Calcio femminile. Fonte: Getty Images
Calcio femminile. Fonte: Getty Images

In principio fu la Parietti, una sorta di unicum in quel periodo nel quale in calcio era, per certi versi, più reale e meno spettacolare. Oggi non è più un fatto così raro trovare volti femminili nel panorama calcistico televisivo; e non soltanto come vallette, sfruttando quindi la ‘bella presenza’ per attirare telespettatori. 
Oggi in tv ci sono tante donne competenti di calcio che non sfigurano in alcun modo rispetto ai loro colleghi uomini. Un calcio sempre più rosa? Non è un azzardo pensarlo anche perché, cosa che ormai non sorprende più, il pallone è diventato appannaggio anche dell’universo femminile con i campionati rosa che iniziano ad essere seguiti e le relative partite trasmesse in tv.
Tornando agi schermi e non al campo, tutte le televisioni più importanti, dalla Rai a Mediaset passando per Sport Italia e Fox, hanno deciso di affidare i principali programmi televisivi di calcio a giornaliste donne, belle ma anche brave e preparato dal punto di viste tecnico. Il tutto tra conferme e giovani promesse in rampa di lancio.

Le giornaliste italiane di calcio

Ad oggi la regina del calcio in tv è sempre Ilaria D’Amico che, per certi versi, ha sdoganato il ruolo di presentatrice femminile bella e competente in materia di calcio. E sempre tra le conferme, quindi tra le giornaliste ormai note da anni, c’è poi Paola Ferrari, volto storico della Domenica Sportiva.
Tra le giornaliste di calcio in rampa di lancio la prima menzione non può non essere per Diletta Leotta, ormai asso pigliatutto in televisione tra comparsate, programmi da condurre, pubblicità. Da ricordare poi la giornalista Giulia Mizzoni, esperta di calcio per la televisione Fox Sport, canale che da anni ha puntato su giovani talenti dal punto di vista della comunicazione. Su Sky poi da menzionare Anna Billò, volto noto per i match infrasettimanali di Europa League prima e dopo le partite.
In sostanza nei programmi televisivi calcistici ci sono sempre più volti femminili, non più soltanto a corollario, come un tempo, quindi a fungere da contorno facendo leva sulla bella presenza. Ma anche portando competenza e conoscenza calcistica elevata. Cosa che fino a qualche anno fa non sarebbe stata immaginabile.

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