Il corpo di un soldato tedesco caduto durante la seconda guerra mondiale è stato rinvenuto fra le frazioni di Capezzano e Coperchia, a Salerno.

Le ipotesi che sono state fatte hanno chiarito che probabilmente, il soldato, combattente della seconda guerra mondiale, abbia perso la vita a causa di una una granata di artiglieria e la giacenza del suo corpo su quella collina, non è casuale. Storicamente, infatti, essa è stata territorio di scontro dell’operazione Avalanche (o sbarco di Salerno) che fu un’operazione di sbarco anfibio messa in atto dalle forze alleate lungo le coste del golfo di Salerno il 9 settembre 1943. La collina in questione, era oggetto di conquista per una posizione strategica e fu teatro di scontro il 23 e il 25 Settembre del 1943.
Dalla piastrina, su cui è inciso: «2./Inf. Ers. Btl.50 5459 B», l’associazione Salerno 1943 è riuscita a risalire alla presunta identità militare del soldato. Si tratterebbe di un panzergrenadier, rimpiazzo della 2a compagnia del 50.mo battaglione di fanteria, il suo numero di matricola era 5459, il gruppo sanguigno B. Tali dati hanno confermano che si tratta di un militare della Wehrmacht.
A distanza di più di 70 anni, il territorio Salernitano restituisce un nuovo pezzo di storia. Il ritrovamento avvenuto oggi, difatti, non è il primo. L’associazione Salerno 1943 ha rivenuto già 6 corpi di militari caduti sul campo di battaglia dell’operazione Avalanche in territorio campano. Nel 2014 i volontari scoprirono nella stessa zona i resti di 2 soldati inglesi per i quali sono in corso le ricerche sul Dna da parte delle autorità britanniche per poterli identificare. In precedenza erano stati recuperati, uno a Croce di Cava e uno a Giovi, 2 caduti tedeschi, identificati in seguito come Wilhelm Hescnauer e Walter Prochel. Infine nel novembre del 2014, vennero recuperate sul monte Accellica le spoglie dell’aviatore statunitense Dewey L. Gossett. (fonte:LaCittà)
Successivamente all’accaduto sono state avvisate sia le forze dell’ordine italiane sia le autorità tedesche. Attualemente sono in corso le analisi per poter dare un’identità precisa al soldato e una degna sepoltura.
Federica Pia Mendicino

















































