In un mondo che non legge quasi più, ecco i libri più belli del decennio
fonte immagine: Halifax Public Libraries

Un decennio volge al termine e, in attesa delle novità letterarie dei prossimi anni, è utile ripercorrere i libri più significativi e i casi letterari più eclatanti degli ultimi dieci anni.

Gennaio 2020. Eccolo qui, l’inizio di un altro decennio. Da poche ore i nostri calendari stanno segnando una cifra diversa da quella che ha accompagnato gli ultimi 365 giorni. Il 2020 ha ormai fatto il suo ingresso ed è tempo di fare dei bilanci letterari sul decennio 2010-2019 che abbiamo appena lasciato alle spalle. È stato un decennio segnato da una profonda crisi economica che si è ripercossa inevitabilmente anche sul settore dell’editoria. Sebbene i dati ISTAT mostrino un incremento nella pubblicazione annuale di libri, è pur vero che la maggior parte del gioco è in mano alle grandi case editrici (79.4% del totale dei libri pubblicati nel 2018), mentre incontrano numerose difficoltà i piccoli e medi editori. Bisogna aggiungere che, paradossalmente, a questo lieve aumento – nell’ultimo decennio – della produzione di libri, non ha corrisposto l’aumento della percentuale dei lettori, che è invece diminuita, passando dal 46,8% del 2010 al 40,6% degli anni 2016, 2017 e 2018. (Dati ISTAT).

Nonostante soltanto 4 italiani su 10 abbiano dichiarato di leggere almeno un libro all’anno, in quest’ultimo decennio, tra fatiche e tentennamenti, sono stati pubblicati numerosi libri e molti di loro sono diventati veri e propri casi letterari, riscuotendo un ottimo successo di pubblico. È quindi necessario fare un elenco di alcuni dei libri più belli che nei dieci anni appena trascorsi ci hanno regalato grandi emozioni e hanno contribuito a dare una scossa più o meno significativa a un settore come quello dell’editoria che oggi ha sempre più delle serie difficoltà a rimanere a galla.

Il primo tra i libri del decennio: “Inferno” di Dan Brown (2013)

Quando si uniscono l’avventura, il mistero e la Storia, il risultato raramente può essere disastroso. A patto di saper raccontare bene, sia chiaro. Dan Brown è uno che sa raccontare in maniera egregia ed è riuscito, nell’ultimo decennio, a tirare fuori un piccolo capolavoro: “Inferno”. Dopo l’enorme successo de “Il codice Da Vinci” (2002), nessuno pensava che Dan Brown avrebbe più scritto qualcos’altro dello stesso calibro, eppure con “Inferno” si sono ricreduti in molti. Il libro è ambientato a Firenze, Venezia e Istanbul e come ne “Il codice Da Vinci”, il protagonista è il professore universitario Robert Langdon, alle prese con un mistero da risolvere e che ha a che fare con uno dei capolavori della letteratura mondiale: la “Divina Commedia” di Dante. Un libro avvincente e per tutti i gusti che conferma il talento di Dan Brown e guadagna un posto tra i libri più “iconici” del decennio.

“Il mio lungo viaggio. 90 anni di storie vissute” di Piero Angela (2017)

Non ve lo aspettavate? Eppure sappiate che se avete voglia di sognare e avete bisogno di motivazione questo è il libro adatto. Non c’è niente che possa motivare più delle vicissitudini della vita dell’immenso Angela senior. Curiosità e audacia sono le parole chiave del suo “lungo viaggio”, a partire dai primi anni di vita fino ad arrivare ai primi passi nel mondo del giornalismo e della divulgazione scientifica, passando per i numerosi viaggi di lavoro e gli innumerevoli stimoli che Piero Angela ha assorbito dalle più disparate vicende che si è trovato a vivere. Stimoli che hanno poi fatto di Piero Angela una delle figure più competenti del settore, nonché uno dei personaggi italiani più stimati insieme a suo figlio Alberto. Un libro che sprona a conoscere, a capire e a credere sempre nei sogni e negli obiettivi e, date le difficoltà del decennio appena trascorso, un messaggio di speranza è sempre bene accetto.

“Bianca come il latte, rossa come il sangue” di Alessandro D’Avenia (2010)

Il libro è diventato rapidamente un best seller mondiale ed è stato tradotto in 19 lingue. Narra la storia di due ragazzi adolescenti, Leonardo e Beatrice e della leucemia che colpisce lei a soli 16 anni. La delicatezza con cui D’Avenia tratta una materia complicata come quella della malattia è disarmante e il risultato è un libro intenso e struggente. Altra protagonista del romanzo è la Scuola – incarnata nella figura di un supplente di storia e filosofia – e il vero compito che le spetta è quello di aiutare i più giovani a crescere e a tirare fuori i talenti nascosti. Da leggere e metabolizzare.

“Il fascismo eterno” di Umberto Eco (2018)

Questo piccolo opuscolo fu pubblicato per la prima volta nel 1997 nel saggio “Cinque scritti morali”, ma ha riscosso un buon successo con la pubblicazione postuma del 2018. È un libro di un’attualità disarmante e con una lucidità di analisi di rara fattezza. Il tema cardine è quello del fascismo, considerato come eterno da Eco proprio per il suo carattere immanente. Il fascismo non è finito il 25 aprile 1945, non è neanche morto con Mussolini. Il fascismo è ancora presente e ha delle caratteristiche proprie e ricorrenti, dall’appello alle classi medie frustrate all’esacerbazione delle differenze naturali tra gli individui. Un saggio lucido, una guida per far luce in mezzo a tutto questo nero che avanza, per la seconda volta, nella Storia.

“Una danza con i draghi” di George R.R.Martin (2011)

Direttamente dalla saga fantasy “Cronache del ghiaccio e del fuoco” che ha ispirato “Il trono di spade”, una delle serie tv più seguite di sempre, “Una danza con i draghi” è il quinto e penultimo libro del mastodontico lavoro letterario di George R.R.Martin. Un mondo di ghiaccio e di fuoco, uno scenario medievale e fantastico nel quale grandi casate si contendono il trono di spade, in un gioco di strategia e astuzia senza precedenti. Paragonato a R.R.Tolkien – padre de “Il signore degli anelli” e de “Lo Hobbit” e inventore di una nuova lingua, l’elfico -, George R.R.Martin ha stravolto per sempre il mondo della letteratura fantasy, regalandoci in questo decennio un‘opera monumentale, quasi epica.

Il caso letterario del decennio: “L’amica geniale” di Elena Ferrante (2011)

Probabilmente il caso letterario più interessante del decennio. “L’amica geniale” è un titolo che in realtà designa una serie di quattro romanzi scritti da Elena Ferrante, probabilmente uno pseudonimo di uno scrittore anonimo o di un gruppo di scrittori. I libri ruotano tutti attorno a delle figure femminili della Napoli degli anni ’50. È una Napoli semplice ma difficile, soprattutto per delle bambine che si troveranno poi a crescere e a diventare donne. Il romanzo è stato definito come un Bildungsroman, ovvero un romanzo di formazione, poiché segue il percorso delle protagoniste dall’infanzia fino all’età adulta. Un libro forte, vero, che trascina pagina dopo pagina e segna profondamente l’anima.

Il decennio che è appena trascorso ci ha regalato grandi titoli letterari e nuove emozioni, ma è doveroso citare almeno un titolo tra quelli che, seppur scritti in altri periodi spesso lontani dal nostro, suonano più attuali che mai e ci fanno pensare che siano stati scritti e pubblicati oggi stesso. Un esempio? “La fattoria degli animali” di Orwell è uno di questi libri eterni, uno di quelli che congelano il tempo e ci regalano nuove visioni di vecchie questioni, ma soprattutto ci regalano nuove domande e, probabilmente, anche nuove risposte. Che il decennio futuro possa portarci altrettante sorprese. Nell’attesa, rispolveriamo un po’ le pagine dei capolavori che la letteratura ci ha regalato fino a oggi.

Anna Rita Orlando

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