La Guerra dei Rohirrim (fonte immagine: hitechwiki.com)

Venti anni dopo l’uscita nelle sale de Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello, primo lungometraggio della saga diretta da Peter Jackson, le storie tratte da  J.R.R.Tolkien tornano sullo schermo con un film d’animazione: Il Signore degli Anelli  – La Guerra dei Rohirrim.

Cosa sappiamo della nuova serie animata

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Il film La Guerra dei Rohirrim si concentra su un personaggio dell’appendice del libro, il potente re di Rohan Helm Mandimartello , e su una battaglia leggendaria che ha contribuito a plasmare la Terra di MezzoHelm Mandimartello, il Re di Rohan che trascorse gran parte della sua vita in guerra e diede anche il nome all’iconico Fosso di Helm, la fortezza protagonista della grande battaglia tra l’esercito di Rohan e degli elfi contro le forze di Saruman ne Il Signore degli Anelli: Le Due Torri. Nel complesso, il film è un complemento della trilogia de Il Signore degli Anelli della New Line Cinema ed è ambientato circa 260 anni prima, durante la Terza Era.

«Una notte si udì suonare il corno, ma Helm non tornò. Il mattino seguente apparve un raggio di sole, il primo dopo tanti giorni e tutti videro una figura bianca in piedi sula Diga, sola, perché nessun Dunlandiano osava avvicinarsi. Helm era in piedi morto, ma dritto. Eppure la gente diceva di udire ancora a volte il suono del corno nel Fosso, mentre la collera di Helm vagava fra i nemici di Rohan uccidendone molti con la sola paura.»

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La pellicola sarà scritta da Jeffrey Addiss e Will Matthews. Joseph Chou ne sarà invece il produttore. Alla regia spazio per Kenji Kamiyama, che ha già diretto la serie Netflix “Ultraman”. Una produzione ben differente da quella delle due iconiche trilogie (non solo Il Signore degli Anelli, anche Lo Hobbit) ma, nonostante questo, è stato annunciato come questo film d’animazione sarà collegato ai lavori di Peter Jackson. A facilitare tale processo sarà Philippa Boyes, vincitrice di un Oscar per la sceneggiatura de “Il Ritorno del Re” che sarà sul set come consulente del progetto.

Carolyn Blackwood di Warner Bros. e Richard Brener di New Line Cinema, hanno dichiarato: Tutti noi di New Line sentiamo una profonda affinità per lo straordinario mondo creato da JRR Tolkien, quindi il l’opportunità di tornare nella Terra di Mezzo con il team della Warner Bros. Animation è un sogno che diventa realtà. I fan conoscono Il Fosso di Helm come il palcoscenico di una delle più grandi battaglie mai filmate e, con molti degli stessi visionari creativi coinvolti e il brillante Kenji Kamiyama al timone, non potremmo essere più entusiasti di offrire una nuova visione del suo storia che inviterà il pubblico globale a vivere la ricca e complessa saga della Terra di Mezzo in un modo nuovo ed entusiasmante.

La Guerra dei Rohirrim minaccia Tolkien?

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L’annuncio di questo nuovo capitolo de Il Signore degli Anelli: The War of The Rohirrim, insieme alla nuova serie tv annunciata da Amazon, apre una nuova era dell’universo tolkieniano. Ma quanto questo farà felice il fandom? I fan si chiedono quanto tutto questo stravolgerà quello che già sappiamo sulla Terra di Mezzo o se, invece, sarà un semplice spin-off che non intaccherà la trama principale.

La serie animata appare come un tentativo di voler avvicinare un pubblico totalmente nuovo al mondo di Tolkien: una storia raccontata attraverso un cartone sicuramente potrà far breccia nei cuori dei più giovani, che potrebbero trovare più complicato approcciarsi alla trilogia de Il Signore degli Anelli. Per i vecchi fan, invece, l’opera non ha bisogno di alcuna presentazione: tutti la guarderanno. E magari sarà divisiva, tra chi la amerà e chi invece – un po’ come è accaduto per le due trilogie di Star Wars che non sono quella originale – la troverà solo una mossa (l’ennesima?) di marketing. Probabilmente c’è anche dietro un tentativo di rendere Tolkien e il suo mondo mainstream, avvicinare quanta più gente possibile alle avventure di Hobbit, nani, elfi, umani alle prese con un anello.

Una serie per domarli, una serie per trovarli, una serie per ghermirli e nel buio incatenarli?

Ai posteri la sentenza. Tenna’ ento lye omenta.

Valentina Cimino

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