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Ha preso ufficialmente il via la tournée de Il Lago dei Cigni, il capolavoro immortale del repertorio classico, nella nuova e raffinata produzione del Balletto di Siena, firmata dal Direttore Artistico Marco Batti. Dopo il debutto nazionale al Teatro Verdi di Firenze lo scorso 18 novembre 2025, accolto da un caloroso consenso di pubblico e critica, lo spettacolo ha continuato il suo viaggio trionfale a Padova, dove il Gran Teatro Geox ha ospitato la compagnia il 14 dicembre, regalando agli spettatori una serata di rara intensità artistica.

La produzione racconta la struggente e senza tempo storia d’amore tra il principe Siegfried e Odette, la giovane principessa vittima dell’incantesimo del malvagio Rothbart, che la condanna a trasformarsi in un cigno ogni volta che la luce del giorno la sorprende lontano dall’acqua del lago. Solo un giuramento d’amore eterno può spezzare il sortilegio. Ma al ballo di corte, il principe viene ingannato da Rothbart, che gli presenta la figlia Odile (il cigno nero), identica a Odette, facendogli giurare amore. Disperato, Siegfried corre al lago, ma il tradimento ha conseguenze tragiche: in molte versioni il finale è tragico (i due muoiono insieme nel lago), mentre in altre, più rare, il vero amore trionfa, l’incantesimo è spezzato e i cigni tornano umani per vivere felici.  Nella versione di Marco Batti possiamo vedere l’uccisione del cigno bianco per mezzo di una freccia, invece destinata a Rothbart, che viene poi spinto nel lago da Siegfried, che si dispera.

La regia e le coreografie di Marco Batti si distinguono per la loro capacità di coniugare rigore tecnico e poesia visiva. Le scene scorrono con fluidità e leggerezza, grazie a una scenografia che alterna ambientazioni realistiche e suggestioni oniriche, accompagnata da costumi ricercati, curati nei minimi dettagli, capaci di esaltare i movimenti dei danzatori e trasportare lo spettatore direttamente nel cuore della vicenda. Ogni elemento scenico, dal riflesso dell’acqua sul palco alle luci soffuse che creavano un’atmosfera sospesa tra sogno e realtà, ha contribuito a rendere la visione dello spettacolo immersiva e coinvolgente.

Sul piano coreografico, i ballerini hanno dimostrato una preparazione tecnica di altissimo livello e una sensibilità interpretativa notevole. Il corpo di ballo ha alternato perfettamente precisione e armonia, creando quadri collettivi di grande impatto visivo, mentre i protagonisti hanno saputo trasmettere emozioni intense, dalla dolcezza e fragilità del Cigno Bianco alla drammaticità dei duetti con Rothbart, che incarnava l’ombra e la minaccia che incombe sulla storia d’amore. Particolarmente emozionante è stato il momento del duetto sia tra Siegfried e Odette, che tra Siegfried e Odile, dove tecnica, grazia e sentimento si sono fusi in un crescendo di bellezza pura.

La tournée de Il Lago dei Cigni del Balletto di Siena conferma così la capacità di Marco Batti e della sua compagnia di reinterpretare un classico senza tempo, mantenendo intatto il fascino dell’opera originale ma arricchendolo di sensibilità contemporanea, precisione tecnica e intensità narrativa. Lo spettacolo si rivela un’esperienza memorabile, capace di emozionare sia gli appassionati di danza sia coloro che si avvicinano per la prima volta al balletto, offrendo una serata di magia, eleganza e arte pura, destinata a rimanere impressa nella memoria degli spettatori.

Con questa tournée, il Balletto di Siena conferma la sua capacità di rinnovare la tradizione del grande balletto classico, offrendo spettacoli di altissima qualità artistica. Un’esperienza emozionante e indimenticabile, dove tecnica, poesia e musica si fondono per trasportare lo spettatore in un mondo di grazia e meraviglia.

Elisabetta Vinci

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