Sicurezza sul lavoro, in Italia ancora tanta strada da fare

Da sedici anni, il 28 aprile si celebra a livello internazionale la “Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro” promossa dalla Organizzazione Internazionale del Lavoro per tenere alta l’attenzione su un tema tanto fondamentale quanto, purtroppo, ancora allarmante, anche in Italia.

Sicurezza sul lavoro: un tema attuale

Secondo le stime della stessa Organizzazione ogni giorno nel mondo muoiono seimila persone a causa di infortuni o malattie professionali, mentre in Italia, solo in questi primi mesi del 2018, si contano già 189 morti sui luoghi di lavoro escludendo dal conteggio i decessi in itinere e sulle strade. Un fenomeno che pertanto è ancora troppo diffuso nonostante gli interventi legislativi promossi in questi ultimi anni.

La legge in Italia

In Italia il riferimento normativo ultimo è il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro che prende le mosse dalla “famosa” legge 626 del 1994 e dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 poi successivamente modificato con varie disposizioni integrative e correttive. Secondo queste norme tutti i pericoli che possono sussistere all’interno di un’azienda devono essere analizzati e documentati nella valutazione dei rischi indicato per ciascuno di essi misure adeguate a ridurre o eliminare il pericolo potenziale.

Le misure da assumere

Nello specifico tali misure sono suddivise in tre categorie: ci sono quelle che assicurano la sicurezza da un punto di vista tecnico (in cui sono inclusi ad esempio gli sportelli di protezione sui macchinari), quelle di tipo organizzativo (come la gestione di corsi di formazione specifica dei dipendenti) e infine le misure individuali, importanti quanto le altre e non certo trascurabili.

Anche l’abbigliamento da lavoro è importante

In questa ultima categoria rientrano anche i comportamenti del singolo promossi dall’azienda come ad esempio l’imposizione di utilizzare specifici capi di vestiario e divise che possano offrire una prima protezione in casi malaugurati; oggi il mercato a supporto di questi settori sono in netto sviluppo grazie anche ai canali digitali, come si può vedere sull’ecommerce Divise&Divise, il principale sito italiano per ricercare e acquistare abbigliamento da lavoro di varie tipologie.

I rischi sul lavoro

Non bisogna dimenticare che i pericoli sul luogo di lavoro sono molteplici: dalla presenza di fattori come acidi, calore, fiamme e scintille, ai possibili accidenti con corrente elettrica, cariche statiche e sollecitazioni meccaniche. Esiste anche l’effetto dello stress psichico, scatenato dalla fretta o dalla paura di perdere il posto di lavoro che viene oggi considerato un fattore di rischio da non trascurare.

La Giornata mondiale del 28 aprile

Tornando alla Giornata mondiale del 28 aprile il tema individuato per l’edizione del 2018 è “Salute e sicurezza nell’utilizzo di prodotti chimici sul lavoro“: secondo la Organizzazione Internazionale del Lavoro le sostanze chimiche restano fondamentali nella vita moderna e sui luoghi di lavoro, ma l’azione concertata di governi, datori di lavori, lavoratori e organizzazioni può promuovere la gestione razionale dei prodotti chimici e realizzare un equilibrio adeguato tra i vantaggi che rappresentano le sostanze chimiche e le misure preventive e di controllo degli effetti indesiderati sui lavoratori, sulla popolazione e sull’ambiente.

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Anna Capuano

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Sono Anna e sono una Napoletana DOC. Per lavoro non vivo la mia Napoli nella quotidianità, ma appena posso scappo nella mia terra. Le mie più grandi passioni sono viaggiare, scrivere, leggere e fare tanti sport.

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