Magnetoterapia
Fonte immagine: notizie.it

È un rimedio sempre più utilizzato per contrastare determinati disturbi fisici e che si basa sulle onde magnetiche. Quando si parla di magnetoterapia a bassa frequenza si fa riferimento a una terapia che consente di emettere campi elettromagnetici tramite solenoidi: l’obiettivo è quello di curare patologie a carico dei tessuti muscolari e ossei.
La magnetoterapia è inquadrata oggi tra le discipline della cosiddetta medicina alternativa, ed è quindi accostabile tra le pratiche complementari; l’idea che sta alla base di questa pratica è che esponendo il corpo umano a campi magnetici si possano ottenere effetti curativi per condizioni come:

  • fratture ossee;
  • dolori muscolari;
  • artrosi ed artrite remautoide;
  • fibromialgia;
  • osteoporosi;
  • dolori articolari;
  • cervicale;
  • lombalgia.

La medicina ufficiale stenta a riconoscere questi benefici, accostando la magnetoterapia a una disciplina priva di ogni fondamento scientifico. Ciò in virtù del fatto che non esistono, almeno ad oggi, studi scientifici che possano certificare l’effettiva efficacia della magnetoterapia. A mancare sono le evidenze scientifiche riferite alla facoltà dei campi magnetici di interagire con i tessuti umani.

Facoltà della magnetoterapia

I fautori della magnetoterapia sostengono invece che l’esposizione a questi campi magnetici possa favorire l’assimilazione del calcio, per contribuire al rafforzamento dell’apparato scheletrico, e la stimolazione della calcificazione ossea, utile nei casi di fratture. Le apparecchiature per la magnetoterapia sono costituite da una console centrale che comanda l’intero apparecchio e dai magneti, elemento fondamentale, che funzionano tramite cavi di collegamento. Questi magneti hanno l’aspetto di piastre rettangolari che vengono applicate sul corpo tramite particolari fasce che li tengono fermi.

Uso della magnetoterapia

Questi apparecchi esistono oggi anche per uso domestico: in sostanza ci sono macchinari che possono essere usati anche a casa per la magnetoterapia. Le frequenze che vengono emesse sono basse, in modo da non comportare alcun effetto deleterio, a livello di salute, sull’organismo. Più nello specifico la magnetoterapia a bassa frequenza va a generare campi magnetici con frequenza variabile tra i 10 ed i 200 Hz. Per tutte queste ragioni la magnetoterapia è indicata nel caso di recupero post operatorio di protesi o impianti, per il trattamento di fratture, per artriti o osteoporosi e nel caso di disturbi relativi ai tessuti molli.

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