Fatima

Il famoso amuleto khamsa, nonché Mano di Fatima, è diventato stereotipo dell’attuale generazione mondana in tutta Europa, tralasciando la cultura che si cela dietro a tale rappresentazione e associandola soprattutto a manifestazioni errate della stessa. Ma perché? E soprattutto qual è il suo reale significato?

In molti pensano che tale simbologia appartenga alla cultura Occidentale e associano all’appellativo Fatima la religiosità cattolica ma, in realtà, non è affatto così. L’amuleto a forma di palmo aperto è considerato una potente protezione contro le malvagità, il malocchio e la cattiveria in tutto il territorio del nord Africa e di parte del Medio Oriente. Si tratta di un simbolo apotropaico in uso nelle culture della Mesopotamia. Indossare amuleti, talismani e monili a forma di Mano di Fatima con la punta delle dita rivolte verso l’alto è il modo migliore per essere protetti.

Tutto ha origine dalla parola Hamsa, che significa letteralmente cinque. Per la religione musulmana ed ebraica il numero cinque rappresenta un valore sacro poiché allude ai cinque libri della Torah – allo stesso modo per i Sunniti rappresenta i cinque pilastri della fede e per gli Sciiti cinque uomini con il turbante, figure religiose inviate direttamente dal Profeta.

La mano di Fatima: la leggenda

L’appellativo “Mano di Fatima” è stato adoperato per commemorare la figlia del Profeta Maometto. La giovane donna era stata maritata ad Ali, un nipote del padre che, secondo la dottrina islamica, poteva sposarsi per circa quattro volte. Per Ali Fatima era la prima donna e il loro amore era molto forte grazie all’assoluta devozione della sua sposa. La leggenda racconta che una sera Fatima, mentre stava preparando la cena, vide rientrare il marito in casa con una concubina e rimase così delusa e amareggiata da tale misfatto da non accorgersi che il suo cucchiaio di legno era caduto, facendo spazio alla sua mano in una bollente pentola di semolino. Il dolore per ciò che aveva visto era così forte da non sentire la sofferenza fisica causata dalla scottatura. Quando Ali si rese conto di ciò che stava accadendo si prese cura di lei dicendole, però, che avrebbe passato la notte con la nuova futura sposa; così Fatima, amareggiata, accettò la volontà del marito. Ciononostante, quando egli si recò in camera con la concubina, Fatima li osservò di nascosto e quando vide Ali baciarla, una lacrima le sgorgò dagli occhi per andarsi ad appoggiare sulla spalla di Ali facendogli capire l’amore che provava per lui e convincendolo a rinunciare alla nuova concubina. Le cinque dita rimandano, nella forma, a quella lacrima sacra.

Le giovani donne arabe ed islamiche che indossano il pendente di Fatima ricevono il dono della pazienza che porterà loro gioiafortuna e ricchezza. Inoltre, le decorazioni che circondano il palmo della mano stanno a significare che la fede in Dio va espressa attraverso tutti e cinque i sensi.

Sabrina Mautone

Sabrina Mautone
Sabrina Mautone nasce a Napoli il 18 Maggio 1996 e vive a Milano. Giornalista pubblicista laureata in Lingue Moderne presso la Federico II di Napoli e specializzata in Comunicazione e Cooperazione Internazionale per Istituzioni ed Imprese presso l'Università Statale di Milano. Con un master post-lauream in Comunicazione, attualmente si occupa di Giornalismo Radio-Televisivo a Roma.

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