
La quattordicesima edizione dell’European Conference on Gambling Studies and Policy Issues tenutasi a Roma nello scorso mese di settembre ha evidenziato con estrema attenzione lo stato del settore del gioco nel nostro Paese.
In contrasto con il mercato del gioco fisico, che da anni sembra soffrire un lento ridimensionamento e un calo dell’utenza, il gioco online si dimostra un settore in avanzata e costante crescita. I casinò online sono stati quindi al centro della ribalta e il loro sviluppo non cessa di interessare coloro che lavorano in tale ambito.
La conferenza
La European Conference on Gambling Studies and Policy Issues, convegno annuale la cui sede varia ogno anno, si è svolta quest’anno dal 10 al 13 settembre nella capitale italiana e ha ospitato oltre 350 partecipanti, organizzando più di 100 conferenze sul tema del gioco fisico e digitale e del settore scommesse nell’ambito dell’Unione Europea.
Gli interventi vertevano su ogni aspetto dell’argomento, analizzandolo appieno dalla prospettiva tanto degli utenti quanto degli operatori addetti di fornire tale servizio in maniera legale tanto in Italia quanto in Europa. Una particolare attenzione quest’anno è stata riservata al settore dei casinò digitali, in espansione sempre più evidente da diversi anni, a discapito del gioco fisico, che sembra soffrire una perdita di affluenza.
Al centro dell’attenzione è stato, ovviamente, il Paese ospitante, con uno sguardo più attento alla situazione in cui versa l’Italia per quanto riguarda il settore del gioco, fisico e telematico. L’Italia, per certi versi, è stata un’apripista per molte innovazioni nel settore, dal 2018 a oggi, implementando alcune regolamentazioni rivoluzionarie, come ad esempio il divieto per la pubblicità per attività ludiche che prevedano vincite in denaro, o l’obbligo di posizionare casinò e altre strutture adibite al gioco lontane da luoghi sensibili, in cui potrebbero nuocere a fasce di popolazione più vulnerabili ai rischi del gioco e delle scommesse.
Tematiche degli interventi, inoltre, sono state quelle relative all’impiego e alle ultime innovazioni apportate dall’intelligenza artificiale, al ruolo delle donne nel settore del gioco d’azzardo, l’andamento dell’industria e soprattutto l’importanza della ricerca per capire in che direzione muovere i prossimi passi.
Un po’ di dati
L’analisi dei dati discussi durante il forum e i vari interventi mette in luce l’importanza assunta nel settore dalle attività di gioco a distanza, le quali contano un’utenza sempre più ampia e un’offerta che non lascia a desiderare, in quanto gli 81 operatori legali nel settore hanno a disposizione numerose opzioni nei propri siti per rendere possibile giocare comodamente senza doversi recare in un sito apposito, continuando la propria attività in modo sicuro e senza rischi durante le transazioni.
La spesa degli utenti italiani nei casinò online, dal 2019 a oggi, è più che raddoppiata, passando dal 10% al 21,2% del totale investito nelle attività ludiche legali. Le scommesse rappresentano il 38% di tale spesa, mentre il 53% di essa è costituito da slot machine e poker virtuali. Le sale scommesse virtuali e i migliori casinò online italiani, dunque, stanno iniziando a costituire una fonte di introito non irrilevante nell’ambito di questo monopolio statale.
Ai margini lordi di Stato contribuiscono per un 41% circa gli apparecchi di intrattenimento, il cui utilizzo è regolamentato dall’Agenzia per le Dogane e i Monopoli (ADM). Tuttavia, negli ultimi anni tale dato sembra aver subito una diminuzione a causa non solo della tassazione elevata, ma anche della limitata possibilità di vincite rispetto ad altre alternative.
Una dichiarazione ufficiale
Durante i momenti di conclusione dell’evento ha avuto rilevanza l’intervento effettuato da Emmanuele Cangianelli, consigliere delegato FIPE Confcommercio per i giochi pubblici e Presidente EGP FIPE, ha dichiarato quanto segue: “I prossimi mesi saranno cruciali per avviare una riorganizzazione del settore del gioco legale, un intervento essenziale e non più rinviabile. Questo importante incontro offre l’opportunità di confrontarsi e condividere le migliori pratiche adottate a livello europeo, oltre a fare il punto su ciò che ancora non funziona nel mercato regolamentato italiano. Questo include, tra l’altro, i distanziometri, le restrizioni orarie e le disparità nella tassazione e nelle vincite, che creano ingiustificati vantaggi competitivi per determinati prodotti o canali di distribuzione. Questa riflessione è cruciale per fare finalmente un progresso significativo”.
La dichiarazione di Cangianelli non lascia dunque spazio al dubbio: una riforma importante nell’ambito del settore del gioco legale è essenziale e impellente nel nostro Paese; tale riforma potrebbe profilarsi all’orizzonte, in vista del nuovo bando indetto dall’Agenzia per le Dogane e i Monopoli per la concessione delle licenze ADM per operare in Italia.
Il bando, difatti, potrebbe riformare l’assetto del settore, il numero degli operatori che vi lavorano e la regolamentazione dei casinò virtuali, dando la possibilità di adeguarsi alle normative in altri Paesi europei e di limare quegli aspetti che ancora non funzionano in tale ambito in Italia.















































