L'Assistenza tecnica elettronica in campo industriale

L’automazione è sempre più importante nella vita di ogni giorno, soprattutto nel settore industriale, ove si è sviluppata sfruttando le tecnologie meccaniche, elettroniche e informatiche in modo da metterle al servizio del controllo dei processi produttivi industriali.

Basti pensare al proposito come il primo sistema di automazione nella storia sia considerato il regolatore di velocità che John Watt elaborò sulla fine del 1700, con lo scopo di servire le locomotive a vapore mantenendone costante la velocità, indipendentemente dal peso trainato e dalla pendenza della ferrovia.

Da allora il lavoro incessante degli addetti ha permesso di avere a disposizione un numero via via crescente di sistemi di elaborazione sempre più potenti a costi inferiori, grazie ai quali è possibile l’esecuzione di funzioni di controllo sempre più avanzate sugli impianti. Una crescita che è stata accompagnata dal miglioramento della assistenza tecnica specializzata.

Come è fatto un sistema di automazione

Come è fatto un sistema di automazione? Di solito esso si struttura alla stregua di una piramide a più livelli, partendo dalla base, rappresentata dal processo da controllare sino ad arrivare alle strutture generali aziendali. Il modello che ne ispira la costruzione si chiama CIM e la sua versione più diffusa va a comprendere:

– il “campo”, ovvero il luogo in cui si trovano i processi da controllare;
– il “controllo”, ove sono posizionati i dispositivi di automazione;
– la “supervisione”, che comprende computer e sistemi di monitoraggi;
– il livello “enterprise”, ovvero dove risiedono le altre attività dell’azienda.

Per quanto concerne la componentistica, essa vede la compartecipazione di:

1) sensori,delegati alla misurazione delle grandezze di interesse e alla valutazione del corretto svolgimento del lavoro;
2) elaboratori, cui spetta il compito di decidere quali azioni svolgere sulla base delle indicazioni ricevute dai primi;
3) attuatori, pronti ad eseguire le azioni richieste dagli organi di elaborazione.

Perché il ricorso all’automazione è sempre più sviluppato

Di automazione si è molto parlato nel corso degli ultimi anni e spesso in negativo. Secondo molti analisti essa comporterebbe una distruzione più o meno accentuata di posti di lavoro. Si tratta di una visione catastrofista e non fondata su dati reali.

Come abbiamo ricordato l’automazione consente di realizzare sistemi in grado di elaborare decisioni da cui trae giovamento l’intero apparato produttivo. Occorre però sottolineare come la produzione di automi preveda una intensa progettazione oltre all’installazione dei macchinari, per non parlare della necessaria assistenza.

Tutti processi che sono necessari in particolare nel campo industriale, ad esempio sotto forma di fornitura di materiali e componenti elettrici, elettromeccanici ed elettronici, di apparati per la trasmissione elettrica e meccanica e altre soluzioni cui provvedono solitamente team professionali estremamente qualificati. Proprio per questo motivo sembra abbastanza azzardato dare vita ad una previsione in un senso o nell’altro, tanto che da più parti si inizia a ragionare su quello che potrebbe realmente accadere, cercando di evitare l’iconografia di un robot che va a prendere il posto di un lavoratore in carne e ossa. 

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