fra il 14 e il 25 Marzo 2020 rispetto ai dati raccolti nello stesso periodo nel 2019.

Pertanto, questa variazione rispetto all’anno scorso rivela in maniera chiara l’impatto delle attività umane sull’ambiente.

Sostenibilità restando a casa

Nonostante il blocco della produzione e la limitazione negli spostamenti, permangono altri fattori d’inquinamento dovuti all’aumento del consumo domestico durante la quarantena. Alcuni piccoli accorgimenti verso la sostenibilità ambientale in queste dure giornate di reclusione possono aiutare a combattere la noia e a sopperire alla mancanza di contatto con la natura e di ore passate all’aria aperta.

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Fonte: wwf.it

Proprio al fine di riscoprire la sostenibilità e la natura restando in casa, il WWF ha proposto una serie di attività e di avventure da condurre in cucina, in giardino o sul balcone. Questi eco-tips, consigli ecologici, permettono di ridurre l’impatto delle attività domestiche sull’ambiente naturale, incentivando l’autoproduzione e il mantenimento di un contatto diretto con la natura. 

Le seguenti sono alcune delle attività proposte: 

  • Citizen science: attraverso un’app chiamata iNaturalist è possibile segnalare piante e animali osservabili direttamente da casa e mai notati prima, oppure partecipando al photo contest “Io resto a casa con #wwfurbannature” si possono condividere le foto degli spazi verdi domestici e della biodiversità urbana che fa capolino sui balconi e sui giardini di casa.
  • Cultura ambientale: si può approfittare del tempo libero concesso dalla quarantena per leggere, guardare film sulla natura raccomandati dal WWF e seguire dei piccoli consigli per rendere la vita quotidiana più sostenibile attraverso il consumo consapevole e la creazione di piccole oasi di pace in balcone. 
  • Cucina sostenibile: non soltanto è possibile seguire ricette green per le festività pasquali a bassa impronta ambientale, ma anche dedicarsi all’autoproduzione di frutta, verdura ed erbe in piccoli spazi. Senza dimenticare le raccomandazioni del Fondo Mondiale per la natura sulla pulizia della casa utilizzando prodotti senza sostanze inquinanti e sulla riduzione dei rifiuti organici.

Oltre alla noia, la lunga quarantena forzata e l’insorgere della paura in una tale situazione d’emergenza può produrre effetti sulla salute fisica e mentale (come stress, ansia e insonnia), soprattutto nei più vulnerabili e nei bambini che sono impossibilitati a relazionarsi con gli altri e con la natura. Questi suggerimenti all’insegna della sostenibilità ambientale possono rendere più salubre la permanenza in casa, scandendo il tempo con passatempi e piacevoli attività. 

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Fonte: Instagram

Inoltre, un aspetto da non trascurare riguarda le ridotte possibilità economiche dovute al blocco dell’economia che aggravano la condizione di moltissime persone in quarantena, rendendo difficile l’accesso a Internet e l’acquisto dei beni essenziali. Spesso le pratiche sostenibili a livello ambientale vengono considerate un lusso e vengono associate al consumo di alimenti e prodotti costosi. Al contrario, molti dei suggerimenti del WWF agevolano il risparmio, la riduzione degli sprechi e l’autosufficienza, permettendo a tutti di contribuire alla tutela dell’ambiente restando in casa. Come scrivono gli attivisti di Fridays for Future Italia, impegnati in questi giorni a mantenere alta l’attenzione sulla lotta al cambiamento climatico, le rivendicazioni per un futuro migliore e libero dalla minaccia climatica non possono prescindere dalla salvaguardia della salute e della vita durante la pandemia, chiedendo provvedimenti per tutelare le fasce più deboli della popolazione e i posti di lavoro. La relazione fra salute, ambiente e lotta alla povertà non è mai sembrata così stretta.

Rebecca Graziosi 

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