Una moda esplosa soprattutto negli ultimi anni, quella delle shopper stilisticamente personalizzate. Tenendo conto di un punto di vista prettamente pubblicitario e di marketing, optare per un gadget personalizzato potrebbe rivelarsi nella maggior parte dei casi una scelta quasi certamente vincente, soprattutto se si tratta di una attività o di un prodotto appena immesso sul mercato, e che quindi necessita di una maggiore e più incisiva promozione.

Per loro natura, i clienti godono e gioiscono nel vedersi donare gadget ed oggetti per il solo fatto di essere clienti più o meno abituali di un negozio o di una attività.
Se poi il gadget in questione è anche originale, a guadagnarci non può che essere il venditore, il quale vedrà senza ombra di dubbio alcuna tornare un cliente soddisfatto. Ponendo l’attenzione sulle prima menzionate shopper personalizzate, risulta evidente credere che un cliente che possiede una shopper di un particolare negozio o di una particolare catena tornerà con una maggiore facilità a fare acquisti all’interno di questi ultimi. A tal proposito, numerose e molteplici risultano essere le tipologie di shopper personalizzate da poter scegliere.

Da quelle di carta a quelle di plastica, fino ad arrivare a quelle biodegradabili, ognuna di queste presenta una particolare peculiarità che la differenzia da tutte le altre.
Ovviamente, quelle più economiche da un punto di vista finanziario sono le shopper in carta. Proprio per questo, il loro costo ridotto potrebbe rivelarsi un fattore favorevole per chi necessita di grandi quantità di shopper per soddisfare una richiesta se non altro corposa. Trattandosi di un materiale molto versatile, ma altrettanto fragile temporalmente parlando, la carta si presta tuttavia ottimamente per essere personalizzata, in quanto capace di contenere disegni e loghi di ogni forma, dimensione o colore.

Non solo carta, tuttavia. Attualmente, a prendere sempre maggior piede sono le shopper biodegradabili. La loro composizione tutela un ambiente che necessita di maggiori attenzioni, ma va a scapito di una personalizzazione che per forza di cose non potrà essere incisiva e spiccata. Poco male però, visto che si potrebbe trasformare la tutela dell’ecosistema in un dogma aziendale certamente attrattivo per una clientela sempre più attenta a questo.

Shopper di plastica, infine. Ci sono anzitutto quelle classiche, anch’esse ideali ad essere personalizzate a proprio piacimento, con una elasticità ed una resistenza che ne rende possibile un utilizzo prolungato nel tempo.

Greenpeace

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