Da domenica 17 fino al 24 Settembre 2017 è tornato a grande richiesta, con una terza edizione, il Festival dell’Oriente. Come negli anni precedenti, esso si è svolto presso la Mostra d’Oltremare (Piazzale Tecchio) dalle ore 11:00 alle 24:30.
Tale evento è stato riproposto e sponsorizzato dall’organizzazione Idee in fiera srl situata in Via E. Chiesa 15 (Massa) con l’intento di sensibilizzare la cittadinanza all’incontro con la cultura orientale, trasmettendo l’idea di multiculturalità e rivelando tutti gli usi, costumi, miti e tradizioni culturali del mondo antico all’insegna del divertimento.
Sono state ricreate dodici aree tematiche che hanno accolto i visitatori permettendo loro di partecipare ai workshop e alle cerimonie tradizionali come la struggente cerimonia dell’Ikebana, il rigore estetico dello Shodo, l’Iaido, la cerimonia del Tè, i canti tradizionali, la vestizione del Kimono, la mostra delle katane, delle armature, dei ventagli e dei tamburi da guerra Taiko.

Infine; imperdibile, è stato l’appuntamento Holi Festival – festival dei colori – in esclusiva domenica 17 e 24 Settembre. Esso rappresenta la tipica festività antica della mitologia indù celebrata il giorno successivo alla prima notte di luna piena Dhulhendi nel mese di Phalgun o Phalguna. Si tratta di un vero e proprio carnevale che si festeggia con canti, balli e polvere colorata. 
Uno dei temi principali sul quale tale iniziativa spinge a riflettere è senz’altro quello dell’immigrazione. Cosa succede quando l’occidente incontra il mondo antico? Il popolo napoletano ha apprezzato tale festival anche nelle edizioni precedenti e manifesta sempre una certa curiosità nei confronti della diversità. Si è ben accetti al confronto e all’ampliamento dei propri orizzonti culturali. Si partecipa alle iniziative, si lavora insieme e soprattutto si ha modo di dialogare con persone provenienti da tutte le parti del mondo.
Gli artisti che si esibiscono durante questo festival parlano con orgoglio del proprio lavoro, dei sacrifici che li hanno spinti a recarsi nel continente europeo e si sentono fieri e soddisfatti dell’accoglienza ricevuta in tutte le città italiane. L’entusiasmo del pubblico li spinge e dare sempre il massimo. Malgrado ciò, attraverso tale festival, essi sensibilizzano il pubblico anche dinanzi alle tristi realtà di coloro che invece, pur lottando, non riescono a raggiunere l’occidente. È dunque un’occasione imperdibile per maturare, arricchire il proprio sapere ma soprattutto riflettere sulla realtà odierna e le sue problematiche.
Ulteriori informazioni: Festival dell’Oriente
Sabrina Mautone
















































