Presidente della Società Dante Alighieri: riconfermato Andrea Riccardi

Per il secondo mandato consecutivo, sarà Andrea Riccardi il presidente che anche per i prossimi quattro anni rappresenterà la Società Dante Alighieri. Questa istituzione, per chi non ne fosse a conoscenza, ha un altissimo valore culturale, il cui scopo è la tutela e la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo.

Lo scorso 22 marzo, in occasione del rinnovo delle cariche, il noto storico è stato riconfermato Presidente grazie a 7.316 voti ottenuti, vale a dire l’83% dei consensi. Il suo impegno continuerà a farsi carico di un ambizioso programma di sviluppo dell’editoria italiana nel mondo. Dopo l’esito delle urne, con grande emozione, Andrea Riccardi ha infatti dichiarato: “Consegniamo alla testimonianza dei fogli dei nostri libri il futuro dell’Italia, avviando dei presidi letterari e sostenendo la nostra impresa editoriale in Italia e nel mondo. Sostenere i nostri autori, le traduzioni, la nostra impresa editoriale sarà l’impegno del mio mandato nei prossimi quattro anni”.

Essere presidente della Società Dante Alighieri è un ruolo di grande prestigio, perchè significa rappresentare la più antica istituzione italiana che ha fissato a Buenos Aires, nel mese di luglio, il suo prossimo Congresso Internazionale dal titolo ‘Italia, Argentina, Mondo – L’italiano ci unisce’.

Per comprendere le motivazioni della sua vittoria schiacciante alle votazioni per la carica di Presidente, dobbiamo conoscere la biografia di Andrea Riccardi.

Nasce a Roma nel 1950 e, da giovane studente, frequenta il liceo Virgilio. In quegli anni, Riccardi si riunì per la prima volta con un gruppo di studenti nel santuario di San Filippo Neri. Si trattava dell’anno 1968, data di fondazione della Comunità di Sant’Egidio, la quale, sin dai suoi primi passi, ha avuto come compito quello di diffondere il Vangelo e aiutare nel mondo i più bisognosi.

In quanto padre fondatore della suddetta comunità, Adrea Riccardi ha anche svolto negli anni un compito di grande responsabilità per garantire la pace in molti Paesi attraversati da sanguinose guerre, come in Mozambico, Guatemala, Costa d’Avorio e Guinea.

Dal 1981, viene nominato Professore ordinario e, nel corso degli ani, insegna in atenei prestigiosi del calibro dell’Università di Bari e de La Sapienza di Roma. Attualmente è docente di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi Roma Tre.

Nel corso della sua carriera, ha avuto l’onore di ricevere numerosi riconoscimenti; tra i più importanti:

  • nel 2003 è stato inserito dalla rivista “Time” nell’elenco dei trentasei “eroi moderni” d’Europa, che si sono distinti per il proprio coraggio professionale e impegno umanitario;
  • nel 2009, invece, ha ricevuto il Premio Carlo Magno “per onorare un esempio straordinario di impegno civile in favore di un’Europa più umana e solidale all’interno e all’esterno delle sue frontiere”.

Dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013, il prof. Riccardi è stato ministro senza portafogli per la Cooperazione internazionale per il governo presieduto dal senatore Mario Monti.

Dal 2015 presiede la Società Dante Alighieri, la cui carica è stata confermata anche per i prossimi quattro anni.