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Che differenza c’è tra 5×1000 e 8×1000?

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Gli italiani sono un popolo con un cuore grande. Lo dimostrano i numeri del 2020. Solo per affrontare l’emergenza Covid-19, i cittadini del nostro Paese hanno donato oltre 650 milioni di euro in un mese, ossia da quando è iniziato il lockdown dovuto alla Pandemia da Coronavirus, il 9 marzo, al 15 aprile del 2020. Numeri impressionanti, che vanno ad affiancare quelli della beneficienza quotidiana, con donazioni regolari o saltuarie fatte alle diverse Onlus e associazioni no-profit presenti sul nostro territorio. I fini sono molteplici, dalla salvaguardia ambientale alla tutela socio-sanitaria, fino ad arrivare all’attività sportiva. Esistono diversi metodi, poi, per poter donare e tra questi ce ne sono due che spesso vengono confusi tra loro: il 5×1000 e l’8×1000. Nelle prossime righe cercheremo di definire una volta per tutte quali siano i punti in comune e quali le principali differenze tra le due misure fiscali.

Cos’è il 5×1000?

Per 5×1000 si intende una misura di tipo fiscale che permette a ogni cittadino italiano di poter devolvere una piccola quota percentuale dell’imposta sul reddito, detta IRPEF, ad alcuni enti, come le Onlus, che si occupano di attività di interesse sociale. Questa misura è nata ben 15 anni fa, introdotta dalla Legge Finanziaria del 2006 in via del tutto sperimentale e inizialmente riservata solo a donazioni che aiutassero la ricerca scientifica. Dal 2016, invece, il 5×1000 è stato regolamentato e allargato definitivamente anche al finanziamento di associazioni che non si occupassero solo della ricerca in ambito scientifico, ma anche di volontariato, promozione sociale, ricerca sanitaria, sport, tutela dei diritti civili, dei beni culturali o dell’ambiente. Per scegliere a chi destinare il 5×1000 il contribuente può firmare uno degli appositi 5 riquadri che appaiono sui diversi modelli di dichiarazione dei redditi ed è consentita una sola scelta. Si può, tra l’altro, semplicemente firmare il riquadro che indica l’ambito cui destinare la propria quota o anche indicare il codice fiscale specifico dell’ente cui vogliamo indirizzare il nostro denaro, come nel caso di Operation Smile, una Onlus tra le più importanti in Italia a cui poter destinare il 5×1000 2021 per aiutare i bambini affetti dal Labbro Leporino.

Quali sono le differenze con l’8×1000?

Anche l’8×1000 è una misura fiscale che permette di destinare una percentuale dell’imposta sul reddito (IRPEF) di ogni contribuente a un ente specifico, ma a differenza del 5×1000 questo può essere destinato solo a una delle 12 opzioni presenti sulla dichiarazione dei redditi e non è frutto di una scelta prettamente personale. Si può, dunque, scegliere di donare questa percentuale o allo Stato italiano o a un’istituzione religiosa come la Chiesa Cattolica, l’Unione Buddhista o a una delle altre 9 associazioni religiose operanti sul nostro territorio. Altra differenza sta nell’anno di creazione di questa misura fiscale, nata nel lontano 1984, quando si decise di mettere in atto un nuovo sistema di finanziamento della Chiesa cattolica, garantito dai Patti Lateranensi, anche se in forma più democratica, in quanto allargato anche alle altre credenze religiose presenti in Italia. Quindi, sintetizzando, le differenze principali tra 5×1000 e 8×1000 sono sostanzialmente due, oltre alla percentuale che viene devoluta: gli enti cui poter rivolgere la propria donazione e l’anno in cui queste due misure fiscali sono state introdotte. Ricordiamo, infine, che non sono misure obbligatorie né alternative, per cui ogni contribuente è libero di devolvere insieme sia il 5×1000 che l’8×1000.

Greenpeace

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