Erasmus

L’Erasmus è un’esperienza formativa e personale che ha cambiato la vita di molti giovani e segnato profondamente il sistema educativo europeo. L’EuRopean community Action Scheme for the Mobility of University Students non è un granché come anagramma; a dire il vero, ci vuole davvero molta fantasia per risalire al significato di questa sigla, che in realtà vuole semplicemente richiamare il nome del grande umanista Erasmo da Rotterdam.

Erasmo viaggiò per tutta Europa nel corso della sua vita, dedito alla comprensione delle differenti culture che caratterizzano il vecchio continente. Il sistema universitario, che guarda giustamente a Erasmo come a uno dei più importanti intellettuali della storia, ha compreso, nel 1987, l’importanza di dare agli studenti un’opportunità di viaggiare a loro volta: imparando le lingue, conoscendo nuove realtà, e creando un network di educazione e opportunità lavorative per il futuro.

Per chi non lo conoscesse, nello specifico, il programma permette agli studenti europei di studiare in paesi stranieri, seguendo i corsi di università che aderiscono al programma, continuando a pagare la retta dell’istituto cui sono iscritti. L’Erasmus permette anche di svolgere il tirocinio all’estero, e vede la partecipazione di alcuni paesi non associati all’Unione Europea come Turchia, Islanda o Norvegia, tra gli altri.

Non è un segreto che l’Erasmus sia anche un’occasione di divertimento e avventure per gli studenti che prendono parte al programma, e che si ritrovano catapultati all’interno di un nuovo paese, una nuova università, e nuove cerchie di amici, per un periodo che solitamente va dai tre ai dodici mesi.

Cosa sta succedendo al programma in quest’anno di “nuova normalità” e coronavirus? In molti, nella primavera del 2020, sono rimasti bloccati nei paesi che li ospitavano, impossibilitati a tornare a casa, ma al contempo privi di corsi universitari da seguire, se non online. L’estate ha portato un sospiro di sollievo ai paesi maggiormente colpiti, ma con l’arrivo dell’autunno ci troviamo nuovamente a fare i conti con smart studying, corsi online e studenti a metà tra casa ed Erasmus.

Proprio per questo, sono sempre di più i servizi che si occupano di spedire pacchi in tutta Europa e in tutto il mondo, mettendo al servizio dei propri clienti dei veri e propri sistemi di ricerca, capaci di confrontare le offerte dei più importanti corrieri internazionali, garantendo spedizioni sicure, veloci, assicurate e a prezzi vantaggiosi.

Spedire un pacco in Spagna con ParcelABC ad esempio è l’unico modo, per alcuni studenti, di scambiare i regali di Natale con la famiglia in Italia, o di farsi mandare i libri di testo necessari a seguire le lezioni online. Un piccolo passo verso la possibilità di trascorrere l’anno che ci si era prospettati, ma almeno un’opportunità di rimanere connessi al mondo dello studio e degli affetti personali.

Il futuro dell’Erasmus, come lo abbiamo sempre conosciuto, è dunque a rischio, almeno finché non si troverà un vaccino in grado di eliminare il rischio della Covid-19. Gli studenti di tutto il mondo sono costretti a guardare con ottimismo al 2021, cercando di fare del loro meglio per vivere l’esperienza universitaria, nel frattempo, dentro e fuori dal campus, ma sempre in sicurezza.

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