Stando alla recente indagine Istat sul rapporto tra imprese e ICT, emerge che il 60,7% delle PMI adotta almeno 4 attività digitali sulle 12 selezionate per comporre il Digital Intensity Index; il 47,9% delle PMI utilizza almeno un software gestionale e il 13,6% condivide i dati in modo elettronico con clienti e fornitori.
Le recensioni riportate nell’indagine confermano le opinioni degli esperti sull’importanza della digitalizzazione per lo sviluppo delle piccole e medie aziende italiane. All’inizio dello scorso anno Co.Mark – Tinexta Group, la nota società di consulenza per lo sviluppo del business internazionale, aveva infatti indicato i principali trend del digital marketing, evidenziando come potevano aiutare le aziende a costruire una solida presenza digitale nei mercati oltreconfine. Secondo le opinioni di Co.Mark, tra i macrotrend era possibile individuare: metaverso, sostenibilità e responsabilità, marketing automation, intelligenza artificiale, live streaming e social commerce.
Le recensioni relative allo sviluppo del digital marketing nelle imprese hanno quindi confermato le opinioni degli esperti, pur sottolineando il divario esistente tra la digitalizzazione delle PMI e quella delle imprese di dimensioni maggiori. Nei commenti degli analisti emergono infatti le opportunità di crescita delle imprese, che hanno ora l’occasione di colmare il gap esistente e dare un impulso alla loro crescita. Le recensioni si basano su un indice fondato su 12 indicatori, tra i quali si trovano voci come il numero di addetti connessi, l’utilizzo di IA, la velocità della connessione, il cloud computing, l’utilizzo di social media, CRM, ERP e le vendite online. Si scopre così, ad esempio, che i CRM e gli ERP vengono usati rispettivamente dal 41,4% e dal 18,5% delle PMI, percentuali che sono invece dell’85% e del 53,4% per le grandi imprese.
Se nelle opinioni di Comark l’utilizzo strategico dei social media è fondamentale per l’aumento delle vendite di un’impresa, scorrendo le recensioni Istat ci si imbatte in un 28% di PMI che utilizza almeno due piattaforme social. Un discorso simile può essere fatto per quanto riguarda le vendite online: se nei commenti degli esperti l’e-commerce è indicato come uno degli strumenti chiave per la crescita e l’internazionalizzazione, nelle recensioni dell’Istituto si riporta un 18,5% di PMI attive nel commercio online. Nei commenti all’indagine viene inoltre evidenziato il sottile ma presente gap con la media europea: mentre in Italia il 19,1% delle imprese con almeno 10 addetti ha effettuato vendite online per un 17,7% del fatturato complessivo, in Unione Europea si parla rispettivamente del 22,9% e del 18%.
Interessanti anche numeri e commenti per quanto riguarda l’impiego dell’intelligenza artificiale: il 5% delle imprese con almeno 10 addetti utilizza almeno una delle sette tecnologie IA selezionate, percentuale che passa al 24% nel caso delle grandi imprese. Nei commenti, confrontando i dati degli ultimi anni, tra i settori che utilizzano maggiormente le tecnologie IA troviamo: l’industria informatica (23,6%), quella delle telecomunicazioni (13,3%) e le imprese operanti nella produzione cinematografica, televisiva, musicale e sonora (11%). Tutto questo sapendo che, come sottolineato nelle opinioni di Co.Mark, le soluzioni IA possono essere preziose per ottimizzare molteplici attività aziendali, a partire dalle attività di marketing automation e di customer service, anche grazie all’utilizzo di chatbot. Nella ferma consapevolezza, rimarcata dalle indagini, che la crescita aziendale continua ad andare di pari passo con il livello di digitalizzazione.















































