Basilico
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Il basilico è senz’altro una delle piante più diffuse a livello domestico, quantomeno in Italia: pianta che gradisce assolutamente le tipiche temperature nostrane e che cresce senza problemi anche in un semplice vaso, è considerata una vera “istituzione” in cucina, dal momento che le sue foglie sono utilizzate per insaporire i cibi più disparati.

Ma quali possono essere dei consigli preziosi per chi vuol gestire in maniera ottimale una pianta di basilico, magari per usufruire ogni volta che desidera, in cucina, dell’aroma e della freschezza delle relative foglie? In quest’articolo faremo il punto su cosa occorre per piantare, coltivare e conservare questa pianta.

Come piantare il basilico

La prima domanda che bisogna porsi circa il modo più corretto di piantare il basilico è la seguente: quando conviene effettuare quest’operazione? Una risposta esauriente può essere trovata nel sito Internet QuandoSiPianta.it.

L’ideale è piantare il basilico alcune settimane dopo la conclusione dei picchi di freddo invernali, preferibilmente quando il terreno ha raggiunto una temperatura compresa tra i 10°C ed i 15°C; è utile ricordare che il basilico può essere piantato senza problemi anche in piena estate.

Se si dispone già di una piantina di basilico, questa può essere messa a dimora anche in un semplice vaso, lo stesso vale se si deve procedere con la semina, se invece se ne vuole ricavare una da una piantina già esistente, la procedura è altrettanto semplice.

È sufficiente staccare una piccola sezione della pianta posizionandola, con il lato tagliato verso il basso, in un bicchiere di carta trasparente esposto alla luce del sole; in questo modo si svilupperanno le radici e quando quest’ultime avranno raggiunto i 5 cm di lunghezza, sarà possibile mettere la pianta a dimora in un vaso.

Come coltivare il basilico

La coltivazione del basilico non è nulla di complesso, si sta parlando d’altronde di una pianta molto resistente, ciò non significa che possa essere effettuata in maniera grossolana; per avere informazioni preziose a riguardo, l’ideale è carpire alcuni segreti preziosi dal sito Internet di un noto Master Gardener quale Tiziano Codiferro.

Come accennato, il clima italiano è perfetto per la coltivazione all’aperto del basilico, qualche accortezza può essere necessaria solo se, durante l’inverno, le temperature dovessero abbassarsi in modo molto accentuato.

Il basilico necessita di essere annaffiato con costanza, anche quotidianamente, operazione che è preferibile fare la mattina in quanto questa pianta non ama i ristagni d’acqua.

Se si opta per la coltivazione in vaso, l’ideale è optare per un vaso in terracotta che non abbia dimensioni troppo piccole, bisogna inoltre tenere alla larga i parassiti: i principali nemici del basilico sono lumache e limacce, ghiottissime delle sue foglie, e gli afidi, piccoli insetti verdi che si nutrono della linfa della pianta.

Come conservare il basilico

Le foglie di basilico, in genere, in cucina sono utilizzate fresche, ed è importante consumarle in tempi celeri in quanto tendono a deperire piuttosto rapidamente, esistono tuttavia delle metodologie di conservazione del basilico tramite cui le foglie di questa pianta possono mantenersi in condizioni ottimali per tempi più o meno lunghi senza perdere le loro caratteristiche.

Degli esempi molto interessanti possono essere individuati nel sito ComeConservare.it e la metodologia più diffusa, nonché la più semplice, è quella che prevede la collocazione di un mazzetto di basilico in un barattolo pieno d’acqua, proprio come si usa fare per i fiori ornamentali.

Il basilico va poi coperto con un sacchetto di plastica e conservato in frigorifero, e in questo modo le relative foglie riescono a conservarsi fino ad una settimana.

Se ci si vuol garantire una conservazione più lunga, invece, si può optare per il congelamento: in questo caso il basilico può conservarsi fino a ben un anno, seppur non in foglie, ma sotto forma di crema.

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