carnevale, napoli
Fonte: Cose di Napoli
 “Ogni scherzo adesso vale, 
so juorne d’allegria
tutto è gioia e simpatia.
C’è letizia dentro i cuori
tutti i bimbi vanno fuori,
delle maschere è a festa
Pullecenella sempe in testa.
Più degli altri poverello
ma il vestito suo è il più bello"

Questa è una delle tante filastrocche che vengono recitate a Napoli durante il periodo del Carnevale, un momento in cui i piccini si divertono e socializzano fra di loro mentre anche i grandi abbandonano per un po’ la loro età anagrafica per lasciarsi travolgere dalla magia di una festa leggera e spensierata che precede il periodo della Quaresima, fatto di piccole rinunce e di raccoglimento.

Il Carnevale, infatti, si conclude proprio il martedì precedente il Mercoledì delle ceneri, ed è definito “Martedì grasso” proprio perché vengono consumati, da tradizione, alimenti molto grassi per prepararsi alla quaresima, periodo di moderata astinenza. E sono diversi i cibi che a Napoli trovano spazio sulle tavole nel periodo di carnevale: dalle chiacchiere fritte al migliaccio, passando per il sanguinaccio. Tutto è così irresistibilmente buono da non riuscire a resistere alla tentazione di assaggiare qualcosa.

Il martedì grasso è anche la giornata per eccellenza delle sfilate e dei carri di carnevale che riempiono le strade delle città regalando – a qualsiasi età – colorati momenti di spensieratezza.

Anche quest’anno Napoli ha ospitato numerosi eventi per celebrare la chiusura del carnevale. Venerdì 21 febbraio si è svolta nello spazio di Santa Fede Liberata, nel centro storico, la tradizionale Carnascialata, una festa in maschera che non omette di affrontare tematiche sociali, quasi dissacrando la tradizionale festa originaria che presenta uno schema spesso reazionario. Ma altre sfilate e altri eventi si preparano a invadere le vie della città, eccone qualcuno.

Il Carnevale settecentesco conquista Napoli

Nella suggestiva cornice del teatro Posillipo, oggi 22 febbraio, avrà luogo il carnevale settecentesco, un evento che mira a riproporre la celebrazione mondana del carnevale del ‘700. Tema di quest’anno è il “Plumed ‘700”, ovvero il ‘700 piumato. Il dress code richiede, quindi, di presentarsi con abiti d’epoca che abbiano numerose piume. All’interno della serata è prevista anche una cena e un gran ballo, in vero stile settecentesco. Per gli amanti del secolo dei Lumi è davvero un appuntamento da non perdere.

Carnevale esoterico a Napoli: tra malocchio e janare

Oggi 22 febbraio, approda anche il carnevale esoterico. Si tratta di un evento che si terrà in serata al museo del sottosuolo e che cercherà di rintracciare le origini del carnevale nel mondo dell’occulto. Dal malocchio alle streghe, passando per le janare – tipiche figure del folklore campano – tutto è volto a immergere lo spettatore nella Napoli esoterica. Il dress code prevede qui una maschera o un costume adatti all’occasione, in modo da poter accantonare per un po’ la propria identità ed entrare nel mondo del mistero.

I “carnevali sociali” di Napoli

Anche quest’anno tornano i “carnevali sociali” di Napoli, sfilate in maschera che si snodano per tutti i quartieri della città. Ogni quartiere organizza la propria sfilata e sceglie una tematica sociale da affrontare, in un vero e proprio connubio fra tradizione e innovazione.

L’associazione culturale GRIDAS (GRuppo RIsveglio DAl Sonno) ha organizzato anche per l’edizione 2020 il carnevale di Scampia. Il corteo carnevalesco si terrà domenica 23 febbraio dalle ore 10 e sfilerà per tutte le strade del quartiere. La tematica scelta per l’anno 2020 è “La riscossa dei pappici, ovverosia tutti insieme che non c’è più tempo”. Tutto questo si ricollega al detto napoletano secondo il quale un pappicio – l’insetto della pasta – riesce pian piano a perforare il guscio di una noce. Se quindi ci unissimo in un‘unica comunità, i risultati sarebbero migliori. Un invito, dunque, ad agire insieme e far sentire la nostra voce.

Il carnevale sociale di Montesanto

Alle ore 15 di martedì 25 febbraio, il martedì grasso, avrà luogo nella zona di Montesanto un’altra sfilata carnevalesca che partirà dal Parco Ventaglieri. Il tema scelto per quest’anno è quello del Panopticon, un progetto che permette, all’interno di un carcere, di poter osservare in contemporanea tutti i detenuti senza che essi se ne accorgano. Riprende il nome dal gigante greco Argo Panoptes, dotato di diversi occhi che gli permettevano di osservare contemporaneamente più cose. Il senso di questa figura, nel carnevale di Montesanto, è che soltanto con l’arte, la musica e i colori possiamo sfuggire al controllo di questo mostro. La summa è “l’arte rende liberi”

La festa del centro storico

Il corteo che sfilerà martedì 25 febbraio per le vie del centro storico avrà inizio alle ore 14:30. È stato organizzato dagli stessi cittadini e commercianti del centro storico ed è stato promosso dalla Rete Strummolo. La tematica dell’edizione del 2020 è “tutte le facce della città” e mira a far conoscere tutte le parti di Napoli meno conosciute e a sensibilizzare i cittadini su alcune problematiche che affliggono il centro storico.

È un carnevale per tutti i gusti quello che si respira a Napoli: dalla rievocazione storica settecentesca al richiamo esoterico che una festività come il carnevale può anche avere, passando per le sfilate sociali del martedì grasso. Un carnevale per tutti e di tutti. Affinché questa festività ci insegni che la varietà non è un limite e la diversità non è un difetto, ma è un motore che può spingerci molto più lontano di quanto pensiamo.

Anna Rita Orlando

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