Asset trading 2023

Il 2022 è stato un anno particolarmente complesso per gli investitori, con tante tematiche di attualità che hanno influito sull’andamento macroeconomico, come ad esempio l’inflazione e la crisi energetica arrivata con la guerra in Ucraina. Di conseguenza, anche se buona parte di queste situazioni permangono e purtroppo saranno protagoniste anche nel 2023, gli investitori sono già concentrati sul prossimo anno solare, nel tentativo di individuare degli asset strategici che potrebbero avere una buona resa sui mercati finanziari.

Alla base dello studio relativo agli asset che meritano di essere tenuti sotto stretta osservazione nel 2023 vi sono quelli che potrebbero essere in grado di beneficiare di condizioni favorevoli, oppure di crescere nonostante una situazione economica internazionale complessa. In ogni momento della storia vi sono infatti sempre stati dei titoli in grado di accrescere il proprio valore ma purtroppo individuarli in anticipo non è mai facile. Per provare a riuscire in questo intento gli analisti utilizzano molto spesso l’analisi fondamentale, ovvero lo studio approfondito dei risultati e dei possibili sviluppi di business di una società.

Asset da monitorare per il 2023

Per chi desidera iniziare a fare trading online è indispensabile per prima cosa individuare dei broker certificati e in grado di offrire il massimo livello di sicurezza. In tal senso un aiuto arriva da piattaformetradingonline.net, portale specializzato nel mondo degli investimenti digitali dove trovare guide e approfondimenti dedicati ai migliori intermediari presenti sul mercato.  

Secondo alcune stime del momento, alcuni asset molto interessanti potrebbero essere scelti tra i seguenti settori:

  • Informatica e hardware.
  • Food and beverage.
  • Piattaforme di intrattenimento.
  • Energie rinnovabili.
  • Microtecnologie.
  • Colossi del mondo tech.

Nell’ambito dell’informatica e degli hardware è importante registrare che negli ultimi anni è cresciuta moltissimo la domanda di microchip. Di conseguenza questo settore resta un ambito di investimento con buone potenzialità, anche se ovviamente non è immune dalle oscillazioni generali che interessano i listini nella loro interezza. Tra i principali gruppi operanti in questo settore vi sono ad esempio: Samsung, Nvidia, Intel e TSMC. Nel settore del food and beverage gli esperti sono attivi nel ricercare invece quei prodotti che possono far fronte agli aumenti dei prezzi, senza per questo registrare dei cali nei consumi.

Il gruppo che per eccellenza rispecchia queste caratteristiche è Coca Cola, da sempre considerato in grado di affrontare i periodi di inflazione, e i consequenziali aumenti di prezzo, senza che i consumi della bevanda ne risentano in modo particolare. Molto interessanti possono essere anche i rendimenti ottenuti dalle piattaforme di intrattenimento, come ad esempio Netflix e Disney. Queste competono tra loro con un alto livello di concorrenza ma interessano un numero sempre maggiore di persone che sceglie i sistemi di streaming per il proprio intrattenimento tra le mura di casa.

Attenzione alle energie rinnovabili e altri asset utili

Tutti gli asset che commercializzano o producono energie prodotte in maniera rinnovabile ed eco-sostenibile sono sicuramente molto interessanti in questo periodo e rappresentano la produzione energetica a cui è necessario ambire per il futuro. Alcuni di questi sono: NextEra Energy, Vestas e First Solar. In generale però questi asset sono comunque collegati all’andamento del prezzo dell’energia e si troverebbero ad affrontare un livello maggiore di concorrenza nel caso vi fosse un auspicato ritorno alla normalità nella gestione delle fonti energetiche.

Nell’ambito delle microtecnologie è sicuramente molto interessante il titolo Intuitive Surgical che si occupa di realizzare dei sistemi chirurgici robotizzati di ultima generazione, necessari per lo sviluppo della chirurgia mininvasiva, oggi sempre più richiesta. Infine meritano di essere sempre menzionati i cosiddetti colossi del mondo tech, quali sono Amazon, Tesla, Facebook e Apple. Questi titoli vengono spesso scelti in ogni periodo per stabilizzare i portafogli, in quanto dispongono di una minore volatilità rispetto ad asset meno consolidati.

Diversificare il proprio portafoglio di investimento è infatti indispensabile per contenere il grado di rischio, così come includere anche dei titoli affermati che presentano ancora delle interessanti potenzialità di sviluppo. In conclusione è quindi evidente che vi siano dei settori che, almeno sulla carta, sembrano essere in grado di conservare delle ottime possibilità di sviluppo nel 2023, tuttavia al momento non è possibile prevedere quale “piega” prenderà il nuovo anno e quali potranno essere le tematiche che influiranno in maniera maggiormente significativa. Di conseguenza nell’ambito degli investimenti è sempre importante manifestare prudenza e valutare bene ogni singola mossa.

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