Pompei Luigi Spina
"Sing Sing. Il corpo di Pompei". Fonte immagine: httpswww.fivecontinentseditions.compsing-sing-il-corpo-di-pompei

“Sing Sing. Il corpo di Pompei”

La mostra fotografica di Luigi Spina arriva al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Dal 21 gennaio al 30 giugno 2022 è possibile seguire il percorso dell’esposizione di cinquanta fotografie, raffiguranti gli oggetti di vita quotidiana degli abitanti di Pompei, in bianco e nero. Scopo principale del progetto è quello di ripercorrere gli ultimi momenti prima del catastrofico evento, segnato dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., mediante l’essenziale ausilio delle immagini, immaginando a quali mansioni abituali la gente del posto si stesse dedicando, inconsapevole di quello che sarebbe successo di lì a poco.

Luigi Spina

L’officina fotografica di Luigi Spina, nato nel 1966 e di Santa Maria Capua Vetere, è racchiusa in più di ventidue libri. Appassionato di scultura classica, dei legami tra arte e fede, del senso civico del sacro e degli anfiteatri, l’artista campano ha incentrato la sua carriera sulle antiche identità culturali; è stato, inoltre, nominato da Artribune, la testata italiana di arte e cultura contemporanea, “Miglior fotografo dell’anno 2020”.

L’allestimento della mostra

Il racconto fotografico è stato collocato all’interno delle sale della Villa dei Papiri. L’allestimento dell’esposizione è stato ideato affinché il visitatore – immedesimandosi, attraverso lo sguardo degli oggetti sopravvissuti alla catastrofe, nella quotidianità dell’epoca romana – possa catalizzare l’attenzione sulla crepa generata dall’eruzione del Vesuvio. Come riuscire nell’intento se non attraverso gli svariati oggetti che hanno contrassegnato la quotidianità degli abitanti di Pompei? La tecnica adoperata per gli oggetti fotografati è quella dell’anastilosi: la ricostruzione (dal greco ἀναστήλωσις «riedificazione») di edifici, statue o oggetti ottenuta mediante la ricomposizione prossima allo stato originale.

Il libro omonimo

5 Continents Editions, la casa editrice indipendente di testi d’arte e cataloghi di mostra, ha dedicato all’intero progetto fotografico un libro, frutto della collaborazione – oltre che del fotografo Luigi Spina – dell’archeologo Paolo Giulierini, del letterato architetto Davide Vargas e del socio fondatore di alcuni dei principali festival di design e fotografia europei João Vilela Geraldo.

Luogo: MANN di Napoli, Villa dei Papiri – Piazza Museo, 18/19, 80135

Quando: dal 21 gennaio al 30 giugno 2022

Orario: dalle 9 alle 19.30 (martedì chiuso)

Prezzo: 15 €; ridotto 2 € (biglietto acquistabile sul sito www.mannapoli.it)

Telefono: 081 4422149

Debora Incarnato

Studio Lingue e letterature straniere all'Orientale di Napoli. Credo nella potenza dell'arte in ogni sua manifestazione. Abuso di black humor e nonsense.

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