Agnano, il fascino del sito termale più antico d'Europa

La Terra, l’Acqua e il Fuoco sono i tre elementi che caratterizzano da circa duemila anni la storia di Agnano e delle sue terme situate nella vasta caldera dei Campi Flegrei. Il sito termale è, inoltre, considerato il più antico d’Europa e di tutto il Mediterraneo.

Agnano, termale
Complesso archeologico di Agnano (Terme)

Origini e ritrovamenti dei primi resti del sito termale

Nel 1898, il terreno su cui oggi sorge il sito termale di Agnano apparteneva ad un medico ungherese di nome Shneer, il quale fu il promotore dei primi scavi a scopo industriale, i quali  portarono alla luce dei ritrovamenti di una certa valenza storica e archeologica. Gli scavi proseguirono in maniera più approfondita sino al 1911, tuttavia, a seguire vi fu una evidente battuta di arresto ed i lavori furono fermati. Le ultime indagini risalivano all’anno 1911: dopo circa 117 anni gli scavi furono ripresi nel 2003 e a dirigere il progetto fu Marco Giglio, ricercatore dell’Università Orientale degli studi di Napoli, il quale dichiarò: «i resti rinvenuti sono stati totalmente dimenticati dalla comunità scientifica», ancora, tenne a precisare: «gli scavi sono stati curati dall’Università “L’Orientale” di Napoli in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia della Campania e le Terme di Agnano SpA, realizzando alcuni saggi di limitata estensione che hanno visto la partecipazione degli studenti dell’Ateneo, secondo la formula dello scavo scuola».

Le distinte aree del complesso archeologico delle Terme di Agnano

Il complesso archeologico delle terme di Agnano comprende quattro distinte aree: la struttura di età ellenistica; la Grotta del Cane; le terme romane; il ponte di età romana. Queste quattro aree sono sia di proprietà delle Terme che del Ministero della Difesa e inoltre, la struttura ospita importanti statue di epoca romana del II secolo d.C che contribuivano a decorare l’ambiente: Afrodite armata e Ganimede erano situate nelle nicchie intorno alla piscina maggiore, Hermes con Dioniso bambino e Venere marina erano poste lungo il lato ovest del frigidarium (le cui statue furono ritrovate nella metà Ottocento, poco prima che vi fossero per l’appunto i regolari scavi). Nel particolare:

  • Strutture di Età ellenistica: le più antiche testimonianze archeologiche del complesso di Agnano riguardano le strutture ellenistiche che risalgono al IV – II secolo a.C, le quali erano situate lungo il versante meridionale del lago di Agnano, naturalmente strutture ancora visibili
  • La Grotta del Cane: cavità artificiale ipogea di età pre-romana (III-II a.C.), scavata presumibilmente nell’intento di trovare una sorgente di acqua termale o per fare uso del vapore che in essa esisteva. In seguito si è manifestato il fenomeno della “mofeta” – fuoriuscita di acido carbonico dal sottosuolo – che l’ha resa impraticabile.

    Agnano, termale
    Grotta del Cane, 2001
  • L’impianto romano: fu soltanto con lo stanziamento dei romani nell’area flegrea che iniziò la vera e propria attività termale in tutti i Campi Flegrei. L’imponente stabilimento termale di età adrianea (117-138 d.C.) che sorge sul versante sud-occidentale della conca di Agnano, alle pendici del Monte Spina,  testimonia infatti che il termalismo era molto diffuso ad Agnano. Si sviluppava su ben sette livelli sovrapposti, caratterizzato da un fronte di circa trecento metri, con una grande varietà di acque minerali e soprattutto aveva la capacità, forse unica, di riscaldare gli ambienti soltanto attraverso il calore naturale che fuoriusciva dal fianco della collina del Monte Spina, alla quale la struttura si appoggiava. C’è da precisare che, col crollo dell’Impero Romano d’Occidente, la struttura venne abbandonata per tornare in auge nel V secolo grazie al re dei Vandali, Trasamondo: divenne il più rinomato complesso termale dell’area flegrea. Tuttavia, a seguito di alcuni eventi geologici il territorio subì dei cambiamenti, l’acqua termale non raggiungeva più la struttura, le uniche emissioni avvenivano lungo la collina e verso il Lago, quest’ultime furono convogliate presso alcune grotte artificiali.
  • Lago di Agnano: si formò presumibilmente attorno al XI secolo a seguito del Vulcano di Agnano in uno dei suoi crateri. Fu un Lago funzionale, non a caso Alfonso I d’Aragona nel 1451 trasferì la macerazione della canapa e del lino che si praticava al Ponte della Maddalena per opera di Carlo II d’Angiò.

    Lago di Agnano, quadro

Un luogo magico come le terme di Agnano

Fin dalla storia più antica, i siti termali non erano considerati solo luoghi di benessere fisico ma anche luoghi per il benessere spirituale, basti citare alcuni esempi eclatanti del passato: le acque dei fiumi Nilo e Gange vennero considerate acque sacrali e terapeutiche. Alla stessa stregua, le acque del sito termale di Agnano divennero non solo un luogo per il benessere fisico, ma anche spirituale come lo testimonia il santuario dedicato a Igea e Asclepio. Inoltre, è solo con l’arrivo dei Romani che le terme dell’area flegrea raggiunsero una valenza ed una considerazione elevata e, a ridosso delle terme del Golfo di Napoli vennero poi costruite lussuose ville in cui trascorrere le proprie vacanze.

L’architettura del Novecento

Se con l’età Romana si ebbe il massimo splendore delle terme di Agnano, un momento di evidente crisi e abbandono avvenne con il finire della seconda guerra mondiale; gran parte della struttura liberty venne demolita per dare spazio ad altre idee. Tuttavia, a testimoniare l’età dello splendore permane ancora oggi l’ingresso monumentale.

Bruna Di Dio

CONDIVIDI
Bruna Di Dio
Intraprendente, ostinata, curiosa professionale e fin troppo sensibile e attenta ad ogni particolare, motivo per cui cade spesso in paranoia. Raramente il suo terzo occhio commette errori. In continua crescita e trasformazione attraverso gli altri, ma con pochi ed essenziali punti fermi.