Forcella, napoli, città

Una delle zone più caratteristiche di tutta la città di Napoli è senza dubbio Forcella: conosciuta da tutto il mondo per la sua caoticità e il suo disordine, questa zona è luogo di patrimonio artistico, culturale e culinario.

Situata nel centro storico della città di Napoli, tra i quartieri Pendino e San Lorenzo, Forcella è confinante anche con Via Duomo, Spaccanapoli e il corso Umberto I. Il suo nome ha origini remote ma divertenti: il bivio a forma di Y ricordava ai partenopei le forme di una forcella e cioè un pezzo di legno, ferro o altro materiale che si allarga biforcandosi proprio alla fine.

Il quartiere ha comunque origini molto antiche: circa 2300 anni fa i coloni greci, approdando sulle coste di Napoli tracciarono un antico decumano che ancora oggi si trova proprio sotto la città. Forcella è stata teatro della storia della città, nasconde tutti i segreti e raccoglie tutta la tradizione più bella e affascinante di Partenope. Fino all’arrivo degli spagnoli a Napoli, il quartiere era stato un centro di accoglienza per tutti gli ebrei a partire dall’epoca romana: difatti vi era collocata una delle tre giudecche della città di cui oggi conserviamo reperti di alcuni palazzi che non rappresentano altro che le passioni e le emozioni di tutti quegli ebrei che ci vissero fino al XVI secolo. Ma con l’arrivo degli spagnoli a Napoli, Forcella fu subito smantellata.

Una particolare curiosità è suscitata da un’altra pietra particolare soprannominata “Cippo”: si tratta di una struttura circolare che risale probabilmente ai resti della porta Herculanensis o forse appartenenti all’antica cinta muraria dell’epoca greca. Il Cippo è stato ritrovato durante i lavori del Risanamento che prevedevano lo sgombero della parte bassa di Forcella e l’apertura di via Pietro Colletta. Fatto sta che da questo ammasso di pietre, è nato uno dei detti più famosi per i napoletani: “sta’ cosa s’arricorda o’ cipp’ a Furcella” è l’espressione che serve a indicare che una cosa è molto molto vecchia.

Forcella, Napoli, città
Cippo a Forcella

Fu proprio a Forcella che le famiglie più abbienti della “Napoli bene” decisero di stabilizzarsi e costruire le loro dimore: gli Orsini, i Caracciolo e la stessa regina Giovanna risiedevano in questa zona della città in cui si celebravano i Sebastà cioè dei giochi simili a quelli olimpici nati in onore di Augusto. E fu proprio la regina Giovanna a disporre la costruzione della Real Casa dell’Annunziata, nota ancora oggi per la famosissima “ruota degli esposti”.

Tra le chiese più note di Forcella merita assoluta menzione quella di Santa Maria Egiziaca: questo edificio è senza ombra di dubbio quello che rappresenta al meglio l’architettura barocca napoletana. Costruita nel lontano 1342 per volontà della regina Sancha d’Aragona affinché venissero accolte le prostitute pentite, fu poi perfezionata dal grande architetto Luca Giordano, e a metà del secolo scorso è stata impiantata la struttura ospedaliera “Ascalesi”.

E a Forcella ci sono alcune delle attrazioni culinarie più famose della città: spicca tra tutti l’Antica pizzeria Da Michele, l’Antica pizzeria “Le Figliole” (tempio della pizza fritta napoletana) e la pizzeria Trianon da Ciro, proprio in prossimità dell’omonimo teatro. La struttura teatrale Trianon sorge nel cuore di Napoli nel lontano 1911 e il suo palco è stato cavalcato dai personaggi più famosi del secolo scorso: Eduardo Scarpetta, De Filippo, Totò, Viviani e Roberto De Simone.

Infine, dal punto di vista puramente artistico è possibile ammirare Castel Capuano, Pio Monte della Misericordia e lo splendido museo contenente l’antico tesoro di San Gennaro.

Per anni Forcella è stato luogo di attività camorristiche e oggi si appresta a diventare un vero e proprio regno di artigiani e famosi pizzaioli: in passato Don Luigi Merola si è tanto impegnato affinché i giovani del quartiere non si lasciassero trasportare da situazioni difficili e complicate; ha gridato e denunciato gli atti vandalici e i crimini della camorra e ha invitato tutti a cacciare fuori il coraggio per portare avanti i giusti ideali di libertà e solidarietà.

Oggi Forcella è un reticolato di colori, bancarelle e centro multiculturale: tanti sono gli abitanti dello storico quartiere della città che lo popolano e lo investono di tradizioni e profumi del tutto nuovi che vanno a incrociarsi con la cultura di Napoli. Le vie sono affollate di donne africane che indossano abiti coloratissimi e che fanno il mercato, uno dei punti più belli e movimentati dell’intera zona in cui è possibile fare shopping low-cost, così caratteristico e che si interseca con i tipici vasci (in italiano “bassi”) napoletani. Inoltre, ogni giorno è attraversata da fiumane di turisti che si recano a visitare il centro storico della città che restano ammaliati e, allo stesso tempo sconvolti, dal caos e dalla miscela di tradizioni.

Forcella è allo stesso tempo il cuore della città e un mondo a sé stante perché storia e tradizione si mescolano a novità e curiosità.

Arianna Spezzaferro