Dal Massachusetts Institute of Technology  (MIT) arriva un’importante novità: un risonatore termico in grado di produrre dal nulla energia illimitata e pulita anche in assenza di fonti dirette di calore.

Sembra fantascienza: energia illimitata e pulita è quella proposta dal MIT e dal suo risonatore termico.  Il funzionamento dell’apparecchiatura è piuttosto semplice e si fonda sulle variazioni di temperatura presenti tra il giorno e la notte. Alcuni progetti nel passato hanno utilizzato l’effetto termoelettrico: il principio è stato applicato ai vestiti, alle vernici per esterni e alle pentole il tutto per poter sfruttare variazioni di temperatura piuttosto sostenute. Purtroppo il loro tasso di conversione era piuttosto misero: uno scarso 7%. In cosa il progetto del MIT è diverso e perché sta suscitando attenzione?

Il risonatore termico proposto dagli scienziati sfrutta la ricerca sui dispositivi termoelettrici perfezionandola attraverso la scelta di materiali differenti. Il principio è lo stesso: il calore passando dal lato più caldo al lato più freddo del dispositivo genera elettricità, ma l’utilizzo di una schiuma metallica abbinata ad una cera ottenuta da un idrocarburo saturo proveniente dal metano ha reso il risonatore del MIT circa 3 volte più efficiente.

Indubbiamente il risonatore termico è una fonte d’energia illimitata e completamente pulita: nei laboratori del MIT sono state raggiunte variazioni di temperatura giornaliere di circa 10 gradi producendo circa 350 mV e 1,3 mW. Energia limitata e modesta certo, ma capace di alimentare piccoli sensori ambientali o sistemi di comunicazione. Tra i vari utilizzi del MIT vi è sicuramente l’alimentazione eterna di piccoli dispositivi disposti in zone remote del pianeta difficilmente raggiungibili che in questo modo avrebbero energia costante indipendentemente da eventuali cambiamenti climatici, copertura del cielo e zone d’ombra.

Un grande vantaggio è proprio quello di sfruttare le variazioni giornaliere di temperatura anche all’interno di abitazioni in zone non irradiate direttamente dal sole: sarà possibile abbinarli ai cicli del motore dei frigoriferi, dei macchinari industriali o degli stessi pannelli solari in assenza di luce diretta. Con un costante progredire della tecnologia non è assurdo immaginare di poter alimentare piccoli dispositivi domestici senza bisogno di collegarli alla rete elettrica.

Se invece la tecnologia dovesse fare improvvisamente dei grandi passi in avanti si aprirebbero delle possibilità che davvero sfiorano la fantascienza: alimentare lander e rover per l’esplorazione di altri pianeti del sistema solare. Ovviamente ci sarà da incrementare la resa sia in termini di tensione sia di potenza. La crisi energetica appare sempre più scongiurata e le alternative alle fonti non rinnovabili continuano a crescere: il risonatore termico è un esempio di come non bisogna smettere di investire nella tecnologia.

Francesco Spiedo

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