Decreto Cura Italia
Fonte immagine: ildenaro.it

Il decreto “Cura Italia” (decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020), immediatamente entrato in vigore, dovrà poi essere convertito in legge entro sessanta giorni pena la decadenza. Il primo via libera è arrivato dal Senato, a Palazzo Madama il Governo ha posto la fiducia al “Cura Italia” che stanzia 25 miliardi per far fronte all’emergenza, ottenendo 142 sì, 99 no e 4 astenuti. A questo punto manca l’ultimo passaggio per la conversione, il via libera dovrà arrivare dalla Camera dei Deputati entro il 16 maggio prossimo.

Le opposizioni, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, come preannunciato hanno votato in modo contrario. Il leader della Lega, Matteo Salvini, definisce il decreto “Cura Italia” una vera e propria presa in giro: «Non voteremo questo decreto perché è una presa in giro. Non c’è una lira per i sindaci né per i medici, la cassa integrazione arriverà solo a fine aprile» e continuando fa riferimento anche alla questione della trattativa tanto dibattuta sul MES, minacciando il Governo di sfiducia: «Se accetteranno il MES, porteremo la sfiducia al Governo in quest’aula». Il clima di dialogo, seppur comunque di facciata, che si era formato negli ultimi tempi tra Governo e opposizioni appare ormai dissolto e quasi irrecuperabile: a far cadere la goccia che ha fatto traboccare il vaso la fiducia al “Cura Italia” e gli emendamenti del centrodestra non presi in considerazione dal Governo, data anche l’eccessiva onerosità e impraticabilità mescolata alla solita propaganda in cerca di consenso.

A confermare tutto ciò anche le dichiarazioni della leader di Fratelli d’italia, Giorgia Meloni: «Con l’apposizione della fiducia sul decreto “Cura Italia” viene definitivamente smascherata la farsa della presunta volontà di condivisione da parte del Governo Conte. Mi chiedo a cosa siano servite ore e ore di riunione con le opposizioni se la maggioranza aveva in mente di blindare il provvedimento». Sulla stessa linea Forza Italia con Anna Maria Bernini capogruppo al Senato: «Abbiamo assistito a un gioco solitario del Governo che ci ha fatti sedere in panchina rifiutando buona parte delle nostre proposte». A difendere l’operato del Governo c’è Paola Taverna del M5S, che ha criticato duramente le opposizioni per la mancanza di spirito di collaborazione e di dialogo. L’accusa è di continua propaganda: «Niente è valso, nemmeno in una situazione così drammatica e al contempo epocale, a far sì che si mettesse da parte, almeno per il momento, l’irriducibile costume di volere accrescere, anche se in maniera sleale, il proprio consenso». Lo scontro tra Governo e opposizioni si acutizza e blocca il confronto tra i partiti, forse mai esistito, ma nonostante tutto il decreto “Cura Italia” viene approvato al Senato.

Cosa è previsto nel dettaglio? Il decreto “Cura Italia” è un pacchetto di misure varato dal Governo per il contrasto ed il contenimento della pandemia da Covid-19, e tocca una molteplicità di soggetti beneficiari.

Misure per il sistema sanitario previste dal decreto “Cura Italia”
Un sistema sanitario nazionale alle prese da anni con una cattiva gestione con il decreto “Cura Italia” vede qualche spiraglio di luce:

Straordinari per medici e infermieri
150 milioni di euro per pagare gli straordinari di medici e infermieri in prima linea contro il Covid-19.

Laurea in Medicina e Chirurgia abilitante
La laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia diviene abilitante, in maniera tale da poter immettere nel sistema sanitario nazionale nuove forze senza dover aspettare i tempi necessari per l’esame di Stato. Soddisfatto anche il Ministro dell’Università Gaetano Manfredi, queste le sue parole: «Con questo decreto abbiamo accorciato di otto-nove mesi l’ingresso nel mondo del lavoro dei laureati in Medicina. Lo chiedevano gli studenti, i camici bianchi, gli amministratori della sanità».

Alberghi requisibili per ospitare persone in isolamento
Vi è la possibilità per il Capo della Protezione Civile di requisire «in uso o in proprietà da ogni soggetto pubblico o privato» oltre ai presidi sanitari e medico chirurgici anche «beni mobili di qualsiasi genere», a partire dai macchinari e dalle altre dotazioni per le terapie intensive. Anche le strutture sanitarie private, se necessario, dovranno mettere a disposizione locali e personale, il tutto con indennità al proprietario e non oltre i sei mesi, salvo proroga da parte del proprietario.

Misure per i lavoratori previste dal decreto “Cura Italia”:

600 euro di bonus per autonomi e partite IVA
L’indennità prevista per marzo verrà poi prorogata per i mesi successivi con un prossimo decreto. Coinvolti quasi 5 milioni di autonomi: liberi professionisti, co.co.co, stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, operai agricoli e lavoratori dello spettacolo.

Blocco licenziamenti
Per i prossimi due mesi non si potrà licenziare per “giustificato motivo oggettivo”

Cassa integrazione
Stanziati 3,3 miliardi nel decreto “Cura Italia” per la cassa integrazione in deroga che andrà a coprire anche le aziende con un solo dipendente.

Contratti a termine
Le aziende in cassa integrazione, legata all’emergenza Covid-19, potranno rinnovare o prorogare i contratti a termine in corso, che altrimenti sarebbero scaduti.

Busta paga con 100 euro in più
Per i lavoratori dipendenti privati e pubblici è previsto un premio di 100 euro in più nella busta paga per aver continuato a lavorare nella sede di lavoro. Ovviamente tale premio è rivolto a coloro i quali non guadagnano più di 40 mila euro l’anno tasse escluse.

Indennità autonomi zona rossa
Per gli autonomi della prima “zona rossa” 1.100 euro per i primi 3 mesi.

Sospensione adempimenti fiscali e contributivi
Tutti gli adempimenti fiscali e contributivi che sono scaduti il 16 marzo sono sospesi. Per imprese, autonomi e professionisti sotto i due milioni di euro di ricavi il tutto è rimandato al 31 maggio 2020 da pagare in unica soluzione o rateizzando.

Riscossione
Sospensione di tutti gli atti fiscali quali cartelle esattoriali, accertamenti esecutivi da parte dell’Agenzia delle Entrate, Dogane e Monopoli.

Sospensione mutuo partite IVA
Sospensione delle rate muto prima casa per le partite IVA che autocertifichino di aver perso in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 oltre il 33% del proprio fatturato rispetto all’ultimo trimestre 2019.

Tassisti
2 milioni di euro per le spese sostenute per divisori tra autista e cliente.

Settore agricoltura e pesca
Fondo di 100 milioni per settore agricolo e di pesca.

Misure per le imprese previste dal decreto “Cura Italia”:

Fondo di garanzia alle imprese
Saranno garantiti prestiti alle imprese attraverso il Fondo di garanzia per le PMI fino a 5 milioni di euro per singolo beneficiario.

Misure per le famiglie previste dal decreto “Cura Italia”
Il Governo, con provvedimenti successivi al decreto “Cura Italia”, è riuscito a stanziare altri fondi per i Comuni che a loro volta destineranno alle famiglie più bisognose una sorta di “reddito di quarantena“:

Congedo parentale
I lavoratori dipendenti e i collaboratori con figli fino a 12 anni possono chiedere il congedo con un limite massimo di 15 giorni per famiglia, siccome le scuole sono chiuse.

Bonus baby sitter
In alternativa alla richiesta del congedo parentale con il decreto “Cura Italia” è possibile chiedere un bonus nel limite massimo complessivo di 600 euro, che salgono a 1.000 per i lavoratori del settore sanitario, per quelli della Polizia di Stato, per la sicurezza e per i settori impegnati a fronteggiare l’emergenza Covid-19.

Sfratti
Proroga sfratti sino al 30 giugno 2020.

Sospensione contributi colf
I contributi potranno essere pagati dopo il 10 giugno 2020.

Proroga carta d’identità patente guida
Per evitare assembramenti e uscite, proroga della scadenza dei documenti di riconoscimento quali carta d’identità, patente di guida e anche patente nautica.

Revisioni auto e moto
Le revisioni in scadenza per auto e moto sono prorogate sino a ottobre 2020.

RCAuto
Il decreto allunga di 15 giorni, portandolo a un mese, il periodo tra la scadenza dell’RCAuto e la sottoscrizione della nuova polizza assicurativa.

Multe
Per poter pagare le multe per violazione del Codice della strada con lo sconto, con il decreto “Cura Italia” fino a fine maggio chi riceve la notifica di una multa la potrà pagare con lo sconto del 30% entro 30 giorni, anziché 5 giorni.

Aiuti persone indigenti
Incrementato di 50 milioni il Fondo per la distribuzione di derrate alimentari a persone indigenti.

Contrasto violenza su donne durante emergenza sanitaria
Stanziati 3 milioni di euro in favore delle case rifugio pubbliche e private al fine di sostenere l’emersione del fenomeno della violenza domestica e di garantire un’adeguata protezione alle vittime.

Scuola
Il decreto “Cura Italia” stanzia 85 milioni per potenziare la didattica a distanza, di cui 10 milioni per acquistare licenze per piattaforme, 5 per la formazione del personale scolastico, 70 milioni per mettere a disposizione degli studenti meno abbienti dispositivi digitali.

Gaetano Manzari

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