Sahra Wagenknecht nel 2016. (fonte: Wikimedia Commons)
fonte: Wikimedia Commons

Sahra Wagenknecht, 55enne eurodeputata “figlia politica” della Germania dell’est, ha fondato il suo partito un anno fa ottenendo buoni risultati durante le elezioni europee del 2024. Dopo essersi allontanata dal partito della sinistra radicale Die Linke (“La Sinistra” in tedesco) nel quale ha militato per quasi venti anni, Wagenknecht ha fondato il movimento politico Bündnis che appare di difficile collocamento data la sua vicinanza ideologica al partito di estrema destra AfD (Alternative für Deutschland, tradotto “alternativa per la Germania”) su alcune tematiche attuali.

Chi è Sahra Wagenknecht

Nata nel 1969 in Turingia, regione appartenente nell’allora Germania dell’est, Sahra Wagenknecht si forma politicamente nella FGJ (Libera Gioventù Tedesca, in tedesco Freie Deutsche Jugend), l’organizzazione giovanile del partito socialista tedesco durante gli anni della Repubblica Democratica Tedesca e poi nella SED (Sozialistische Einheitspartei Deutschlands, il Partito Socialista Unificato di Germania) fino alla dissoluzione dell’URSS nel 1991.

Dopo la riunificazione della Germania, Wagenknecht viene eletta nel comitato nazionale del PSD, il Partito del socialismo democratico, al quale si era iscritta lo stesso anno della caduta dell’URSS.

Dopo tredici anni, nel 2004, entra nel Parlamento Europeo con il PSD e si affilia al gruppo della Sinistra al Parlamento Europeo, il GUE/NGL.

Nel 2009, dopo le elezioni federali, entra nel Bundestag tra le fila del neonato partito Die Linke nato dalla fusione del PSD e il WASG (Lavoro e Giustizia Sociale – L’Alternativa Elettorale, in tedesco Arbeit und soziale Gerechtigkeit – Die Wahlalternative). L’anno successivo diventa vicepresidente di Die Linke e dal 2015 al 2019 sarà capogruppo al Bundestag.

Negli ultimi anni, le crescenti tensioni e divergenze di pensiero all’interno del partito hanno portato Wagenknecht a considerare l’idea di fondare un proprio partito politico. E così, nel settembre del 2023 ha annunciato la fondazione del Bündnis.

Il BSW, i metodi di tesseramento e il difficile inquadramento 

Fondato il 26 settembre 2023, il BSW in un solo anno ha raggiunto risultati notevoli nonostante il suo strano metodo di tesseramento. È stato reso noto che, oltre l’usuale procedura, coloro che vogliono entrare nel partito di Wagenknecht debbano obbligatoriamente svolgere un colloquio con rappresentantə locali che invieranno successivamente una relazione al comitato esecutivo del partito che deciderà se tesserare o meno lə candidatə.

A rendere ancora più particolare la natura di questo neonato partito, c’è la difficoltà nel collocarlo all’interno dello scenario politico attuale. Si parla sicuramente di un partito caratterizzato da posizioni populiste che però riscontrano una certa vicinanza alle idee della sinistra radicale se si parla di politiche economiche o di lotta alla bassa retribuzione e, infine, una sorprendente affinità alle posizioni dell’estrema destra su alcune tematiche particolari.

Le tematiche in accordo con AfD: Guerra in Ucraina e immigrazione

Con la sua particolare vicinanza ideologica al partito di estrema destra tedesco AfD su tematiche come la guerra in Ucraina e l’immigrazione oltre a smuovere una certa curiosità si è anche accalappiata le simpatie degli esponenti di AfD.

Per quanto riguarda il conflitto in Ucraina, il BSW è fermamente convinto che non si potrà trovare una strada per la pace se non attraverso la diplomazia. Infatti, sia il BSW che l’AfD si trovano d’accordo sullo stop al rifornimento delle armi in Ucraina e il ritiro delle sanzioni alla Russia. Mentre in termini di immigrazione, Wagenknecht ha duramente criticato la Welcoming Policy sostenuta da Angela Merkel nel 2015 accusandola di essere stata lasciva nella gestione dell’ondata migratoria. Secondo Wagenknecht, l’immigrazione deve essere limitata e proporzionata alle risorse che lo stato tedesco può offrire. Inoltre, è convinta che una politica migratoria incontrollata aggraverebbe la situazione già delicata della classe operaia tedesca.

In conclusione, la figura di Sahra Wagenknecht e del suo partito “conservatore di sinistra” ci mettono davanti una particolare creatura politica. Posizioni della sinistra radicale come la lotta alla bassa retribuzione che si intrecciano al contrasto all’ immigrazione all’ interno di uno stesso programma politico preparano il campo ad una nuova formula politica che ha la fortuna (o sfortuna) di essere messa alla prova già nel prossimo febbraio con le elezioni federali, dove Wagenknecht concorre per diventare Cancellierə.

Benedetta Gravina

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