Silvia Brindisi

“Chi parla poco ha gli occhi che fanno rumore”: è questo il titolo che Silvia Brindisi ha scelto di dare al suo nuovo romanzo fitto di emozioni e sentimenti.

Silvia Brindisi racconta la storia di Mara, una forte ragazza orfana di padre da qualche anno ma con un cuore grande quanto l’intero oceano. Un pomeriggio, per le strade di Roma, Mara incontra Antonio, un uomo adulto con un passato sofferente alle sue spalle: dopo aver perso il lavoro e dopo la fine del suo matrimonio, Antonio ha dovuto lasciare la sua dimora e suo figlio e la sua casa è diventata Roma e le sue piazze. Il primo incontro tra Antonio e Mara lascia entrambi stupefatti: l’uomo riconosce subito la bontà e la dolcezza di Mara, e la ragazza è colpita dagli occhi di Antonio da cui traspare sofferenza ma anche tanto amore.

Antonio e Mara si uniscono ogni giorno di più: l’uomo gli racconta di suo figlio Matteo che oramai è un uomo; non ha più notizie di lui da anni ma è stato un pensiero costante quello che aveva tutti i giorni nei suoi confronti. Mara decide di accogliere Antonio a casa sua come se fosse suo padre: gli concede la sua stanza, gli prepara da mangiare, gli lava le camicie. E, all’improvviso, Antonio riesce a riavvicinarsi a suo figlio Matteo il quale resta affascinato dalla bellezza e dalla semplicità di Mara.

Tra Matteo e Mara c’è subito una grande sintonia: i due si innamorano e diventeranno i genitori di Gioia. Intanto Antonio ha ritrovato suo figlio e il calore di una famiglia: ha riscoperto cosa significa pranzare tutti insieme, ascoltare i problemi e le preoccupazioni di un figlio, ha riscoperto l’amore.

Un happy ending idilliaco quello proposto da Silvia Brindisi: tutti i tasselli tornano al proprio posto e la vita prende sicuramente una piega diversa. Questo perché al giorno d’oggi è difficile trovare persone come Mara che non si mostrino sorde e cieche verso un uomo che ha bisogno d’aiuto. La solidarietà e la compassione sono solo due dei sentimenti fondanti dell’intero romanzo: ne viene fuori un amore smisurato verso ogni persona tranne che per se stessi.

Amore di un padre verso un figlio che ha dovuto abbandonare per cause di forza maggiore ma che mai ha cessato di esistere; amore di un figlio per un padre che non vede da anni e che è stato costantemente nei suoi pensieri; amore tra due giovani ragazzi che si lasciano andare alle pulsioni del sentimento e che sanno di essere fatti l’uno per l’altra.

Abbiamo intervistato l’autrice Silvia Brindisi che ci ha rilasciato interessanti dichiarazioni.

Da dove nasce l’idea di scrivere il romanzo “Chi parla poco ha gli occhi che fanno rumore”?

«Io lavoro come educatrice professionale a Roma perciò sono sempre stata a contatto negli anni con realtà dure e difficili. Ho voluto raccontare una situazione che c’è da anni , sempre in ogni città di cui si fa e parla poco. Non è stato facile ma sono stata felice di averlo fatto. Ho provato a dare ” voce” a chi vive un momento difficile e che spesso è solo. È una realtà che riguarda tutti.»

I protagonisti del romanzo sono tutti dotati di qualità diverse ma accomunati da un unico valore inestimabile: la bontà d’animo. Qual è il personaggio a cui ti avvicini di più?

«Mi avvicino molto a Mara , ragazza solare, determinata, altruista e sensibile.»

Sulla base dei fatti quotidiani e di quella che oggi è la discriminazione contro i diversi e la non curanza dei più sfortunati, a chi vuoi indirizzare il tuo romanzo?

«Voglio indirizzare il mio libro a tutti, ma soprattutto alle persone ipocrite ed indifferenti che vivono di pregiudizi senza conoscere le storie delle persone che vivono momenti difficili. Nessuno è intoccabile alle difficoltà della vita. Spero solo leggendo il libro che possano capire , che la vita è fatta non solo di cose materiali, ma anche dalla sensibilità, di sapere ascoltare e comprendere gli altri magari aiutandoli anche con un piccolo gesto o una parola.»

Ci sono altri progetti in cantiere per il futuro ?

«Si ce ne sono molti e diversi tra cui un nuovo libro ed altri eventi per continuare a far conoscere “Chi parla poco ha gli occhi che fanno rumore “. Potete seguirmi sulla mia pagina Facebook “I miei libri “ e potete comprare il mio libro online in formato cartaceo ed ebook. Non smettete mai di lottare per ciò che volete

Arianna Spezzaferro

 

Avatar
Arianna Spezzaferro, nata a Napoli il 12/04/1993, è laureata in Lettere Moderne e specializzata in Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Amante della cultura umanistica, della filologia romanza e della lettura, aspira a diventare un'insegnante di Letteratura italiana, perché crede fermamente di poter trasmettere, in futuro, ai suoi alunni l'interesse vivo per tale disciplina. Attualmente scrive per Libero Pensiero News come coordinatrice della sezione Cultura e delle rubriche ed è docente di lettere nella scuola secondaria di II grado.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui