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Maturità 2018: il grande successo del saggio breve

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Fonte dell’immagine: https://www.zetanews.it/tracce-maturita-2018-temi-prima-prova-ufficiali-miur/

La Maturità 2018 è stata una delle tante affrontate dai liceali e che ad oggi rappresenta ancora un rito di passaggio. E, come di consueto, ha esordito con le tracce della prima prova. La complessità dei giorni della maturità è data non tanto dalle prove, quanto dalla possibilità di affrontare sentimenti contrastanti nello stesso momento. Il desiderio di poter volgere al termine di un lungo percorso e di aprirsi al vasto mondo dell’università e del lavoro si scontra, infatti, con la nostalgia per i tempi passati tra i banchi, simbolo di quel bagaglio di ricordi e di formazione di cui si godrà per tutta la vita. A tal proposito, per la Maturità 2018 è stata la volta delle tracce sulla riflessione personale e generalizzata, in rapporto con un mondo in continua evoluzione. Si è spaziato, infatti, da un’analisi del testo incentrata su Giorgio Bassani, a una riflessione sulla solitudine da raccogliere nel saggio breve; dalla creatività come dote umana al principio di uguaglianza sociale; infine, dal dibattito bioetico sulla clonazione al rapporto di cooperazione internazionale. Tutte tracce, queste, capaci di dare input alla meditazione sul modo circostante e su sé stessi.

La maturità de “Il giardino dei Finzi-Contini”

Un estratto del testoIl giardino dei Finzi-Contini, dell’ autore ferrarese Giorgio Bassani, che ha invitato gli studenti a una riflessione sull’antisemitismo durante l’epoca del fascismo e non solo. Come nel Novecento, infatti, anche ai tempi della Maturità 2018 e ancora oggi, l’antisemitismo non è un qualcosa di superato o di ignorabile, ma una piaga profonda nella storia e nella vita dell’umanità stessa. La riflessione di questa traccia ha permesso agli studenti di elaborare una tematica, purtroppo, attualissima e di scontrarsi con un mondo ancora pieno di odio. Gli studenti sono stati messi di fronte non solo alla capacità di conoscenza della lingua italiana e delle sue strutture semantiche, ma anche alla contestualizzazione dell’argomento, in modo da dimostrare una maturità a trecentosessanta gradi. L’obiettivo della traccia è stato colto nel tentativo di dimostrare che «non si è mai abbastanza grandi per leggere “Il giardino dei Finzi-Contini”» e che l’antisemitismo generalizzato è una tematica attualissima.

Il successo del saggio breve sulle altre tracce

La scommessa solita sulla traccia più quotata, durante la Maturità 2018, ha avuto un vincitore senza rivali: il saggio breve. Secondo le statistiche del MIUR, infatti, questa tipologia di testo è stata scelta dal 22,1% delle studentesse e degli studenti e, in particolar modo, tra gli studenti del liceo. Il saggio breve è forse una delle tracce più complesse, poiché richiede conoscenza e capacità di elaborazione e, soprattutto, grande capacità di utilizzo dei documenti messi a disposizione, in modo da non incorrere nella ripetitività delle tematiche e nella cacofonia del discorso. Dato il tema del saggio maggiormente scelto, “I diversi volti della solitudine nell’arte e nella letteratura“, di ambito artistico-letterario, spaventa un po’ pensare che gli studenti abbiano preferito nettamente questo tema. Nell’epoca dell’evoluzione tecnologica, dove i social media sono lo sfondo della vita pubblica e spesso anche privata dei giovani e dei meno giovani e, dove si dovrebbe essere meno soli, accade in realtà l’esatto opposto. Nella tendenza a mostrarsi in un mondo parallelo ci si scontra con la solitudine, nemica dei millenials, eppure rifugio ricorrente dall’eccessiva finta socializzazione. L’importanza di tale traccia durante la Maturità 2018 è stata vista dagli studenti come un’opportunità per descrivere anche i lati positivi del sentimento di solitudine, nonché per dimostrare il modo in cui essa è stata interpretata nei secoli artisticamente e letterariamente.

La solitudine non è stata l’unica tematica del saggio breve, le altre tre tracce rientranti in questa tipologia sono state: per l’ambito socio-economico “La “creatività” è la straordinaria dote squisitamente umana – di immaginare, risultato di una formula complessa, frutto del talento e del caso“; per l’ambito storico-politico “Masse e propaganda”; e per l’ambito tecnico-scientifico “Il dibattito sulla clonazione”. La maturità celata in queste tracce: nella prima si esplica il forte desiderio di dipingere la creatività come soluzione all’otium e al tedium vitae, frutto di un’introspezione personale e di un approccio diretto con le proprie capacità. Un excursus tra i documenti messi a disposizione, tra cui “La noia creatrice” di Bordoni, che invitano a fare della creatività il mezzo per le migliori scoperte e ne evidenziano il contributo che essa ha dato nello sviluppo del capitale umano. Nella seconda, invece, la riflessione si incentra sul modo di coinvolgere la massa nella propaganda e sull’individuazione di un nemico come perno su cui fare leva per la stessa. Anche questa tematica è attualissima, nonché sfruttata dalla politica odierna alla stregua dei regimi totalitari, dove l’incitazione all’avventarsi verso un capro espiatorio è ed è stata strumento per attrarre la massa e fare propaganda. Infine, l’ultima riguarda uno dei dibattiti più comuni del XX secolo, quello relativo alla clonazione, dalla pecora Dolly agli umani, contro la Carta fondamentale dei diritti degli stessi. Un grande passo per la tecnologia e un salto nel vuoto per l’umanità.

Dalla cooperazione internazionale all’eguaglianza sociale

Due tra i temi più discussi negli ultimi anni e, in particolare negli ultimi tempi, protagonisti delle ultime due tipologie di tracce da impostare alla Maturità 2018. Il tema di argomento storico vede un estratto del discordo di Aldo Moro, tenuto presso la Conferenza per la sicurezza e la cooperazione in Europa, ergersi a documento significativo, nonché a invito ad una collaborazione tra gli stati dell’Unione. «Ci unisce, malgrado tutto, la nostra storia. Ci unisce un intento di pace al riparo di ogni minaccia alla sicurezza. Ci unisce il bisogno ed il desiderio di cooperazione», le parole di Aldo Moro, ampiamente condivise da De Gasperi, con il quale si scagliò come sostenitore di un rinvigorimento dei rapporti economici e della pace tra gli Stati europei. Argomento ampiamente affrontato dalla politica Europea oggi durante l’emergenza coronavirus. Infine, per un tema solitamente considerato il più accessibile, quello di ordine generale, è stata scelta una tematica assolutamente non indifferente: l’eguaglianza sociale. Come documento: l‘articolo 3 della Costituzione italiana, come notizie a disposizione: un’infinità; per un diritto della cui attuazione si discute ancora oggi in tutti gli Stati del mondo. In Italia «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali». Ma è davvero così?

Le tracce della prima prova della Maturità sono sempre (in alcuni casi purtroppo, in altri per fortuna) contestualizzabili storicamente e socialmente. L’invito agli studenti è stato ed è sempre di esprimere al loro meglio sé stessi e di confrontarsi con la società a cui, superata la soglia degli esami, dovranno tener testa. La Maturità 2018 è stata, pertanto, una delle tante, a condurre gli studenti verso il mondo e la sua complessa vastità.

Francesca Scola

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