A partire dal 20 febbraio la giornalista Silvana Matarazzo renderà omaggio a Bertolt Brecht con un intero mese di programmazione a lui dedicata su Radio 6 Teca, il canale web di Radio Rai che si occupa della diffusione e valorizzazione dei materiali sonori degli Archivi dell’Audioteca Rai.

Bertolt Brecht fu un drammaturgo tedesco. Morì a Berlino Est sessant’anni fa, il 14 agosto del 1956.

È stato una delle figure centrali del teatro del Novecento sia sotto il profilo artistico che culturale. Aderì presto al marxismo sviluppando una ricerca per un teatro “scientifico”, di approfondimento antropologico e sociale, d’indagine sul rapporto fra comportamenti umani e interessi economici, capace di contribuire a mobilitare le coscienze per cercare di modificare e migliorare il mondo.

Contrariamente al teatro tradizionale che rappresenta eventi immutabili, quello epico o narrativo da lui proposto vuole spingere lo spettatore, non più destinatario passivo di una messa in scena, a partecipare in maniera critica a quello che sta accadendo di fronte o intorno a lui, grazie a una particolare tecnica di recitazione basata sullo “straniamento”, che si colloca all’opposto dell’immedesimazione del “metodo Stanislavskij”. L’attore non deve aderire in maniera totale al personaggio che interpreta, ma mostrarlo, cioè far capire al pubblico, anche grazie all’introduzione di cartelli, filmati o “songs”, che quello a cui sta assistendo non è un’illusione scenica, ma la rappresentazione di una realtà rispetto alla quale è chiamato a intervenire per esprimere un giudizio critico, per modificarla.

Nello Speciale su Brecht ascolteremo molte opere dell’autore tedesco, gli interventi di Giorgio Strehler e Luigi Squarzina, che hanno firmato memorabili spettacoli brechtiani, nonché interviste a critici e intellettuali, testimoni del successo che Bertolt Brecht ha avuto in Italia per un lunghissimo periodo. Oltre a questi documenti storici, saranno proposte delle conversazioni, realizzate appositamente per l’occasione da Silvana Matarazzo con la germanista Antonella Gargano, con il critico teatrale del Sole 24 Ore Renato Palazzo e con attori e registi che hanno interpretato e messo in scena le opere di Brecht, come Eros Pagni, Andrea Jonasson, Antonio Calenda, Elio De Capitani e Ferdinando Bruni, e con un collaboratore di Strehler, Giovanni Soresi. Quest’ultimo rievocherà il debutto in Italia, al Piccolo di Milano nel 1956, dell’Opera da tre soldi, alla presenza di Brecht, nascosto tra il pubblico. Proprio grazie a queste interviste si cercherà di fare il punto sul “continente Brecht”, come affermava Strehler negli anni Novanta, per capire se la lezione, politica e morale, del grande drammaturgo e teorico tedesco sia ancora attuale.

Lo Speciale su Bertold Brecht sarà visibile al link www.radio6teca.rai.it in streaming dal 20 febbraio, dal lunedì al venerdì, alle 11.00 e in replica alle 17.00.

Enrica Leone

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Mi chiamo Enrica Leone, sono nata a Lecco. Diplomata con maturità scientifica, ho intrapreso la carriera universitaria presso la facoltà di Giurisprudenza. Entusiasmo, iniziativa e dinamismo mi hanno da sempre spinto ad andare avanti nel lavoro così come nello studio. Adoro scrivere e questa passione mi ha portata ad intraprendere avventure di ogni genere per poter portare a casa interviste ed acquisire il giusto grado di esperienza, per rendere i miei articoli ancora più miei. Una passione che mi ha portata a pubblicare pochi mesi fa il mio primo romanzo: Basta avere coraggio, presso la casa editrice Arduino Sacco Editore. Non smetto mai di rincorrere i miei sogni ed il più delle volte questi diventano i miei obiettivi che cerco in tutti i modo di raggiungere. Alla scrittura, da poco tempo ho affiancato il lavoro di organizzatrice di eventi di beneficenza ed assistenza alla comunicazione. Mi piace il contatto con il pubblico. A detta di chi collabora con me, sono una persona estremamente precisa, metodica e puntuale. Attenta affinchè il compito affidatomi possa venir portato a termine nel miglior modo possibile e nel tempo necessario. Amo il cinema, la televisione (quella di qualità) e tutto ciò che ha a che fare con lo spettacolo ed è questo ciò di cui mi occupo.

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