Oggi parliamo di un mito dello spettacolo televisivo e non solo: Luca Barbareschi.

In oltre trent’anni di carriera, Barbareschi ha spaziato tra teatro, cinema e televisione. Inizialmente in qualità di attore, successivamente in veste di produttore, ma anche regista, sceneggiatore e conduttore.

Un artista poliedrico Barbareschi, che ha saputo farsi conoscere sia in Italia che all’estero, in particolare negli Stati Uniti e in Inghilterra. Ed è proprio all’America che Luca Barbareschi deve molto.

Luca Barbareschi infatti si è formato come performer negli States studiando con grandi maestri della scena newyorkese. Alcuni esempi: Lee Strasberg, Nicholas Ray e Stella Adler. Ha avuto la possibilità, così facendo, di sviluppare un profilo d’attore multiforme e duttile, che alla recitazione affianca la danza, il canto, l’esecuzione musicale e la scrittura drammatica.

Un vero e proprio istrione Barbareschi, la cui indole ha contribuito a renderlo uno dei principali divulgatori del teatro d’Oltreoceano e d’Oltre Manica in Italia, portando sui nostri palcoscenici autori come David Mamet, Eric Bogosian, David Hare, Ben Elton, Nigel Williams.

Tutto ciò che egli ha imparato, soprattutto a New York, confluirà in una serie di appuntamenti televisivi per potare un po’ di America, quella buona, anche in Italia.

Si tratta di quattro appuntamenti dal titolo “Luca Barbareschi: American Plays” che Rai Cultura dedica al teatro diretto e interpretato dal più “americano” dei nostri attori.

Si comincia con il recentissimo “L’anatra all’arancia”, portato qualche mese fa in scena al Teatro Eliseo di Roma. A seguire il monologo autobiografico sui generis di “Cercando segnali d’amore nell’universo” e “Il caso di Alessandro e Maria” tratto da un testo di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Infine un grande classico di Mamet quale “Oleanna”.

Il ciclo s’inaugura sabato 1° aprile alle 21.15 su Rai5 con “L’anatra all’arancia”. La storia narra la vita di Gilberto e Lisa. Una coppia sposata da venticinque anni il cui ménage è messo in crisi, più che dalla routine, dalla personalità di lui. Egoista, egocentrico e incline al tradimento. Esasperata, lei si innamora di Volodia, un russo di animo nobile, un romantico sognatore. Gilberto studia una strategia di contrattacco e organizza un week-end a quattro, in cui Lisa e il suo amante staranno insieme a lui e alla sua attraente segretaria Chanel Pizziconi. Il tutto sotto gli occhi di un sempre più interdetto cameriere, un cechoviano personaggio che, come una sorta di fantasma, si aggira per la casa e si rivelerà il deus ex machina della storia.

La commedia, il cui testo è dello scozzese William Douglas Home poi rimaneggiato dal francese Marc Gilbert Sauvajon, è stata registrata al Teatro Eliseo di Roma nel gennaio scorso con la regia televisiva di Marco Odetto.

È diretta e interpretata da Barbareschi con Chiara Noschese, Ernesto Mahieu, Gianluca Gobbi, Margherita Laterza.

Enrica Leone