Antinfiammatori
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Gli antinfiammatori sono dei farmaci estremamente diffusi, non a caso questo nome risulta molto comune ai più: tantissime tipologie di farmaco rientrano in questa grande categoria, di conseguenza è interessante scoprire cosa li contraddistingue e, soprattutto, cosa li accomuna.

Gli antinfiammatori sono farmaci acquistabili liberamente o previa prescrizione?

Prima di entrare nel dettaglio è utile sottolineare che la maggioranza degli antinfiammatori sono dei semplici farmaci da banco, dunque possono essere acquistati liberamente; in altri casi, invece, tali farmaci sono acquistabili solo previa presentazione della relativa ricetta medica.

I farmaci acquistabili senza prescrizione medica, è utile ricordarlo, possono essere acquistati anche su Internet in maniera assolutamente legale e sicura, proprio per questo motivo note farmacie online come Slowfarma dedicano agli antinfiammatori delle intere sezioni.

Anche laddove i farmaci si possano acquistare senza ricetta, ovviamente, il loro uso dev’essere sempre scrupoloso, attenendosi rigorosamente a quanto indicato nel foglio illustrativo e rivolgendosi al proprio medico per qualsiasi dubbio.

Ma ora entriamo nel vivo dell’argomento, scoprendo cosa sono questi farmaci e a quali esigenze sanno rispondere.

Che cosa si intende per “infiammazione”?

Come si può intuire dal nome, gli antinfiammatori sono dei farmaci che hanno come finalità quella di contrastare un’infiammazione.

Il termine “infiammazione” è tuttavia molto generico e può essere associato a manifestazioni molto diverse, ma a cosa fa riferimento esattamente? L’infiammazione è una forma di autodifesa dell’organismo, attraverso la quale cerca di prevenire il diffondersi di un’infezione.

L’origine di un’infiammazione può dunque essere dovuta a una molteplicità di fattori, come possono essere agenti patogeni come virus e batteri, eventi traumatici, ustioni, uso eccessivo di muscoli e tendini, reazioni allergiche, reazioni tipiche di malattie autoimmuni e altro ancora.

Quali manifestazioni sono contrastabili tramite gli antinfiammatori?

Come si può ben immaginare, dunque, è altrettanto ampia e variegata la gamma di manifestazioni che gli antinfiammatori sono in grado di contrastare: dolore localizzato, febbre, eruzioni cutanee, formazione di pus, solo per fare alcuni esempi. Non stupisce dunque il fatto che gli antinfiammatori corrispondano a una grossa “fetta” dei farmaci oggi a disposizione.

Anche la varietà di potenziali effetti collaterali è molto varia, si spazia infatti dall’aumento di peso all’insorgere di tachicardia, dai disturbi del sonno agli ictus, dai dolori allo stomaco ai problemi cardiaci.

Da questo punto di vista, ovviamente, si consiglia di consultare con attenzione il foglio illustrativo del farmaco per scoprire quali sono i suoi potenziali effetti collaterali specifici.

In quali categorie possono essere distinti gli antinfiammatori?

I farmaci antinfiammatori possono essere distinti in due sottocategorie: antinfiammatori steroidei, chiamati anche cortisonici, e non steroidei, chiamati anche Fans.

La differenza tra queste due varianti è sostanzialmente questa: mentre gli antinfiammatori cortisonici assicurano esclusivamente un’azione antinfiammatoria, i Fans possono fungere anche da antidolorifico o antipiretico, di conseguenza sono molto utilizzati e prescritti anche per contrastare disturbi molto comuni e non necessariamente dovuti a un’infiammazione in senso stretto, si pensi ad esempio al mal di testa o ai dolori mestruali.

A confermare il fatto che quello degli antinfiammatori sia un vero e proprio “mare magnum”, vi è il fatto che questi farmaci si presentano nelle forme più disparate: compresse, polveri da diluire in acqua, lozioni, gel, creme, spray nasali o orali, soluzioni iniettabili e tanto altro ancora.

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