amore bell hooks

bell hooks, pseudonimo di Gloria Jean Watkins, è stata una scrittrice afroamericana, nata nel Sud rurale e segregato degli Stati Uniti degli anni cinquanta. Lo pseudonimo – bell come la madre, Rosa Bell Watkins, hooks come la nonna materna, Bell Blair Hooks, con le iniziali minuscole – rimanda a un continuum di discendenza femminile che rifiuta il sistema maschile di attribuzione dei nomi. Figura di spicco del femminismo e del pensiero radicale americano, ha insegnato presso l’Università di Yale e il City College di New York, ha ricevuto la laurea honoris causa in Lettere dell’Università di Ferrara nel 1999, ed è autrice di numerosi saggi di teoria e critica culturale.

“Everything about love” (Tutto sull’amore) è uno dei suoi saggi, pubblicato nuovamente in Italia nel 2022 per Il Saggiatore, tradotto da Maria Nadotti. Un libro estremamente attuale, che ha comunicato molto al tempo in cui fu scritto e continua a farlo ancora adesso. Scrivere un libro sull’amore non è felice, specie se, come scrive hooks, a parlare di amore sono sempre stati uomini, spesso filosofi. La riflessione critica della scrittrice si basa sull’incapacità di parlare d’amore, perché la società si è abituata al disamore.

Cos’è l’amore per bell hooks?

Alla domanda “cos’è l’amore?” i più preferiscono dire che non c’è una vera definizione che possa racchiudere tutto quello che rappresenta. Eppure, per la scrittrice, definire cos’è l’amore è una pratica rivoluzionaria. Questo accade perché stabilire le cose le rende reali e oltretutto afferrabili.

Per dare una definizione di amore, bell hooks fa riferimento allo psichiatra americano M. Scott Peck, che in “Voglia di bene” descrive l’amore come «la volontà di estendere il proprio sé al fine di favorire la crescita spirituale propria oppure di un’altra persona». Il motivo per cui se ne parla così poco è che l’amore è sempre una «forza trasformativa» che destabilizza la società e le sue regole. Il triangolo patriarcale, capitalista e razzista fonda, secondo hooks, le proprie radici sul binomio morte-avidità, piuttosto che sull’amore.

In un capitolo del libro dedicato alle bugie, viene analizzato il modo in cui il sistema consumistico e capitalista ci spinge inconsciamente, da sempre, a mentire. Le pubblicità lo fanno da quando ne abbiamo memoria, l’inganno è alla base del consumo ed è il mezzo attraverso il quale veniamo spinti a comprare. L’etica dell’amore trasforma la società e la morale edonistica del consumismo. Amare è prima di tutto un atto politico: «Se gli uomini venissero educati a desiderare l’amore e non solo il sesso, assisteremmo a una rivoluzione culturale». Di fatto ciò che si richiede oggi al governo come strumento di lotta alla violenza machista è un educazione sessuo-affettiva che possa decostruire ed educare soprattutto i maschi etero-cis ad un dialogo diverso con le proprie emozioni e con l’amore.

L’etica dell’amore come pratica rivoluzionaria

«Si può ritrovare l’amore solo se si abbandona l’ossessione del potere e del dominio sugli altri. […] Un’etica d’amore presuppone che tutti abbiano il diritto di essere liberi, di vivere una vita piena e bella». L’abbandono della pretesa di dominio e di potere avvicina all’etica dell’amore e riduce la violenza, la rivoluzione dell’amore è quella rivoluzione per cui i maschi vengono educati a piangere sin da quando sono piccoli , è un tipo di rivoluzione di cui abbiamo urgenza. Sono 99 le donne uccise per femminicidio fino a oggi nel 2024.

L’etica dell’amore come pratica rivoluzionaria promuove un cambiamento profondo. Ma a queste quasi cento che hanno pagato il prezzo più alto dell’odio di genere se ne devono aggiungere tante altre che da quella stessa violenza sono state investite e sono sopravvissute riportando cicatrici spesso destinate a restare invisibili. Ventimila sono le donne che – secondo la Relazione annuale sui servizi pubblici erogati, messa a punto dal CNEL con i dati 2022 – hanno intrapreso un percorso di supporto e aiuto presso un Centro antiviolenza. E non a caso, di fronte all’aumento delle richieste, dal 2017 a oggi queste strutture, insieme alle Case rifugio, sono praticamente raddoppiate, passando da 454 a 816. L’etica dell’amore da sola non basta , ma il pensiero illuminante di Bell Hooks avvicina ad una pratica rivoluzionaria.

In un’intervista condotta da Maria Nadotti, hooks disse: «Ho deciso di dedicarmi “scientificamente” al tema dell’amore, perché senza amore, senza un’etica d’amore, non può esserci giustizia sociale. I grandi nemici dell’epoca contemporanea sono infatti il forte individualismo e quella morte in vita che è il cinismo, l’incapacità di credere nella forza risanatrice delle passioni. Se alla trionfante logica materialistica non troviamo modo di contrapporre il sogno e l’immaginazione di una comunità amorosa e solidale, il progetto di tante e attive “famiglie” d’elezione capaci di sottrarci alla passività e a una mortifera sensazione di impotenza, il rischio che si corre è di smarrire la nostra umanità e la capacità di interpretare il mondo».

Lorenza Franzese

Lorenza Franzese
Passo la maggior parte delle giornate a immaginare un mondo diverso. Coltivo sogni utopici. Il significato etimologico di utopia è “in nessun luogo” ma per me un luogo l’utopia ce l’ha, ed è esattamente la mia mente. Io credo nel cambiamento. Studio Filosofia e non ho ancora capito cosa significa vivere. Femminista, anticapitalista, la frase che ripeto più spesso è: “sembra distopico, è tutto sbagliato”.

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