Ex-Opg-Napoli

A Materdei, periferia del centro della città di Napoli, sorge uno spazio politico e culturale gestito da persone comuni che ogni giorno studiano e lavorano ma cercano di dare una voce al mondo dei collettivi: stiamo parlando dellEx OPG “Je so pazz”.

A Via Vittorio Imbriani 128 nei secoli precedenti era situata una struttura che è mutata nel corso del tempo: prima c’era un convento, poi un ospedale psichiatrico giudiziario e oggi invece è la sede dell’Ex OPG “Je so pazz”. Si tratta di uno spazio chiuso che è stato restituito alla città di Napoli da una rete di collettivi coordinati da un’assemblea unitaria che mostrano solidarietà al quartiere e alla stessa città.

Ex OPG, Napoli
L’Ex OPG “Je so pazz”

Qual è la storia dell’Ex OPG “Je so pazz”

Il 2 marzo del 2015 la squadra dell’ Ex OPG è entrata nell’ex ospedale psichiatrico per occuparlo e creare questo tipo di struttura. I membri hanno dovuto affrontare tante difficoltà tra cui le immediate minacce di sgombero. Ma l’Ex OPG, insieme all’Ex Asilo Filangieri, è rientrato  nella delibera 466 del giugno 2016 del sindaco di Napoli Luigi De Magistris: questa regolamentava tutti quegli spazi che erano stati abusivamente occupati negli anni precedenti e che si erano impegnati nel sociale, nella politica e nella diffusione della cultura. In tal modo l’aggregazione e l’autogoverno hanno avuto una possibilità di promuovere comportamenti di cittadinanza attiva.

Fin da subito, gli abitanti del quartiere Materdei hanno mostrato una forte solidarietà nei confronti del collettivo proprio perché consapevoli che l’Ex OPG avrebbe potuto giovare a loro e al loro quartiere e diventare uno dei fiori all’occhiello di Napoli.

Il nome scelto è quindi “Je so pazz”: inequivocabilmente il pensiero va a Pino Daniele e al suo celebre brano. Pazzi perché hanno scelto di ridare libertà a un luogo che in passato opprimeva e recludeva: oggi invece è l’esatto contrario. Questo solo per dare voce al popolo e costruire dal basso un’alternativa a un mondo oramai in mano a scellerati.

Le attività dell’ Ex OPG “Je so pazz”

Quando oramai disoccupazione, discriminazione razziale, precarietà sono all’ordine del giorno, l’Ex OPG “Je so pazz” ha deciso di darsi alcuni obiettivi fondamentali: innanzitutto quello di sottrarre un luogo all’abbandono e sistemarlo per farlo diventare bene comune e usufruibile da parte di tutti. Proprio per questo motivo sono state promosse una serie di attività culturali quali mostre d’arte, concerti, spettacoli e tornei, affiancate da spazi ricreativi quali campi di calcetto, una biblioteca e delle aree studio per gli studenti.

All’ingresso si trova uno splendido murales realizzato alla fine di uno dei corsi di pittura tenuto presso l’Ex OPG: questi sono un’evidente testimonianza di qualcosa che ha voglia di rinascere e di ripartire. Inoltre, è stato creato uno sportello medico popolare: anche la salute è fondamentale ed è un diritto che a nessuno deve essere negato; per questo motivo ci sono medici volontari che con cadenza regolare si occupano di fornire informazioni e consigli di prevenzione in particolar modo sull’interruzione di gravidanze e metodi contraccettivi. In tal modo è possibile aiutare tutti coloro che non hanno possibilità di rivolgersi ai medici privati ed evitare le lunghe attese proposte dalle strutture pubbliche. A rivolgersi allo sportello sono gli abitanti di Napoli ma anche tanti migranti. Tra la biblioteca e le aule studio compare un altro bellissimo murales che fu realizzato da alcuni artisti giapponesi. In mezzo ai corpi che fluttuano e danzano compare la scritta : “Todo para todos, nada para nosotros” che ben si sposa con quello che è l’operato dell’ Ex OPG.

Di fondamentale importanza è la Camera Popolare del Lavoro: la struttura si propone di dare sostegno a lavoratori e migranti che ogni giorno sono costretti a combattere con il lavoro a nero. Sono state raccolte tante testimonianze di sfruttamento e sono state elaborate varie vertenze proprio per cercare di distruggere le oppressioni lavorative.

Napoli, Ex OPG
La struttura dell’Ex OPG “Je so pazz”

Dal punto di vista ricreativo, oltre al campo di calcio che è simbolo di un gioco che dovrebbe essere sano e pieno di valori, l’Ex OPG “Je so pazz” ha messo a disposizione una palestra popolare, uno spazio gioco autogestito e un asilo condiviso; un doposcuola sociale che si dedica ai ragazzi del quartiere sia dal punto di vista scolastico che dal punto di vista ricreativo offrendo vari laboratori, e infine un teatro che è in fase di ristrutturazione e non vede l’ora di rialzare il suo sipario.

L’Ex OPG è anche impegnato dal punto di vista politico: la volontà è quella di costruire una politica concreta grazie all’aiuto e al coinvolgimento di vari enti quali le scuole e le università. Il senso sta nel voler ridare senso al concetto originario di democrazia che oramai in un mondo di corruzione e di politici che prendono il sopravvento, pare essere andato nel dimenticatoio.

Ecco perché, in vista delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo l’Ex OPG di Napoli appoggia il nascente partito Potere al Popolo: l’intento è quello di andare a ripristinare un tessuto sociale decadente, unire le persone che da anni sono vittime di ingiustizie e barbarie sul proprio territorio e riportare alla politica tutti coloro che hanno scelto di abbandonarla. Il modo più giusto è quindi ripartire dal basso: non c’è niente di meglio del popolo stesso che si autorappresenti in Parlamento.

Arianna Spezzaferro

 

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Arianna Spezzaferro, nata a Napoli il 12/04/1993, è laureata in Lettere Moderne e specializzata in Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Amante della cultura umanistica, della filologia romanza e della lettura, aspira a diventare un'insegnante di Letteratura italiana, perché crede fermamente di poter trasmettere, in futuro, ai suoi alunni l'interesse vivo per tale disciplina. Attualmente scrive per Libero Pensiero News come coordinatrice della sezione Cultura e delle rubriche ed è docente di lettere nella scuola secondaria di II grado.

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