Vini Gaja

vini della famiglia Gaja sono, dal dopoguerra ai giorni nostri, fra le etichette più riconosciute e apprezzate in Italia e all’estero. La maggior parte delle bottiglie prodotte nell’azienda vinicola di Angelo Gaja, all’incirca l’80%, è venduta in Germania, in Svizzera, negli Stati Uniti e in tanti altri paesi in Europa e nel mondo.

Dove e come acquistare i vini Gaja online

I vini prodotti sono il Barbaresco, il Barolo e lo Chardonnay. Le bottiglie più celebri della cantina Gaja sono il Costa Russi e il Sorì Tildin e il Sorì San Lorenzo, anche se è bene menzionare il Darmagi, il Cremes e il Magari. Oggi i vini Gaja e altri vini pregiati e rari sono disponibili per l’acquisto online, consuetudine che sta prendendo sempre più piede fra collezionisti e appassionati di buon vino. È importante, tuttavia, nel vasto mondo dello shopping sul web, affidarsi all’esperienza e alla competenza di esperti del settore, come l’Enoteca Properzio, presente online e fisicamente nel punto vendita di Spello, in provincia di Perugia.

Enoteca Properzio mette a disposizione un servizio assistenza clienti efficiente e completo, al quale rivolgersi per dubbi e richieste di informazioni e consigli. Oltre ai vini provenienti dalle migliori aziende vinicole e cantine italiane e straniere, sul sito di Enoteca Properzio si possono acquistare prodotti gastronomici tipici della tradizione culinaria dell’Umbria, come oli, aceti, formaggi, salumi, mieli, paste e salse.

Storia e Filosofia dei vini della famiglia Gaja

L’azienda vinicola Gaja nasce nel cuore delle Langhe in Piemonte, nel 1859, a Barbaresco, in provincia di Cuneo. La sede è sempre rimasta lì da allora e ha visto evolversi e ampliarsi gli spazi di lavorazione e le attrezzature, pur mantenendosi fortemente legata ai procedimenti di vinificazione originali. L’idea di dare il nome della famiglia all’azienda arriva però negli anni Sessanta, quando Giovanni Gaja pose definitivamente le fondamenta di quello che sarebbe diventato uno dei brand più apprezzati e ricercati nel settore e nel mercato vinicolo. Filosofia portante di casa Gaja, che si è rivelata vincente nel tempo, è quella di imbottigliare solo le annate migliori e di commercializzare come prodotto sfuso il vino degli altri anni.

Al figlio Angelo, ancora oggi a capo delle Cantine Gaja, si devono i colori delle etichette cartacee applicate alle bottiglie, nero e bianco a simboleggiare il contrasto e, al tempo stesso, il forte legame che c’è fra passato e futuro, fra esperienza e innovazione, fra rispetto della tradizione e sguardi rivolti agli obiettivi da raggiungere. Oltre alle etichette emblematiche, il marchio dei vini della famiglia Gaja è riconoscibile a prima vista anche per la forma delle bottiglie, da collo più allungato e affusolato e dalla lunghezza dei tappi, che arrivano a misurare anche 6 centimetri.

Angelo Gaja, il Re del Barbaresco e non solo

Enologi francesi di larga fama hanno soprannominato Angelo Gaja il Re del Barbaresco, per la sua competenza e professionalità nella produzione e distribuzione in tutto il mondo di questo vino, dal colore rosso granato, dal profumo intenso e suadente, dal sapore armonico, pieno e asciutto, ideale per piatti di carne rossa e formaggi stagionati.

Tuttavia il nome di Angelo Gaja, ancor di più che alla produzione di barbaresco, si lega al suo coraggio e al suo spirito innovativo e lungimirante che lo ha spinto a sfidare la tradizione vinicola della sua terra, le Langhe. Nel 1979, Angelo Gaja pianta nella sua tenuta un vitigno di Chardonnay e nel 1983 ha prodotto la sua prima annata di vino bianco, assolutamente una novità in questa zona del Piemonte, tradizionalmente vocata alla produzione di vini rossi.

Lo Chardonnay è un uvaggio bianco da cui si producono spumanti, vini frizzanti e vini fermi, dal colore giallo paglierino e dall’odore e dal sapore fruttato che richiama i frutti tropicali. Sono ideali per ogni tipo di abbinamento in tavola, soprattutto a piatti di pesce a dessert di ogni sorta.

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