Nella lunga nottata degli Oscar 2018 non sono mancati i colpi di scena, degni della novantesima edizione della più famosa celebrazione cinematografica internazionale. Dopo una intensa passerella che ha portato i protagonisti all’interno del Dolby Theater di Los Angeles, Jimmy Kimmel ha introdotto la cerimonia dei vincitori dopo una toccante presentazione in bianco e nero che risuonava come monito al tempo che inesorabile trascorre anche sulla passerella più famosa di Hollywood.

Passando alle premiazioni, la statuetta per miglior film è andata a The Shape of Water, che fa il bis con la statuetta vinta per la categoria di miglior regia, la quale viene concessa a Guillermo del Toro. Si porta a casa la statuetta come miglior attore protagonista Gary Oldman, che rappresenta Winston Churchill nel film “Darkest Hour”. Successivamente, Frances McDormand si è aggiudicata l’Oscar per la categoria miglior attrice protagonista, avendo sorpreso tutti con la sua memorabile prestazione nel film “Three bilboards outside Ebbing Missouri“.

Per le categorie miglior attore e miglior attrice non protagonista, si aggiudicano l’Oscar rispettivamente Sam Rockwell, attore quarantanovenne che ha recitato nel film “Three bilboards outside Ebbing Missouri“; ed a Allison Janney per il ruolo monumentale portato sul grande schermo dalla pellicola “I, Tonya“.

La statuetta come miglior film d’animazione è andato a Coco“, film della Disney Pixar, scritto e diretto da Lee Unkrich e Adrian Molina. Mentre per la categoria miglior film straniero l’Oscar se l’è aggiudicato la pellicola cilena “Una donna fantastica” (Una mujer fantástica), diretto da Sebastián Lelio; nella categoria miglior sceneggiatura originale trionfa “Get Out” del regista Jordan Peele; e la statuetta della categoria miglior sceneggiatura non originale è andata a “Call me by your name“, scritto da James Ivory e diretto da Luca Guadagnino.

Ecco infine, tutti i vincitori rimasti di questa novantesima edizione degli Oscar 2018:

-Miglior trucco e acconciature: Darkest Hour; Kazuhiro Tsuji, David Malinowski e Lucy Sibbick

-Migliori costumiPhantom Thread; Mark Bridges

-Miglior canzone: Coco; Remember Me (musica e testi di Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez)

-Miglior sonoroDunkirk; Mark Weingarten, Gregg Landaker e Gary A. Rizzo

-Miglior effetti speciali: Blade Runner 2049; John Nelson, Gerd Nefzer, Paul Lambert e Richard R. Hoover

-Miglior cortometraggio d’animazioneDear Basketball, regia di Glen Keane e Kobe Bryant

-Miglior colonna sonoraThe Shape of Water; Alexandre Desplat

-Miglior montaggio: Dunkirk; Lee smith

-Miglior scenografia: The Shape of Water; Mark Weingarten, Gregg Landaker e Gary A. Rizzo

-Miglior cortometraggioThe Silent Child, regia di Chris Overton e Rachel Shenton

-Miglior montaggio sonoro: Dunkirk; Richard King e Alex Gibson

-Miglior fotografia: Blade Runner 2049; Roger A. Deakins

-Miglior cortometraggio documentarioHeaven is a Traffic Jam on the 405, regia di Frank Stiefel

-Miglior documentario: Icarus, regia di Bryan Fogel

Niccolò Inturrisi

Greenpeace

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