DVR: Documento valutazione rischi tutte le informazioni

Il Documento valutazione rischi (DVR) è un documento che contempla tutti i rischi possibili di una data azienda per quanto riguarda salute e sicurezza. Il Documento della valutazione dei rischi è stato istituito dal d.lgs. 626/1994 e poi normato in via definitiva dal testo unico sulla sicurezza sul lavoro (d.lgs. 81/2008).

Lo scopo del DVR è quello di fare un’analisi precisa di tutti i fattori di rischio al fine di predisporre le necessarie misure preventive. Il DVR è obbligatorio per enti ed imprese pubbliche o private con almeno un dipendente e quindi è obbligatorio anche per la Pubblica Amministrazione, le strutture giudiziarie, le scuole e via dicendo.

Sono invece esonerati dall’obbligo di redigere il DVR le imprese individuali, i lavoratori autonomi, le imprese familiari e tutte le imprese prive di dipendenti. Il DVR va redatto dal datore di lavoro in collaborazione con l’RSPP ovvero il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, il medico competente, l’RLS ossia il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Oltre a questi il datore di lavoro può richiedere la consulenza di tecnici specializzati che conoscano la normativa inerente la salute sui luoghi di lavoro. Una volta redatto, in genere il DVR va aggiornato ogni quattro anni per le analisi inerenti gli agenti fisici quali il rischio rumore o le vibrazioni. Va aggiornato ogni due anni per valutazioni inerenti lo stress da lavoro.

Il DVR va aggiornato anche se si presentano delle modifiche per quanto riguarda gli impianti, i luoghi di lavoro, il ciclo produttivo, le attrezzature. Il Documento di valutazione dei rischi può essere redatto sia in forma cartacea che digitale. Alcuni tipi di impresa possono utilizzare un DVR standardizzato (DVRS).

Il DVR va redatto entro 90 giorni dall’avvio di una nuova impresa, oppure quando viene assunto un nuovo lavoratore. Le sanzioni per la mancata o incompleta redazione del DVR consistono in ammende pecuniarie o pene detentive, od anche nella sospensione dell’attività lavorativa in caso di reiterata omissione.

Composizione di un Documento di valutazione dei rischi

Il Documento di valutazione dei rischi comprende al suo interno:

  • una relazione sui rischi per salute e sicurezza;
  • l’elenco delle misure attuate per ridurre i rischi;
  • l’elenco delle procedure per attuare le misure di prevenzione e protezione e i nomi di chi attuerà le misure;
  • l’elenco di chi ha effettuato l’analisi di valutazione dei rischi ovvero l’RSPP, il medico competente l’RLS.
  • la specificazione delle mansioni che generano rischi;
  • la valutazione per eventuali lavoratrici in gravidanza;
  • la valutazione dello stress da lavoro specifico;
  • la data della valutazione.

La copia originale del Documento di valutazione dei rischi va conservata, una volta firmata da quanti hanno contribuito a redigerla, in azienda perché deve essere messa a disposizione di ASL, INAIL, vigili del fuoco, INPS, in caso di ispezioni. Da ricordare che il DVR deve avere una data certa per evitare possibili apposizioni di date false. Per ottenere questo è sufficiente la firma dell’RSPP e dell’RLS e del medico competente, se nominato.

In alternativa la data può essere provata inviando a se stessi il documento pdf tramite la PEC. Se non si ha la PEC si può spedire il documento tramite raccomandata alla propria azienda. Per quanto riguarda la struttura del DVRS, essa prevede quattro fasi:

  • la descrizione dell’azienda, delle mansioni, delle attività, del ciclo lavorativo;
  • l’analisi dei possibili pericoli;
  • la valutazione dei rischi individuati e le strategie per neutralizzarli;
  • la stesura di un programma di interventi.

Nella redazione di un DVR si deve prestare attenzione a non commettere errori quali quelli di riportare dati incompleti o non effettuare il dovuto aggiornamento, scarsa attenzione ai possibili pericoli o alle necessarie misure di prevenzione. Il documento va redatto con la dovuta attenzione e nei termini disposti dalla normativa inerente per non incorrere in sanzioni.

Il DVR è uno strumento straordinario per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori. Ma è anche un vantaggio per l’azienda che attuando un piano di prevenzione e protezione si mette al riparo da possibili danni o interruzione dell’attività lavorativa. Le informazioni sono tratte sul sito specializzato studiohs.it, dove è possibile leggere anche ulteriori approfondimenti.

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