POS commissioni basse
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Nonostante il tetto per i contanti si sia alzato, un negozio deve avere per legge un POS che permette il pagamento senza denaro contante. Proprio per questo, però, diverse aziende si sono mosse in tal senso per poter offrire il servizio migliore a commissioni più basse.

In questo articolo, quindi, vedremo alcuni POS con commissioni molto basse.

Le tipologie di commissione

È importante, prima di partire con la lettura di questo articolo, capire che le commissioni possono essere fisse o variabili. Le prime prevedono un canone mensile, appunto, fisso indipendentemente da quante transazioni vengono fatte e dalla loro entità.

Le seconde, invece, prevedono un pagamento in percentuale sulla base del numero di transazioni e del livello delle singole transazioni. Di seguito vedremo quali sono i pos con le commissioni più basse ad oggi, Novembre 2022.

Commissioni POS Nexi

Avventuriamoci nel mondo delle commissioni del POS anche se qui trovi una classifica dei migliori pos con commissioni basse, ti consigliamo di leggerla al meglio.

Partiamo quindi dal POS di Nexi che prevede diversi piani in base a diversi aspetti.

C’è il piano Italia + che prevede una commissione dello 0,99% (oltre allo 0,65% di maggiorazione nel caso di transazioni con circuiti extra europei) su carte di Credito, Debito, Prepagate Visa o Mastercard Consumer Europee. Per JCB/UPI la transazione è dello 0,99% mentre con l’American Express è dello 0% se la transazione arriva a 3mila euro. Da 3mila a 50mila euro arriva allo 0,90% mentre da 50mila a 10mila arriviamo all’1,50% che, poi, sale al 4% se si superano i 100mila euro di transato.

Il piano start prevede le stesse transazioni con l’American Express mentre le transazioni JCB/UPI salgono al 2,70% e quelle per VISA e Mastercard all’1,20%. La maggiorazione extra UE è dell’1,50%. Infine, il piano Classic+ prevede commissioni dell’1,19% con carta di Credito, Debito, Prepagate Visa o Mastercard Consumer Europee e la maggiorazione extra EEA è dello 0,65%. La transazione con PagoBANCOMAT è dello 0,69% mente quella JCB/UPI del 2,29%. American Express rimane invariata.

Il POS Axerve

Con il POS Axerve sono previste due pieni tariffari: uno con canone e l’altro con commissioni. In questo caso, però, approfondiamo il secondo aspetto. In questo caso il discorso è molto semplice perché c’è il costo iniziale di 100 euro per acquistare il Pos e poi l’1% sulle singole transazioni.

L’offerta che prevede il pagamento del canone ha tre ‘svincoli’. Escludendo, ovviamente, il pagamento dell’1% in via generale, il primo consiste nel pagamento di 17 euro + iva per gli incassi fino a 10mila euro l’anno. Invece, per gli incassi da 10mila a 30mila euro si paga 22 euro più l’iva sugli incassi. Stessa cifra – 22 euro – se si superano i 30 mila euro, ma qui bisogna pagare la commissione dell’1% più l’iva sulle commissioni.

Commissioni POS SumUp

SumUp è uno del POS più conosciuti e diffusi. Il motivo? Potrebbe essere sicuramente il fatto che la commissione dell’1,95% – magari più elevata rispetto agli altri in misura generale – vale per tutte le tipologie di carte e anche per tutti i circuiti che sono accettati. Non solo: la commissione non sale se i pagamenti sono fatti a livello internazionale.

Le tipologie di carte sono tre. L’Air ha un prezzo base di 29 euro ma può essere trovato in promozione anche a 16 euro. Il ‘Solo’, invece, ha un costo di 99 euro anche se si può approfittare della promozione che permette di pagare 66 euro. Infine, il 3G che costa 149 euro ma, nei periodi di promozione, lo si può acquistare a 96 euro.

Non sono previsti, quindi, canoni mensili ma il pagamento è dovuto all’acquisto del singolo POS e non al versamento di una quota fissa ogni mese.

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