Ai tavoli del Senato, già da qualche mese, si discute una proposta che andrebbe a rivoluzionare le modalità di gioco online. In particolare, il cambiamento sarebbe applicato al gioco del poker online, trattandosi dell’apertura alla liquidità internazionale nei tornei di poker che da tempo gli operatori del settore chiedono a gran voce.
Fino ad ora, infatti, i giocatori italiani possono partecipare a tornei online di poker sfidando solamente altri giocatori residenti in Italia. Ma sono anni che politici e operatori provano a far diventare effettiva la proposta di apertura anche ai giocatori internazionali. Gli ostacoli non sono mancati, sia dal punto di vista burocratico che per via dei politici che si sono mostrati titubanti. Ora, però, potrebbe essere il momento favorevole per consentire la liquidità internazionale.
Poker e liquidità internazionale: pronti per l’apertura?
Rimanere confinati entro certi limiti geografici non ha mai fatto bene a nessun settore. E nemmeno a quello del gioco online, che fino ad ora ha sofferto la mancata opportunità di internazionalizzazione. Permettere ai giocatori italiani di competere con partecipanti ai tornei che provengono da altri paesi rappresenterebbe un grande segnale di apertura, visto che la liquidità internazionale ha lo scopo di superare la restrizione della residenza italiana.
Già da tempo molti paesi europei hanno adottato la liquidità internazionale, senza riportare alcun ostacolo di alcun tipo, ma anzi generando una notevole crescita del fatturato del settore. In Olanda, Svezia, Svizzera, Belgio, Regno Unito, Francia e Danimarca, dunque, i giocatori possono competere contro pokeristi di tutto il mondo e vivere l’esperienza del torneo in maniera decisamente più aperta.
Ma lo svantaggio di non consentire la liquidità internazionale in Italia non è solamente a carico dei giocatori, i quali possono avere accesso a tornei limitati ai confini nazionali. Tenere il poker italiano “confinato” al proprio territorio, infatti, produce un danno anche alle entrate fiscali.
Come è già avvenuto negli altri paesi europei che hanno implementato la liquidità internazionale, anche in Italia potrebbe aumentare il volume d’affari del poker online. Sarebbe possibile organizzare più tornei anche in Italia, e dunque dare l’accesso a molti più giocatori, tutti elementi che porterebbero maggiori entrate per il governo italiano.
Un ulteriore vantaggio apportato dalla liquidità internazionale sarebbe quello di accrescere i livelli di sicurezza nel gambling, questione che è sempre di enorme interesse per l’intero settore e su cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli punta moltissime energie. Gli operatori di gioco riuscirebbero con più facilità ad individuare eventuali anomalie statistiche e frenare i tentativi di frodi online, anche su quei portali che erogano bonus di compleanno dei casinò.
Ma forse il vantaggio primario dell’apertura del mercato italiano ai giocatori stranieri sarebbe quello di accrescere la reputazione delle licenze italiane. I bookmakers di tutto il mondo farebbero a gara per essere regolamentati dall’ADM, aspetto che inciderebbe positivamente sia dal punto di vista economico che della sicurezza. Giocare all’interno di un ambiente di gioco controllato e sicuro è, infatti, il certificato di garanzia per il gioco responsabile in Italia.
Liquidità internazionale: cosa ne pensa il Senato
I temi della sicurezza e della tutela dei giocatori vengono affrontati e aggiornati frequentemente, infatti sono stati oggetto di discussione ai tavoli del Senato in cui si stanno decidendo le sorti della liquidità internazionale nei tornei di poker online.
Tra l’altro, puntare molto di più sulla crescita del poker, allargandone i confini, piuttosto che su altre tipologie di giochi d’azzardo, è un modo per sostenere una tipologia di gioco basato sull’abilità, a differenza degli altri che sono per lo più basati sulla fortuna. I giocatori di poker, infatti, sono quelli che conoscono bene le regole del gioco, e non quel tipo di giocatore che tenta solamente la fortuna, dunque la loro frequenza di gioco è più ridotta.
A questo si aggiunge il fatto che aprire alla liquidità internazionale e consentire agli operatori internazionali di partecipare al mercato italiano, permetterebbe al settore del poker di innovarsi e migliorarsi sempre più, e di diventare un prodotto competitivo. Oltre alla possibilità di diminuire gli introiti delle piattaforme estere e accrescere il fatturato di quelle italiane, visto che limitare le piattaforme italiane ai soli giocatori italiani fa spostare i giocatori verso altri lidi.
Non resta che attendere, dunque, l’avanzamento dello stato dei lavori e sperare che presto si giunga all’apertura della liquidità internazionale nei tornei di poker italiani, segnando un importante passo in avanti dell’intero settore online e fisico.















































