L'inquinamento da PM 2.5 aumenta la mortalità dei positivi al COVID 19
Immagini originali: pexels.com

Lo scorso 2 febbraio l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato il solito report quotidiano sulla lotta mondiale alla Covid dandogli un titolo molto particolare: infodemia. Ovvero la vera e propria epidemia di notizie inventate di sana pianta, e quindi fuorvianti, sulla Covid che circolano online.
Una epidemia motivata da interessi politici ed economici, che rischia di essere estremamente pericolosa, proprio in considerazione del fatto che può spingere molte persone a comportamenti inappropriati e quindi rischiosi a livello sanitario per sé stessi e per gli altri.

Non sempre la rete è affidabile

L’infodemia evocata dall’OMS può essere considerato il capitolo sanitario della lotta contro le cosiddette fake news, ovvero contro le notizie false che hanno lo scopo di fuorviare la pubblica opinione, con risultati molto spesso clamorosi.
In effetti ormai è molto complicato riuscire a capire se una notizia sia fondata oppure meno. Il problema, però, nel campo sanitario è naturalmente più grave, soprattutto in un momento in cui la Covid continua a riversare la sua carica distruttiva a livello globale in quanto la mancanza di informazioni o la loro distorsione può significare un numero sempre più elevato di vittime. Meglio affidarsi a siti imparziali che riportino solo dati e numeri, come nel caso di queste notizie sulla salute.

Quali sono le fonti di informazione attendibili sulla salute?

Per cercare di ovviare, per quanto possibile, al problema, occorre quindi porsi una precisa domanda: quali sono le fonti di informazione attendibili sulla salute? La risposta non può che essere una: quelle istituzionali.
Un novero in cui, a proposito di Covid, non può non rientrare proprio l’OMS. Basta in effetti recarsi sul suo sito per poter consultare una sezione dedicata al coronavirus in cui è possibile non solo reperire notizie utili sul tema, ma anche le smentite alle tante leggende metropolitane che circolano sul virus.
A ciò si affianca la pagina dedicata al Coronavirus dallo European Center for Disease Prevention and Control, ovvero l’agenzia europea incaricata di fornire le risposte più adeguate in caso di pandemia a livello comunitario.

In Italia

Per quanto concerne il nostro Paese, a svolgere una funzione analoga è il sito istituzionale del Ministero della Salute, all’interno del quale è possibile reperire notizie sulla Covid, dati aggiornati sull’andamento della situazione e tutto quello che in genere riguarda la pandemia.
Naturalmente il discorso relativo alla Covid può essere esteso a tutte le notizie di carattere sanitario e relative alla salute. Una materia la quale, purtroppo, ormai da tempo è soggetta alle scorrerie di chiunque abbia intenzione di intorbidire le acque.
Per cercare di avere una informazione attendibile e non legata a particolari interessi, è quindi sempre consigliabile rivolgersi a fonti ufficiali, tenute a mantenere un atteggiamento distaccato e neutrale, a favore della comunità cui fanno riferimento. Abbeverarsi ad altre fonti, magari non imparziali, può rappresentare un pericolo di non poco conto per la salute collettiva. 

Greenpeace

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