Anna e Yusef: storia di valori e diversità

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Anna e Yusef

Sono ancora davanti agli occhi di tutti le immagini di Aylan, il bambino riverso con il volto nella sabbia, morto sulle coste della Turchia, che Rai Uno ha deciso di mandare in onda, Lunedì 7 e Martedì 8 alle 21.10, una fiction che sicuramente ricorderemo e che a qualcuno, forse, non piacerà.

Anna e Yusef è il nome di questa miniserie in due puntate. Protagonista femminile è la bellissima e bravissima Vanessa Incontrada che ricordiamo, grazie anche alla recente replica, per la brillante interpretazione di Emma in Un’altra Vita.

Anna e Yusef non fa altro che raccontare ciò che in questi mesi stanno vivendo molte delle persone, perché di persone stiamo parlando, che hanno affrontato il mare, il freddo e la difficoltà di un vero e proprio viaggio della speranza. Un’appassionante storia d’amore che sullo sfondo degli eventi della “primavera araba” affronta il tema più caldo che mai dell’integrazione e della diversità culturale. Anna e Yusef racconta gli sforzi di una coppia mista per affermare il proprio diritto ad essere una famiglia e vincere pregiudizi e diffidenze.

“È una miniserie originale che, raccontando l’amore tra una ragazza italiana e un giovane arabo di nazionalità tunisina – spiega durante un’intervista, la regista Cinzia TH Torrini – ci fa vivere il fascino e le difficoltà di venire da due mondi diversi”.

Una coppia che, prima in Italia e poi in Tunisia, dovrà affrontare e superare pregiudizi e difficoltà delle due differenti culture, cercando di integrarsi per sopravvivere, pur non perdendo però se stessi e i valori su cui si basa il loro rapporto. Una storia d’amore in cui si vivono in alternanza emozioni solari e drammatiche, dove i sentimenti cercheranno vincere le difficoltà. Non a caso è stata definita, sotto certi aspetti, una sorta di Romeo e Giulietta dei giorni nostri. Ad affiancare la Incontrada l’attore Adel Bencherif. Sarà per lui e per colpa di un errore che lo costringe al rimpatrio, che Anna affronterà un lungo viaggio che la porterà fino in Tunisia e poi su un barcone, su uno di quegli stessi gommoni in cui nei giorni scorsi è morto il piccolo Aylan, a dimostrazione che il confine tra fiction e realtà non è poi così difficile da rompere.

Il film rappresenta una crepa nnel mondo di oggi che non dimentica di mettere in luce realtà sommerse e criminali. Coloro che vorranno sintonizzarsi su rai uno si cimenteranno in prima persona nella realtà odierna e comprenderanno cosa si vive in mezzo al mare, su un barcone colmo di profughi in attesa dei soccorsi.

Per le interviste agli attori di Anna e Yusef, clicca qui.

Enrica Leone

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Mi chiamo Enrica Leone, sono nata a Lecco. Diplomata con maturità scientifica, ho intrapreso la carriera universitaria presso la facoltà di Giurisprudenza. Entusiasmo, iniziativa e dinamismo mi hanno da sempre spinto ad andare avanti nel lavoro così come nello studio. Adoro scrivere e questa passione mi ha portata ad intraprendere avventure di ogni genere per poter portare a casa interviste ed acquisire il giusto grado di esperienza, per rendere i miei articoli ancora più miei. Una passione che mi ha portata a pubblicare pochi mesi fa il mio primo romanzo: Basta avere coraggio, presso la casa editrice Arduino Sacco Editore. Non smetto mai di rincorrere i miei sogni ed il più delle volte questi diventano i miei obiettivi che cerco in tutti i modo di raggiungere. Alla scrittura, da poco tempo ho affiancato il lavoro di organizzatrice di eventi di beneficenza ed assistenza alla comunicazione. Mi piace il contatto con il pubblico. A detta di chi collabora con me, sono una persona estremamente precisa, metodica e puntuale. Attenta affinchè il compito affidatomi possa venir portato a termine nel miglior modo possibile e nel tempo necessario. Amo il cinema, la televisione (quella di qualità) e tutto ciò che ha a che fare con lo spettacolo ed è questo ciò di cui mi occupo.

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