La Dieta Mediterranea è un modo di alimentarsi basato sulle tradizioni alimentari di alcuni paesi del Mediterraneo tra i quali spiccano l’Italia, la Spagna, la Grecia e il Marocco. Introdotta negli anni ’50 essa fu in parte abbandonata negli anni ’70 a causa dell’avanzare di nuove diete oltreoceano ritenute più salutari e all’avanguardia per poi essere rivalutata nel 2010, anno in cui venne dall’UNESCO nell’ elenco rappresentativo dei patrimoni culturali immateriali dell’umanità.

La Dieta Mediterranea fu introdotta negli anni ’40 dal biologo e fisiologo americano Ancel Keys durante la sua residenza a Pioppi. Lo scienziato osservando il regime alimentare della popolazione locale capì che, benchè fosse ricco di grassi vegetali come l’olio di oliva, comportava un basso tasso di malattie cardiovascolari e così decise di fare da promotore di questa straordinaria dieta, che chiamò Mediterranea.

Essa si basa sul consumo di alimenti principalmente di origine vegetale, semplici, come cereali integrali, verdure e legumi, moderate quantità di carni bianche, di latte e di pesce, olio d’oliva. Solo saltuariamente ammette prodotti raffinati, carni grasse e alcolici che causano gravi ripercussioni fisiche tra cui il colesterolo e il diabete.

Il magnesio è l’elemento chiave che ha portato al successo la Dieta Mediterranea. Verdure a foglia, frutta secca col guscio, pesce e cereali integrali sono, infatti, ricche di questo minerale. E’ scientificamente provato che un’alimentazione ricca di magnesio consente di ridurre del 10% il rischio di malattie cardiovascolari, del 12% di ictus e del 26% di diabete di tipo 2.

Oggigiorno la vita frenetica che conduciamo comporta l’assunzione di numerose calorie e un’ alimentazione sana. Sfruttando i nostri prodotti tipici e imparando a bilanciare i vari alimenti in modo leggero e nutriente è possibile realizzare una dieta equilibrata senza rinunciare a nessun cibo fondamentale.

Eugenio Fiorentino

 

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