Produzione di energia elettrica
Fonte immagine pxhere.com

Anche nel mondo dei servizi di fornitura di elettricità, come noto, vige oggi in Italia un regime di libero mercato, di conseguenza il consumatore può valutare le proposte di più operatori, orientandosi verso quelle che reputa soggettivamente più vantaggiose.

Oggi il consumatore può scegliere tra molti diversi operatori

È sufficiente visitare un sito Internet dedicato alla comparazione di tariffe per rendersi subito conto di come le alternative siano numerose.

Enel è sicuramente l’operatore più blasonato, non a caso il noto portale salvaconto.it vi dedica ampi approfondimenti, e il perché è presto detto: questa società, in un passato non lontano, era monopolista del settore, di conseguenza ha conservato un notevole blasone.

Nel corso degli anni, tuttavia, si sono affermati molti altri brand, i quali hanno contribuito a rendere oggi questo settore particolarmente variegato e fortemente concorrenziale.

La produzione di energia elettrica: gli operatori principali

Ma quali sono le società più importanti d’Italia per quel che riguarda la produzione di energia?

Come noto, un conto è la fornitura del servizio, un conto è la produzione di energia, e rispondere a questa domanda è senz’altro molto interessante in un periodo storico come quello che stiamo vivendo, in cui il Paese fa fatica a rispondere al fabbisogno nazionale per via, principalmente, delle questioni geo-politiche venutesi a creare nel cuore dell’Europa.

Per rispondere a questa domanda, l’ideale è far riferimento ai dati assolutamente autorevoli forniti da ARERA, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, i quali riguardano l’anno 2021 e sono dunque da considerarsi molto recenti.

Enel al primo posto, affiancata da molteplici aziende

Al primo posto di questa speciale classifica troviamo Enel, una collocazione che non stupisce e che conferma il fatto che questa società ha continuato ad essere la più importante d’Italia anche dopo l’abbandono del regime di monopolio e non per mere ragioni di tradizione.

Secondo ARERA, infatti, nel 2021 il 17,5% della produzione energetica nazionale è stato compiuto da quello che, originariamente, era l’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica.

Al secondo posto di questa speciale classifica figura ENI, altra società di grandissimo blasone, vera e propria icona del settore, la quale ha contribuito alla produzione energetica nazionale nella percentuale del 9,4%; segue la società A2A con il 6,9%.

La classifica prosegue con Edison, con il 6,2%, EPH con il 5,9%, Iren con il 3,4%, Engie con il 2,7%, Sorgenia con il 2,5% e altre aziende ancora con percentuali inferiori.

Un quadro molto variegato e concorrenziale

È questo, dunque, il quadro che si delinea analizzando le statistiche messe a disposizione da ARERA, un quadro in cui Enel continua a recitare un ruolo da protagonista indiscussa, sebbene questa S.p.A. che un tempo era un ente statale sia affiancata da decine di società che contribuiscono alla produzione nazionale in maniera tutt’altro che trascurabile.

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