
Il mercato degli orologi di lusso usati sta per lasciarsi alle spalle, con la fine del 2025, un anno all’insegna dell’assestamento.
Si tratta di una fase che molti settori attraversano e che, nel caso del comparto dell’orologeria da polso di alta gamma, arriva dopo il picco della pandemia e dell’immediato periodo successivo quando, sulla scena, sono stati proposti modelli con prezzi decisamente fuori media, in particolare per orologi storici.
L’anno che stiamo per salutare sarà ricordato come quello all’insegna della contrazione anche se, se si guardano i dati storici, il primo trimestre del 2025 ha visto una riduzione, dopo dodici consecutivi all’insegna della perdita di quota, di un misero 0,4% (parliamo sempre di prezzi medi).
Un business dai tratti complessi
I segnali che arrivano dal 2025 che sta per concludersi hanno tutta l’aria della conclusione per una fase che, a ragione, è possibile definire di euforia.
Lo scenario all’insegna dell’assestamento che si è delineato potrebbe avere le carte in regola per aprire la strada a un ulteriore aumento dei numeri, ma è troppo presto per dirlo.
Non bisogna mai dimenticare, infatti, che abbiamo a che fare con un business dai tratti complessi.
A renderlo tale ci pensano le situazioni di trasparenza non totale che, fino a pochi anni fa, lo differenziavano notevolmente rispetto al mercato degli orologi di lusso appena presentati in commercio.
Acquirenti sempre più esigenti
Accanto alla perdita di quota della domanda e dei prezzi, è possibile assistere a un cambiamento relativo agli aspiranti acquirenti, che diventano sempre più esigenti.
Come poco fa accennato, una grande cesura rispetto al passato è relativa alla trasparenza, una conditio sine qua non per chi vuole comprare orologi di lusso.
Nulla di strano se si pensa che, anche per chi ha capitali importanti, le incertezze economiche di questi ultimi anni sono impossibili da ignorare e l’orologeria di lusso rappresenta un asset in più per investire diversificando il proprio portafoglio.
Particolarmente richiesti sono infatti gli orologi con garanzia e certificazioni, che i rivenditori, online o con store fisico, ritirano dal venditore con tutta la scatola completa.
In virtù di ciò, quando ci si informa su dove vendere Rolex Roma usati o in qualsiasi altra città, è essenziale rivolgersi a realtà che mettono le cose in chiaro fin da subito, specificando che gli orologi privi di scatola e garanzia vengono presi in considerazione, ma che la risposta del mercato quando arriva il momento di venderli è molto diversa rispetto a quella che accompagna i modelli completi.
Le previsioni per il futuro
Ad oggi, è complesso fare previsioni su quello che potrebbe essere il futuro del mercato dell’orologeria di lusso.
Ci sono troppi fattori potenzialmente in grado di spostare drasticamente l’ago della bilancia.
Uno su tutti? I dazi imposti dall’amministrazione Trump la scorsa estate. Da non dimenticare sono le brucianti tensioni geopolitiche, che hanno un impatto sulle mosse dei decisori d’acquisto anche quando, sul piatto, ci sono capitali ingenti.
Gli esperti consigliano di non abbandonare l’attenzione sul mercato in questione, che può tranquillamente essere definito un punto di riferimento quando si parla di beni rifugio (ci sono tutti i presupposti per definirlo tale, a partire da quella scarsità che, soprattutto a partire dal post pandemia, sta continuando a caratterizzare le filiere produttive).
Essenziale è però acquistare con buonsenso, informandosi prima sulla realtà a cui ci si affida.
Quali sono i criteri da considerare? Indubbiamente le recensioni, ma anche la storicità del brand (parliamo di un mercato da approcciare solo con quella passione che si trasmette di generazione in generazione).
Da non dimenticare sono anche le eventuali partnership con venditori internazionali, nonché l’utilizzo, in fase di stima del pezzo, di criteri personalizzati e specifici per ogni modello (la standardizzazione è una scelta tutto tranne che vincente).















































