Tarocchi
Fonte immagine: pixabay.com

La cartomanzia continua a essere un fenomeno estremamente diffuso in Italia, paese da sempre affascinato da questo materia ed estremamente attento ad affidare le proprie sorti a ciò che avviene tra gli astri, in una dimensione sospesa tra realtà e superstizione. D’altra parte gli italiani superstiziosi lo sono di natura, per antonomasia, anche quando non vogliono darlo a vedere. Non stupisce allora che esoterismo e cartomanzia rappresentino ancora oggi un enorme fonte di introiti e un mercato estremamente ricco per chi opera al suo interno. Un giro di affari di circa 8 miliardi, secondo una ricostruzione di qualche anno fa del Codacons, che vede un enorme calderone all’interno del quale, spesso a sproposito, vengono inserite un po’ tutte le figure appartenenti a questa sfera. In realtà un po’ di distinzione andrebbe fatta, prima di tutto sull’attitudine del professionista in questione: parlando di cartomanti, ad esempio, ne esistono di ‘buoni’ e di ‘meno buoni’. In quest’ultimo novero possono essere fatti rientrare coloro i quali abusano della credulità popolare, i cosiddetti ciarlatani da definizione della legge.

Storia dei Tarocchi

Ci sono anche approcci differenti, postivi, legati a tradizioni storiche che affondano le proprie radici in un passato lontano. Pensiamo ai Tarocchi ad esempio, considerati ultimi eredi di un linguaggio divinatorio e la cui origine può essere fatta risalire ai tempi degli antichi Egizi. Una conoscenza che viene tramandata da diversi secoli (qui una guida per capire come leggere i Tarocchi) e che è stata riportata in auge, per quanto ciò possa apparire paradossale, proprio dalle tecnologie moderne. Il web e i social in particolare vedono il concetto di tarocchi in trend, come si dice in termini di digital marketing: spopolano coloro i quali li leggono su Instagram o Facebook magari, o che dispensano consigli. I Tarocchi sono una sorta di libro di immagini, ciascuna delle quali nasconde un significato e un’interpretazione mai uguale a se stessa. 

Come ‘prendere’ i Tarocchi e cosa evitare di credere

La lettura avviene per mezzo di una figura che è il cartomante, il quale va a disporre le carte sul tavolo in un certo modo e procede poi con domande e risposte, dialogando con la persona che ha di fronte. Il tutto senza mai fornire una risposta o un consiglio certo, ma più che altro come momento di introspezione per porsi determinate domande o per fare riflessioni. Ed è anche questa la differenza cui si faceva riferimento sopra, ovvero il fatto di far passare questi strumenti come un qualcosa di magico, in grado di prevedere il futuro o di fornire indicazioni esatte su scelte da prendere, quando in realtà, come evidente, non possono essere nulla di simile.

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